Da giovedì 24 agosto a domenica 27 Agosto si è svolta la prima edizione del Wooden Dragon World Championship , con la partecipazione di quasi venti barche provenienti da tutta Europa.
Tre bellissime giornate di regate, purtroppo domenica non è stato possibile regatare causa maltempo: un rientro a casa anticipato ma comunque con grande soddisfazione per la settimana di bel tempo e di vento.
Questa manifestazione si è rivelata un’ idea innovativa dello Yacht Club Sanremo che ha riscosso grande successo.
I partecipanti rientrano a casa con cinque belle e regolari regate, gestite ottimamente dal Comitato di regata, con bei momenti di socializzazione culminati con la cena di Gala sabato sera presso il Villaggio della Vela.
Un ringraziamento speciale va al Comune di Sanremo,alla Regione Liguria e alla Paul&Shark che hanno contribuito alla realizzazione della regata grazie al loro contributo.
Vincitori, per un solo punto, i danesi capitanati da Krank Berg che non sono mai andati oltre il quarto posto come peggior risultato, seguiti dalla timoniera tedesca Nicola Friesen con un equipaggio internazionale ,penalizzata da un ritiro nell’ultima regata. Terzi gli inglesi di Bondarenko che si piazzano davanti al primo italiano, ovvero la barca portacolori dello Yacht Club Sanremo con al timone Yevgen Braslavets., di nuovo per un solo punto.
Un premio speciale è stato assegnato a Japetus di Guido Garrone, unica barca completamente originale nell’attrezzatura.
Queste bellissime barche si ritroveranno nelle acque sanremesi tra due anni per la seconda edizione.
Il cantiere francese protagonista di tantissime importanti regate che hanno consentito ai proprietari splendide prestazioni in tempo comprensato. Anche per Min River, un JPH 10.30, una vittoria epica alla Rolex Sydney Hobart 2025
"Veloce", timonata da Matt Hyes, conclude al 33° posto in tempo reale, 10ma overall e 4a nella Classe 1, confermando la qualità e le alte prestazioni delle barche del cantiere italiano
Sodebo Ultim 3 di Thomas Coville e The Famous Project CIC di Alexia Barrier e Dee Caffari, stanno scrivendo pagine indelebili nella corsa al Jules Verne Trophy con entrambi i maxi-trimarani lanciati a tutta velocità nei Mari del Sud
L'equipaggio del maxi-tri The Famous Project CIC si dirige verso Capo Horn in un mare fortemente agitato. Alexia Barrier: "Capo Horn non si conquista attaccando di petto, ma con costanza”
Assegnati i premi dopo una sola giornata di prove. Nel golfo di Napoli che ospiterà l’America’s Cup 2027 circa 100 velisti da 8 nazioni