A sole due settimane dalla conclusione della tappa neozelandese, il Rolex SailGP Championship ha fatto ritorno in Australia per il terzo appuntamento della stagione 6, disputato nello scenario iconico del Sydney Harbour, nei pressi di Shark Island, con la Sydney Opera House a fare da sfondo a uno dei palcoscenici naturali più spettacolari del circuito.
La tappa di Sydney, presenza fissa in calendario sin dall'anno inaugurale del campionato, si è confermata uno degli eventi più attesi della stagione: già sold out nei giorni precedenti, ha visto migliaia di spettatori affollare il race stadium. Come da tradizione locale, il pubblico ha seguito le regate non solo dalle tribune, ma anche dal mare e dalla stessa Shark Island, situata nel cuore del campo di gara, con una flotta di imbarcazioni private schierate in prima linea lungo il percorso.
Il weekend si è aperto con un imprevisto: le regate di prova del venerdì, durante le quali la flotta avrebbe dovuto essere suddivisa in due gruppi, sono state annullate a causa dei forti temporali che hanno interessato l'intera costa Est australiana, colpendo in modo particolare l'area di Sydney. Solo quattro team sono riusciti a scendere in acqua prima del peggioramento delle condizioni meteo.
Il Red Bull Italy SailGP Team ha sfruttato la giornata a terra alternando sessioni al simulatore e meeting tecnici, analizzando dati e ridiscutendo tattiche e lezioni apprese nei primi due eventi stagionali.
Per ristabilire un equilibrio nella preparazione, agli altri team è stata concessa una finestra di navigazione il sabato mattina, quattro ore prima dell’inizio ufficiale delle regate, così da compensare almeno in parte la mancata giornata di allenamento.
Le previsioni annunciavano il classico vento sostenuto di Sydney, ma il campo di regata ha presto raccontato una storia diversa: brezza leggera da est, inusuale per questa venue, dove il vento è tipicamente molto instabile e con andamento a raffiche. La presenza di Shark Island, posizionata al centro del percorso proprio di fronte alla Opera House, ha ulteriormente complicato la lettura del vento, generando "zone d'ombra" e variazioni improvvise nell'intensità.
Sabato gli undici team in gara hanno regatato con wing "all purpose" da 24 metri, foil e timoni grandi, configurazione scelta per le condizioni di ventilazione medio-leggera. Le prime due prove sono state disputate in modalità "five up", mentre il progressivo calo del vento ha imposto il passaggio alla configurazione "four up" nelle ultime due regate di giornata, con solo quattro velisti a bordo.
Il Red Bull Italy SailGP Team ha aperto il weekend con una serie di risultati solidi e consistenti (posizionandosi 4-4-3-11), chiudendo la prima giornata in quinta posizione con 23 punti, a pari merito con Emirates Great Britain SailGP Team, quarto in classifica in virtù del miglior piazzamento in singola regata. La giornata si è conclusa al tramonto, con le barche che hanno tagliato il traguardo immerse nella luce dorata del Sydney Harbour, regalando uno spettacolo unico.
Grande protagonista per l'Italia è stato l'impeccabile Mattia Saoncella, che conquista il titolo mondiale Under 19 al termine di un campionato dominato praticamente dall'inizio alla fine
L'Italia si presenta all'appuntamento conclusivo con grandi ambizioni grazie a Mattia Saoncella e Luca Pacchiotti, che chiudono al comando le rispettive classifiche e conquistano l'accesso diretto alla Grand Final con un prezioso match point di vantaggio
A Gizzeria sono state nove le prove disputate in totale nella prime due giornate di regata nello specchio d’acqua antistante lo stabilimento Hang Loose Beach
Nella Gold Fleet, Alessandro José Tomasi ha consolidato la leadership della classifica generale al termine di una giornata intensa, mantenendo il vantaggio sul neozelandese Sean Herbert e su Francesco Cappuzzo, rispettivamente secondo e terzo
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