Per il Red Bull Italy SailGP Team sarà un weekend importante sotto molti aspetti. Dopo la trasferta di Bermuda — condizionata da problemi tecnici ma comunque utile per consolidare la crescita del gruppo — la squadra italiana arriva negli Stati Uniti con l’obiettivo di confermare i progressi mostrati nelle ultime tappe e continuare il proprio percorso di maturazione all’interno del circuito più veloce della vela mondiale.
New York rappresenta una tappa iconica non soltanto per il fascino del contesto urbano, ma anche per il peso storico che la città ha nella tradizione velica internazionale. Qui ha sede il leggendario New York Yacht Club, protagonista della storia dell’America’s Cup fin dal 1851 e custode del trofeo per ben 132 anni consecutivi. Un’eredità che contribuisce a rendere questa regata qualcosa di più di un semplice evento sportivo.
In acqua, però, la storia lascia rapidamente spazio alla complessità tecnica. Il campo di gara newyorkese è considerato tra i più difficili del calendario SailGP: brezze leggere ma instabili, continui salti di vento e variazioni di pressione costringono gli equipaggi a una lettura del campo praticamente continua. Gli F50, già estremi per natura, qui richiedono precisione assoluta e capacità di adattamento immediato.
Il Red Bull Italy Team si presenterà sulla linea di partenza con Phil Robertson al timone e Jana Germani nel ruolo di strategist, supportati dall’esperienza di Kyle Langford al wing trim e dal contributo di Andrea Tesei, Will Ryan ed Enrico Voltolini. Un equipaggio che, tappa dopo tappa, sta trovando sempre maggiore coesione in un campionato dove ogni dettaglio può fare la differenza.
A rendere ancora più significativa la trasferta americana è arrivato anche l’annuncio ufficiale del ritorno di SailGP in Italia. Dal 2027 il circuito farà infatti tappa a Roma, grazie a un accordo triennale con Roma Capitale e Regione Lazio. Una notizia che rappresenta un passaggio storico per la vela italiana e che conferma la crescente centralità del progetto Red Bull Italy all’interno del campionato.
«A Bermuda abbiamo vissuto un weekend frustrante — ha spiegato Jimmy Spithill, CEO del team — ma il gruppo ha reagito molto bene nonostante i problemi tecnici. Siamo fiduciosi di ritrovare a New York il massimo dell’affidabilità e di poter mettere in acqua tutto ciò che abbiamo imparato nelle ultime settimane».
Il programma del weekend seguirà il format tradizionale SailGP: quattro fleet race nella giornata di sabato e il Super Sunday domenicale, con altre tre regate di flotta prima della finalissima riservata ai migliori tre team dell’evento.
Con la Statua della Libertà sullo sfondo e Governors Island pronta ad accogliere migliaia di spettatori, New York si conferma uno dei grandi palcoscenici della vela contemporanea. Ed è proprio qui, tra passato glorioso e futuro ad altissima velocità, che il Red Bull Italy SailGP Team proverà a compiere un altro passo nella propria crescita.
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