Il weekend della Rigasa è entrato nel vivo. Alle 15.00 di venerdì 11 settembre le barche hanno preso il largo per affrontare le 170 miglia di percorso della regata organizzata dal Circolo Velico Riminese, su delega della Federazione Italiana Vela.
Il meteo degli ultimi due giorni ha decisamente cambiato lo scenario, portando ad una situazione di instabilità caratterizzata da vento forte sulla prima parte del percorso della Rigasa, proprio verso il primo waypoint della Gagliola. I modelli prevedono, infatti, un rinforzo del vento di Nord Est tra la tarda serata di venerdì e le prime ore di sabato, momento in cui la flotta si troverà a raggiungere lo scoglio croato. Questa situazione ha portato alla decisione di cambiare il percorso; niente più Gagliola, ma rotta diretta sull’isola del Sansego e ritorno verso Rimini.
Questo cambio agevolerà la navigazione verso la costa croata e permetterà anche di sfruttare al meglio la Bora prevista e, se i modelli meteo avranno ragione, il rientro a Rimini potrebbe essere più veloce. Si apre quindi una possibilità per battere il record di 23 ore e 16 minuti, stabilito nell’edizione 2020 dal Solaris 36 OD di Sailing Team Marione.
La partenza regolare della flotta ha colorato le acque antistanti il porto di Rimini, offrendo al pubblico sulla palata lo spettacolo delle prime fasi della regata, caratterizzate da un mare poco mosso e vento da Nord Est (7-8 nodi) . A tagliare per primi la linea di partenza e prendere il largo è stato l’equipaggio di Luna XTe, il Millennium 40 di Paolo Terenzi, seguito dal Farr 53 QQ7 di Salvatore Costanzo. Terzi sulla linea anche i due velisti romagnoli Marco Rusticali e Riccardo Rossi a bordo del 27 piedi MrHyde, presenza ormai costante alla Rigasa.
Dopo poche ore dal via la flotta delle barche si è divisa in due gruppi, ma sarà con l’arrivo del tramonto che si potranno delineare le scelte tattiche per affrontare la prevista intensificazione della Bora.
La Rigasa è partita, ora la parola ai protagonisti.
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