Dopo otto impegnative regate si è conclusa la 15^ Wagner Cup-6° Trofeo Bertamini, classico evento di inizio ottobre organizzato dal Circolo Vela Torbole su delega della Federazione Italiana Vela, sul Garda Trentino, riservato all’affascinante classe Dragone, che la prossima settimana festeggerà i suoi 90 anni con la "Dragon 90th Anniversary Regatta” di Sanremo.
I primi due giorni le condizioni sono state dure con vento anche superiore ai 20 nodi e onda formata. La prima giornata è stata la più spettacolare con cielo terso e una mattinata di vento da nord forte, che non faceva sperare un gran che per il primo pomeriggio, momento in cui sono scese in acqua le barche. Invece poco dopo il calo del vento da nord è entrato poderoso il vento opposto. Da lì lo spettacolo è andato via via aumentando con l’aumento delle onde e i bordeggi dei Dragoni con le loro eleganti linee d’acqua, che non possono lasciare indifferenti. Fin dalle prime prove l’equipaggio russo formato da Samokhin-Kirilyuk-Harsberg non ha sbagliato una prova e con una successione di tre primi, un secondo, due terzi e un quarto (con scartata l’ultima prova in cui non sono partiti) si è tranquillamente aggiudicato la manifestazione con 7 punti di vantaggio sui tedeschi Nicola Friesen-Borkowski-Hoesch; Ad ulteriori 9 punti gli altri tedeschi a bordo di “Ingrind” con al timone Dirk Pramann insieme a Markus Koy e all’olimpionico Fredrik Lööf (1 oro e due bronzi classe Star rispettivamente a Londra, Sydney e Pechino). Al Circolo Vela Torbole la stagione prosegue con la Seascape Cup il prossimo week end e soprattutto l’Halloween Cup della classe Optimist a fine ottobre, una chiusura all’insegna dei giovanissimi, che lo scorso anno si sono ritrovati in oltre 400 per un gran finale.
Se la clamorosa rimonta di Ambrogio Beccaria resterà negli annali della classe IMOCA, la storia di Élodie Bonafous è quella di una regata brillante trasformata in una dolorosa lezione dal regolamento
Ci sono vittorie che nascono dal dominio e altre che prendono forma nella resistenza. Quella di Ambrogio Beccaria alla Vendée Arctique – Les Sables d'Olonne 2026 appartiene senza dubbio alla seconda categoria
Dopo il botta e risposta delle prime due giornate, questa volta è stato Django a prendersi la rivincita, conquistando la vittoria in IRC e il Line Honours sul percorso di 14 miglia con il tempo di 1h 26'22"
La quarta giornata del Mondiale ha confermato ancora una volta il copione di questa edizione: vento leggero tra gli 8 e i 9 nodi, campo di regata estremamente tecnico e distacchi minimi a rendere ogni errore potenzialmente decisivo
La velista oceanica italo-americana Francesca Clapcich, a bordo di 11th Hour Racing, ha concluso la Vendée Arctique-Les Sables d'Olonne al quinto posto, dopo 8 giorni, 20 ore, 31 minuti e 11 secondi di navigazione
Dopo quattro giorni di confronti nel Golfo di Saint-Tropez e nella Baia di Pampelonne, la flotta guarda alla partenza della storica offshore di 241 miglia verso Genova, il tratto di mare che da oltre settant'anni costruisce la leggenda della Giraglia
La storica offshore tra Saint-Tropez e Genova si conclude molto prima del previsto. Decisivo il duello con Magic Carpet e, mentre My Song completa il podio
Il 23/6 sarà presentato il volume “Storie e campioni di Napoli nell’America’s Cup” di Carlo Zazzera, al Circolo Canottieri Napoli (ore 18). Alla presentazione Lars Borgtröm, Paolo Scutellaro, il comandante Salvatore Sarno e Francesco “Cecchi” Aversano
Alkedo di Roberto Lacorte firma la prima vittoria del mondiale. Sled (5-2) chiude la giornata al comando della classifica provvisoria, a pari punti con Vayu, impeccabile nella sua regolarità con due terzi posti
Il Memorial Salvà a metà stagione: sul Garda veronese il circuito 2026 dei Protagonist 7.50 entra nel vivo