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Paul & Shark Trophy: vincono i russi di Bunker Prince all’ultimo respiro

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redazione

Che la lotta per aggiudicarsi la tredicesima edizione del Paul & Shark Trophy, International Dragon Cup, sarebbe stata all’ultimo bordo era prevedibile, ma oggi il campo di regata di Sanremo ha dato davvero tante emozioni, soprattutto ai team in corsa per le prime posizioni del podio.

Alla vigilia dell’ultima giornata i russi di Bunker Prince, guidati dall’olimpionico Yevgeni Braslavets e che corrono per lo Yacht Club Sanremo, sembravano quasi inattaccabili grazie a un ampio margine, ma ci ha pensato il campo di regata della città dei fiori a rimescolare le carte. Le due prove conclusive si sono corse con vento di ponente leggero e con salti di direzione che hanno messo alla prova l’abilità dei dragonisti, facendo emergere tecnica e tenuta psicologica. 

La prima regata ha visto la vittoria proprio di Blue Haze e un dodicesimo posto per Bunker Prince, risultato poi scartato, secondo il team russo Annapurna . Mentre nella seconda la vittoria è andata ai monegaschi di Jeanie con Jens Rathsack al timone, seguiti da Blue Haze e dagli svedesi di High Times di Karl Gustaf Lohr.

La classifica generale dopo sette prove quindi vede due team a pari punti, gli inglesi di Blue Haze i russi di Bunker Prince, che tuttavia grazie a migliori piazzamenti parziali si aggiudicano il Paul & Shark Trophy 2019. Malgrado risultati molto regolari l’altro team russo di Annapurna, dello skipper Anatoly Loginov, non è riuscito in un recupero più forte ma è comunque salito sul terzo gradino del podio.

 “Siamo molto felici di questo risultato, la competizione è stata forte. Nelle ultime due regate abbiamo dovuto combattere per la vittoria del Trofeo. Siamo molto felici anche perchè noi corriamo per il Club e possiamo farlo restare qui. Vorrei ringraziare il mio team. Abbiamo avuto condizioni complicate, come spesso succede quando è nuvoloso. Oggi abbiamo fatto qualche errore, ma succede a tutti.” Ha dichiarato un felice Yevgeni Braslavets, una volta giunto a terra. “Ci saremo per la 90th Anniversary Regatta, penso sarà un grande evento e non vediamo l’ora che arrivi ottobre, perchè Sanremo in autunno è magnifica e sono certo che ci sarà competizione ma anche molto divertimento.”

Alle spalle dei primi tre è continuata la lotta per le posizioni di rincalzo: grazie a due belle prove la quarta piazza è andata all’equipaggio tedesco di Khaleesi, guidato dalla timoniera donna Nicola Friesen, mentre gli svizzeri di Sophie Racing di Hugo Stenberg, si sono dovuti accontentare del  quinto posto a causa di una prima prova un po’ opaca. 

Migliore degli italiani Giuseppe Duca portacolori della Compagnia della Vela di Venezia, con il francese Jean-Sébastien Ponce e Vittorio Zaoli, su Yanez che ha chiuso al quindicesimo posto ma ha conquistato il Campionato Italiano Dragoni, battendo Little Diva di Michele Benvenuti dello Yacht Club Imperia. Terzo Javelin di Fabio Mangione per il Circolo Nautico Rimini. Il titolo italiano si è assegnato sui risultati combinati dell’Alassio Dragon Trophy e del Paul & Shark Trophy. 

“Siamo soddisfatti.” Ha dichiarato il presidente dello Yacht Club Sanremo Beppe Zaoli. “Abbiamo portato a termine sette prove ad altissimo livello, regate tutte difficili dal punto di vista tecnico, ma alla fine i migliori sono emersi. Sono state regate con condizioni molto varie, rese più complicate dalla corrente. Ora continuiamo a lavorare per l’organizzazione della 90th Anniversary Regatta, che avrà uno stile un po’ diverso ma ci auguriamo grandi numeri.”

Nel corso della premiazione, oltre al Trofeo, sono stati assegnati anche premi ai primi cinque e al primo Corinthian (non professionista), alla prima barca classica e agli italiani.

 


17/03/2019 21:25:00 © riproduzione riservata








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