A Gaeta si è conclusa la 24ma edizione del Trofeo Punta Stendardo, organizzata dal Club Nautico Gaeta, dallo Yacht Club Gaeta EVS, dalla Lega Navale Italiana Sez. Gaeta, in collaborazione con Base Nautica Flavio Gioia, il Comune di Gaeta, Grandi Eventi e la Pro Loco di Gaeta.
Quest’anno il Trofeo, tornato a disputarsi su tre giornate, ha molto impegnato i partecipanti che erano di quelli che solitamente respirano aria di Campionato Italiano (a Gaeta è stato assegnato l’Assoluto 2020). Sono state tre giornate con condizioni meteo molto differenti, la prima, venerdì, caratterizzata da venti leggeri che hanno comunque permesso di svolgere due prove una con percorso completo l’altra, a causa del calo della pressione, con riduzione di percorso. Sabato sul Golfo di Gaeta splendeva il sole e alle 13.00 con un vento di 7/8 nodi il CdR; presieduto da Mario Lupinelli, coadiuvato da Costanzo Villa, Luciano Crocetti, Francesco Faccin e Antonio Cianciaruso, ha dato il via alla prima di giornata. Durante la prova la pressione è andata in costante aumento con raffiche oltre i 18 nodi. Alla partenza della seconda sul campo di regata c'erano circa 18 nodi di base, che dopo il primo giro sono aumentati fino a toccare sotto raffica circa trenta. Regata impegnativa per tutti, che ha determinato alcuni ritiri per problemi alle attrezzature. Per l'ultimo giorno la mattinata sembrava promettere bene, ma appena le barche hanno preso il mare sono state raggiunte dalla pioggia e dal poco vento, che ha obbligato il CdR a alzare intelligenza e a posticipare la partenza di 1 ora e 10 minuti. La flotta è partita con rotta a 250° direzione che si è mantenuta costante per tutti i due giri della prova, con una pressione media sul campo di regata intorno ai 14 nodi.
Domani, domenica 28 giugno, la quarta e ultima prova in programma decreterà vincitori e vinti di tutte le classi, in molte delle quali le classifiche sono ancora ‘cortissime’ con il risultato finale che rimarrà incerto fino all’ultimo
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Protagonisti della manifestazione anche altri equipaggi dello YCCS, Giada di Germano Scarpa e Mathilde di Nicolò Saidelli, oltre a Zarina by DAS di Marie Helene Polo, Ziva di Silvia De Longhi, Vamos Mi Amor di Charles De Bourbon e Paka'A di Martin Nweeia
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Le regate si disputano sullo stesso campo che ospiterà il Campionato Italiano, offrendo a equipaggi e comitato di regata un test in condizioni reali, dalle dinamiche di vento e corrente tipiche del basso Garda estivo alla logistica di partenze e percorsi
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Il brasiliano Manuel Bragança conquista il titolo iridato a Tangeri. All'Italia resta un piazzamento di prestigio con Andrea Demurtas e il quinto posto anche nella prova a squadre
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