Torna alla vittoria l’equipaggio senese di Razza Clandestina che domina l’XI Campionato invernale di Porto Santo Stefano conclusosi domenica scorsa. La barca senese ha infatti sbaragliato gli agguerriti avversari vincendo in entrambe le categorie nella quale era inscritta la IRC e la ORC.
Campionato duro quello che si è svolto nelle acque dell’Argentario spesso scenario di venti sostenuti e condizioni meteo altalenanti e che, per questo, ha regalato emozioni a non finire agli oltre venti equipaggi impegnati fra virate e strambate sempre nella massima sportività e che ha visto il suo culmine nella premiazione tenutasi domenica pomeriggio, al termine delle ultime due giornate di regate, presso lo Yacht club Santo Stefano dove Razza Clandestina ha fatto incetta di premi.
La barca senese ci aveva abituato, negli anni passati, a veri e propri exploit con partecipazioni di successo, oltre ai vari campionati invernali zonali, anche al Trofeo Accademia Navale di Livorno ed all’europeo svoltosi nella acque di Punta Ala qualche anno fa, per poi subire un’involuzione di prestazioni dovute ad un sostanziale rinnovamento dell’equipaggio che necessariamente aveva bisogno di rodaggio e affiatamento ma che era essenziale per dare nuova linfa al movimento.
RazzaClandestina Sailing Team, questo il nome del’associazione, torna così a far parlare di se e prepara già l’assalto ad altre competizioni di assoluto valore quale Pasquavela, sempre all’Argentario e la prestigiosa “151miglia”, regata internazionale organizzata dallo Yacht Club Punta Ala che quest’anno celebra il decennale dalla nascita e che ha visto negli ultimi anni un incremento esponenziale di partecipanti da tutto il mondo. L’appuntamento è fissato per il pomeriggio di giovedì 30 maggio, al largo tra Livorno e Marina di Pisa che vedrà la flotta fare rotta verso la Giraglia, per poi lambire l’Isola d’Elba e lasciarsi alle spalle le Formiche di Grosseto, prima del traguardo di Punta Ala. Non ci resta che seguire l’equipaggio senese e augurargli buon vento!.
Professionista di primo piano nel mondo della finanza e velista di lunga data, Rinaldi assume la guida dello storico sodalizio dell’Argentario nel segno della continuità familiare e del rilancio internazionale
I vincitori: Chestress (La Lunga Bolina Offshore), Carbonita (line of honours), Jill (Coastal Cruise), Kaster 24 (Este24), Gregorio Pugliese e Marta Monge (WingFoil)
In mare si disegna un campo di regata perfetto. A terra, invece, si gioca una partita molto più complessa, dove il vento conta meno delle aspettative – e delle diffidenze – di chi quel tratto di costa lo vive ogni giorno
Con distacchi minimi e prestazioni altalenanti per molti team, tutto resta aperto in vista delle ultime tre prove. Come sottolineato dal tattico Vasco Vascotto, “in una flotta così compatta basta poco per cambiare tutto.”
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