La stagione offshore del Royal Ocean Racing Club torna nel cuore dell’Europa con uno degli appuntamenti più attesi della primavera velica: la Cervantes Trophy Race 2026. Dopo mesi di attività internazionale, la flotta si ritrova infatti per il tradizionale ponte di inizio maggio, con partenza fissata da Cowes e arrivo a Le Havre, lungo un percorso che può variare tra le 110 e le 160 miglia nautiche.
Non è solo una regata, ma un vero banco di prova per la stagione: oltre ad assegnare il prestigioso trofeo Cervantes, la competizione mette in palio punti fondamentali per il RORC Season’s Points Championship, il più grande circuito mondiale di vela offshore. È anche il primo atto della Cowes Offshore Series, una serie che premia la costanza sulle sette prove in calendario.
Come da tradizione RORC, la flotta sarà estremamente eterogenea, con imbarcazioni e equipaggi molto diversi tra loro. Dai protagonisti più attesi spiccano nomi già affermati come il CM60 Venomous di Graeme Lewis, vincitore IRC Zero lo scorso anno, e il competitivo Bellino, il Sun Fast 3600 di Rob Craigie e Deb Fish, dominatori della classifica generale nelle ultime tre stagioni. Non mancano le sfide nelle altre classi, con nuovi progetti e rivalità già accese, come quella tra Mzungu! e Bellino nel due in equipaggio ridotto.
Uno degli aspetti più affascinanti della Cervantes Trophy Race resta però il confronto tra passato e presente della vela. Emblematico è il duello in IRC Three tra il classico Nicholson 55 Quailo III, varato nel 1971, e il moderno Sun Fast 3600 RORC Griffin. Due barche separate da oltre quarant’anni di evoluzione progettuale, ma sorprendentemente vicine in tempo compensato grazie al sistema IRC. Una dimostrazione concreta di come, al di là della tecnologia, contino ancora le basi: regolazione delle vele, conoscenza della barca e affiatamento dell’equipaggio.
Proprio il RORC Griffin rappresenta anche il futuro della vela offshore: sarà infatti condotto da un team interamente under 25 guidato dalla skipper Nuala Sellwood. Per questi giovani velisti, la regata non è solo una competizione, ma una tappa fondamentale di crescita in vista della ben più impegnativa Round Britain & Ireland Race di agosto. Preparazione, ruoli ben definiti e lavoro di squadra sono gli elementi chiave su cui si è concentrato il team nei mesi precedenti.
A rendere ancora più speciale l’evento è l’atmosfera che lo circonda: dalla cena pre-regata nella clubhouse di Cowes fino all’accoglienza in Francia presso la storica Société des Régates du Havre, il più antico yacht club francese. Un ponte ideale tra tradizione e competizione moderna, perfettamente in linea con lo spirito del RORC.
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