martedí, 6 ottobre 2026

SOLITAIRE DU FIGARO

Solitaire du Figaro, Tom Dolan trionfa a Vigo

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redazione

Tom Dolan torna sul gradino più alto della La Solitaire du Figaro Paprec e conquista con autorità la prima tappa verso Vigo. Due anni dopo il suo primo successo nella regata, l’irlandese di Kingspan ha firmato una prestazione magistrale chiudendo in 3 giorni, 20 ore, 21 minuti e 36 secondi al termine di una traversata estremamente dura e tattica.

Alle sue spalle hanno completato il podio Loïs Berrehar su Banque Populaire e Paul Morvan su Foricher – French Touch.

Una tappa massacrante, segnata da vento forte, mare duro e un finale a bassissima pressione che ha trasformato l’arrivo in Galizia in un enorme puzzle tattico.

L’attacco decisivo nella notte

La mossa vincente di Tom Dolan è arrivata intorno alle 22:30 della sera precedente all’arrivo.

L’irlandese ha scelto di posizionarsi più a nord rispetto a un gruppo di inseguitori formato da Loïs Berrehar, Nicolas Lunven, Paul Morvan, Alexis Thomas e Victor Mathieu.

Da quel momento la velocità della sua barca ha fatto la differenza: aggiornamento dopo aggiornamento, Dolan ha aumentato il vantaggio fino a controllare completamente la regata.

Una vera lezione di navigazione offshore.

“Una rivincita su Vigo”

Per Tom Dolan il successo ha anche un forte valore personale. Proprio a Vigo, nel 2025, era stato costretto al ritiro dopo un infortunio al polso che aveva compromesso la sua Solitaire.

“Con Vigo avevo ricordi terribili”, ha raccontato pochi minuti dopo il traguardo. “Di certo non pensavo di tornarci in vacanza. Questa vittoria è una grande rivincita”.

Berrehar rilancia la sfida

Secondo classificato a 37 minuti e 34 secondi dal vincitore, Loïs Berrehar è stato uno dei grandi protagonisti della tappa, sempre presente nel gruppo di testa e ancora una volta diretto rivale di Dolan.

Nel 2024 Berrehar aveva vinto due tappe ma aveva perso la classifica generale proprio contro l’irlandese. La rivalità tra i due continua così ad alimentare la leggenda recente della Solitaire.

“Tom è stato incredibile, ma dovrà smetterla”, ha scherzato Berrehar dopo l’arrivo. “La Solitaire è ancora lunga e io ho tutta l’intenzione di andare a prenderlo”.

Primo podio per Paul Morvan

Grande prestazione anche per Paul Morvan, terzo al traguardo e autore del suo primo podio di tappa nella Solitaire du Figaro Paprec.

Il francese ha chiuso a 40 minuti e 54 secondi da Dolan, dopo un finale molto intenso.

“C’era tantissima adrenalina negli ultimi bordi”, ha spiegato. “Sono riuscito a riposare bene prima dell’attacco finale e sono davvero felice di questo risultato”.

I veterani restano protagonisti

Subito dietro il podio hanno concluso Martin Le Pape e Nicolas Lunven, completando una top five dominata da skipper esperti.

I due veterani, con diciannove partecipazioni complessive alla Solitaire, hanno ancora una volta dimostrato quanto il bagaglio accumulato negli anni resti decisivo in una regata così estrema.

Paul Loiseau miglior rookie

Tra gli esordienti, il migliore è stato Paul Loiseau, settimo assoluto e primo rookie della tappa.

Lo skipper di Région Bretagne – CMB Espoir ha impressionato per maturità e velocità, confermandosi uno dei giovani più interessanti della nuova generazione.

Alle sue spalle si è distinto anche Paul Cousin, nono assoluto.

“È stata un’iniziazione incredibile”, ha raccontato Loiseau. “Abbiamo dovuto lottare continuamente. Era esattamente quello che cercavo”.

Vince anche il Vivi Trophy

Con il successo di tappa, Tom Dolan ha conquistato anche il Vivi Trophy, premio destinato al primo skipper straniero al traguardo.

Successo nel Défi Paprec

Nel Défi Paprec vittoria per il duo formato da Thomas Dinas ed Eliott Coville di Auray Quiberon by Orlabay.

Secondo posto per Jens Meiser e Oakley Marsh su Chipmunk, mentre l’ex campione olimpico di sci Ivica Kostelic, in coppia con Deniz Bagci, ha chiuso terzo per appena 18 secondi.

Una tappa durissima e storica

La prima frazione della Solitaire 2026 resterà probabilmente una delle più dure degli ultimi anni.

Dopo la partenza da Perros-Guirec, la flotta ha affrontato una lunga traversata del Golfo di Biscaglia tra raffiche fino a 38 nodi, onde di quattro metri, freddo e umidità costante.

Il finale verso Capo Finisterre si è trasformato invece in una partita a scacchi fatta di continui bordi, vento leggerissimo e scelte tattiche decisive.

Proprio l’incertezza meteorologica ha convinto il direttore di gara Yann Château ad accorciare il percorso nelle ultime ore.

La scelta ha reso ancora più spettacolare il finale, premiando l’intelligenza tattica e la velocità pura di Tom Dolan, protagonista di una vittoria che lo rilancia immediatamente come uomo da battere per il resto della Solitaire du Figaro Paprec 2026.


21/05/2026 19:05:00 © riproduzione riservata






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