La Solitaire du Figaro Paprec entra nel vivo con la seconda tappa della 57ª edizione. Domenica 24 maggio, i 36 skipper impegnati nella regata salperanno da Vigo direzione Pornichet per una manche che, nonostante le sole 450 miglia nautiche di lunghezza, promette di essere lunga, complessa e ricca di colpi di scena.
Le condizioni meteo previste lungo la costa iberica e nel Golfo di Biscaglia si annunciano particolarmente instabili, con venti leggeri e irregolari destinati a rallentare la flotta e a rendere decisive le scelte tattiche. La partenza sarà data alle 16 dalla ria di Vigo, dove gli skipper dovranno subito confrontarsi con fenomeni locali difficili da interpretare, tra effetti costieri, brezze termiche e possibili celle temporalesche.
Il direttore di regata Yann Château ha sottolineato come questa seconda tappa potrebbe creare distacchi più importanti rispetto alla prima: “I navigatori dovranno confrontarsi con molto più dei semplici modelli meteorologici. La costa galiziana genera effetti complessi e variabili che potrebbero offrire opportunità interessanti a chi saprà leggerli meglio”.
Dopo la vittoria di Tom Dolan nella prima tappa verso Vigo, l’attenzione è ora rivolta a una regata che potrebbe rimescolare completamente la classifica generale. In condizioni di vento debole, infatti, bastano pochi metri di differenza o una raffica meglio sfruttata per costruire vantaggi difficili da recuperare. Alcuni skipper potrebbero tentare rotte più esterne, altri scegliere di restare vicini alla costa in cerca di brezze favorevoli.
Tra le storie più significative di questa vigilia c’è quella di Martin Carnot. Costretto al ritiro nella prima tappa dopo la rottura dell’albero vicino a Wolf Rock, il giovane skipper della Fondation Jérôme Lejeune è riuscito a compiere una vera impresa logistica insieme al suo team: trovare un nuovo albero, reinstallare tutta l’elettronica e raggiungere Vigo in tempo per ripartire. “Non poteva finire così dopo tutto il lavoro fatto per essere al via. Sono felicissimo di essere di nuovo qui”, ha raccontato.
La flotta si prepara quindi a una nuova sfida offshore dove pazienza, lucidità e gestione tattica saranno fondamentali. Anche se breve sulla carta, questa seconda tappa potrebbe trasformarsi in una lunga battaglia di nervi fino all’arrivo a Pornichet.
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