mercoledí, 18 marzo 2026


ARGOMENTI
IN EVIDENZA

foiling    regate    circoli velici    campionati invernali    m32    banque populaire    america's cup    windsurfer    figaro    iqfoil    manifestazioni    fiv    vele d'epoca    rs feva    palermo-montecarlo    29er   

ROUTE DU RHUM

Route du Rhum, per Pedote un po' di "amarcord"

route du rhum per pedote un po di quot amarcord quot
redazione

Nonostante le numerose miglia percorse in mare negli ultimi anni, tra le quali quelle del Vendée Globe, il giro del mondo in solitario senza assistenza e senza scalo, la prima partecipazione alla leggendaria Route du Rhum - Destination Guadeloupe nel 2014 rimane ancora oggi un ricordo speciale per Giancarlo Pedote. 
 
"All'epoca mi colpì come un fulmine. Ero rimasto completamente assorto nel mio progetto Mini 6.50 fino alla regata Les Sables - Les Açores - Les Sables del 2015 e solo sette mesi prima dell'evento mi è stato proposto di partecipare alla Rotta del Rhum a bordo del Tyker 40 Fantastica. Potevo scegliere se rifiutare per il timore di non essere sufficientemente preparato e quindi all'altezza delle mie aspettative, o se accettare sulla base del fatto che qualunque sia il contesto, ci sono sempre cose da imparare", ricorda il navigatore che scelse la seconda opzione. Una scelta di cui non si è mai pentito. 
 
"Oggi rimane una delle regate delle quali sono più fiero", afferma il fiorentino ricordando la complessità dell’inizio della regata del 2014: " Mi sono dovuto fermare subito la prima notte per motivi tecnici. La barca non era sufficientemente preparata. È stato davvero difficile, ma nonostante tutto, ho trovato la forza mentale per ripartire e concentrarmi sulla gara. Ho trovato in me stesso risorse che non sapevo di avere. Rientrato in regata dopo lo stop, in ultima posizione, sono risalito gradualmente in classifica fino a chiudere al 10° posto grazie a tattica e strategia", spiega lo skipper di Prysmian Group.
 

Concentrarsi sull'essenziale

Un altro tassello di esperienza che sommato a quelli successivi permette oggi a Giancarlo Pedote di affrontare questa 12ª edizione del Rhum con un sentimento di tranquillità. "A volte mi sembra che il dover fare una regata transatlantica - in doppio o in solitario - in questo periodo dell'anno sia diventato una "routine"! In realtà ho solo acquisito fiducia e questa fiducia mi permette di sentirmi sempre più rilassato all'inizio di una regata. Ma nonostante questo, nonostante la festa che sta svolgendo a Saint-Malo, non perdo di vista il fulcro del mio interesse: quello che accadrà sull'acqua tra la Bretagna e la Guadalupa. Voglio rimanere completamente concentrato su questo, senza preoccuparmi troppo del resto. Per me, la cosa più importante è fare il mio lavoro e farlo bene", spiega Giancarlo che ha potuto (ri)convalidare un gran numero di punti tecnici durante le ultime sessioni di allenamento e durante il trasferimento verso la « città del Corsaro ». 
 

Ottenere il massimo con i mezzi a propria disposizione

"La barca è pronta, mancano solo alcuni dettagli e potrò entrare nel vivo della regata. È ancora presto per tirare le somme sulla situazione meteo (che non si prospetta bella) : lo farò il giorno prima della regata, come sempre. Nel frattempo continuo ad allenarmi e partecipo alle riunioni e briefing in programma", osserva il velista italiano, già impaziente di mettersi all'opera. "Sarà una regata impegnativa: sappiamo che in questo periodo dell'anno la meteorologia è complessa e questo è l'aspetto più interessante. Ad oggi non ho tutte le armi a disposizione (i foil che verranno installati nel 2023, ndr) per giocarmi i primi posti nella velocità pura, ma ho il vantaggio di avere una barca affidabile che conosco bene e che mi permette di spingere senza paura. Come al solito, farò del mio meglio e cercherò di optare per le migliori scelte strategiche, di far funzionare al meglio la barca e di non trascurare alcun dettaglio", conclude Giancarlo Pedote.

P { margin-bottom: 0.21cm }


28/10/2022 09:44:00 © riproduzione riservata






I PIU' LETTI
DELLA SETTIMANA

Regate FIV 2026: sedi e date degli Eventi targati FIV

Giovanili, Altura, Foil e Classi Olimpiche: una stagione intensa che copre tutto il territorio nazionale tra Gaeta, Marina di Ravenna, Manfredonia, Malcesine e Napoli

America's Cup: una nuova sfida dall'Est?

Dopo la rinuncia di American Magic sembrava difficile che un altro Team subentrasse nella competizione, ma voci sempre più insistenti parlano di un interessamento di Karel Komárek per un Team della Repubblica Ceca con Ken Read come CEO

Oltre 300 imbarcazioni hanno partecipato alla giornata inaugurale della Regata del Mallorca Sailing Center

La prima giornata della Regata del Mallorca Sailing Center ha visto lo svolgimento di tre regate per le flotte 49er e 49erFX e di due per le altre classi. L'evento riunisce oltre 300 imbarcazioni di classe olimpica nella baia di Palma fino a domenica

Conclusa a Chioggia la 49ª edizione del Campionato Invernale – Trofeo Roberto Doria

La cronaca dell’ultimo fine settimana di regate ha visto due prove disputate nella giornata di sabato che, sommate alle due disputate nei weekend precedenti, portano a quattro il computo totale in classifica

America's Cup: il nuovo AC75 dei neozelandesi. Come cambia Taihoro 2.0

Cinque dettagli da osservare sul nuovo AC75 dei kiwi: 1. Il nuovo layout del cockpit, 2. Le carenature aerodinamiche, 3. I bracci dei foil, 4. L’assenza dei cyclors, 5. Le piccole modifiche allo scafo

La Palermo-Montecarlo XXI edizione conferma le date: 18-23 agosto 2026

Con la pubblicazione del Bando di Regata, è possibile pre-iscriversi alla Palermo-Montecarlo 2026 utilizzando l’apposito modulo online sul sito web dell’evento (https://www.palermo-montecarlo.it/iscriviti/)

Windsurfer: disputato a Cagliari il Trofeo Gian Franco Gessa

Fabio Balini, Luca Manicardi e Giulia Clarkson vincono la regata nazionale Windsurfer a Cagliari. A Fabio Balini il trofeo nazionale Gian Franco Gessa

Loïs Berrehar trionfa alla Solo Guy Cotten: vittoria sul filo a Concarneau

Il francese Loïs Berrehar, skipper del Team Banque Populaire, ha conquistato la “grande course” della Solo Guy Cotten al largo di Concarneau al termine di un finale mozzafiato

Cantieri Navali di La Spezia: un punto di riferimento per le barche d’epoca

Qui, nel corso degli anni, è stata ospitata una parte della flotta storica della Marina Militare, da Capricia e Grifone del 1963 a Stella Polare del 1965, Artica II del 1956, Chaplin del 1974, Gemini del 1983 e, più recentemente, Tarantella, del 1969

iQFOiL: a Cadice gli International Games

Pilar Lamadrid, Mateus Isaac, Jorge Ruiz López e Parla Kabasakal tra i leader che accedono direttamente alle Finale. L'italiana Martina Barengo è settima tra le Under 17

Utilizzando questo sito accetti l’uso di cookie per analisi e pubblicità.  Approfondisci