Mentre continuano ad arrivare conferme e il numero dei partecipanti non smette di crescere, si danno gli ultimi tocchi alla macchina organizzativa dell’Ocean Race Summit, il convegno che riunirà a Genova rappresentanti della politica, del business e della ricerca, velisti, ed esperti per discutere dei problemi, ma soprattutto delle soluzioni e delle prospettive future, del problema dell’inquinamento da plastica dei mari.
Ad aprire i lavori sarà Alex Bellini, tornato solo qualche giorno fa da una spedizione nel Garbage Patch, la grande isola di plastica oceanica, che racconterà al pubblico quanto appena visto.
Fra gli oratori che hanno risposto all’appello il sindaco di Genova Marco Bucci; Giulio Bonazzi, presidente e CEO di Aquafil; la dottoressa Giulia Gregori di Novamont; Stefania Campogianni del WWF Mediterranean Marine Initiatives. Mentre Karmenu Vella, Commissario europeo all’Ambiente, agli Affari Marittimi e alla Pesca sarà presente con un video messaggio per i partecipanti alla conferenza, che sarà anche trasmessa in diretta streaming alla platea globale.
Ma l’Ocean Race Summit è soprattutto una piattaforma che cerca soluzioni future e dunque coinvolge anche i giovani, e saranno appunto i giovani del movimento Fridays for Future a chiudere il Summit con un appello della genovese Francesca Ghio, proprio nella settimana in cui in ogni parte del mondo si svolgeranno iniziative e il Panel Intergovernativo per i cambiamenti climatici delle Nazioni Unite (IPCC) pubblicherà un rapporto sul clima e sulla salute degli oceani.
“L’Ocean Race Summit rappresenta una comunità di persone che possono fare la differenza e a loro volta ispirare altre comunità. Lavorare insieme sarà più facile e ci saranno maggiori chance di collaborare e di creare una rete, per esaminare i problemi e trovare soluzioni condivise.” Ha dichiarato Francesca Ghio.
“Oltre a noti influencer e leader nei rispettivi settori, abbiamo sentito la necessità di dare voce anche ai leader del future in questo momento così cruciale. Proprio mentre proseguiamo nella nostra importante missione di catalizzatore di soluzioni per la salute degli oceani.” Ha spiegato Anne-Cécile Turner, direttore del progetto di sostenibilità della Ocean Race.
Mark Towill, il velista statunitense che ha già preso parte due volte alla regata e che ha recentemente annunciato il nuovo coinvolgimento con 11th Hour Racing Team per l’edizione 2021-22 di The Ocean Race presenterà al pubblico la sua diretta testimonianza degli effetti che l’inquinamento da plastica ha sugli oceani, così come farà l’italiana Francesca Clapcich.
Al convegno verranno inoltre presentate una serie di iniziative locali e nazionali di enti, startup e associazioni che si impegnano quotidianamente sul territorio nella lotta all’inquinamento da plastica, per lo sviluppo dell’economia circolare e la sensibilizzazione dell’opinione pubblica.
Nelle diverse sessioni del convegno prenderanno la parola e forniranno interessanti spunti operativi anche il professor Wayne Visser; Anders Jacobson, co-fondatore e CEO della società di investimenti Blue e Angela Wiebeck, capo dell’ufficio Society Program di UBS. “Che si tratti di Millenian, di generazione Y o Z, i giovani oggi sono la forza propulsiva che darà forma al futuro del pianeta, adottando soluzioni condivise semplici come l’utilizzo di borracce ricaricabili, che possono mettere fine allo tsunami di bottiglie monouso che sono ovunque nei nostri mari e di micro plastiche che sono una minaccia per la salute dell’uomo.” ha dichiarato Anders Jacobson di Blue.
I Summit si basano sulla fortunata esperienza della scorsa edizione della Ocean Race e rappresentano un elemento chiave dell’iniziativa Racing with Purpose, realizzata in collaborazione con il Premier Partner 11th Hour Racing e con il supporto del partner ufficiale Bluewater, che mette la sostenibilità al centro della regata, oltre a realizzare programmi educativi e scientifici.
Nel corso del pomeriggio si svolgeranno gli Innovation Workshop: dei seminari dove leader dell’industria ed esperti si incontrano per trovare soluzioni pratiche ai problemi che legano i rispettivi settori produttivi all’inquinamento marino. Gli argomenti identificati per l’evento di Genova sono la “moda sostenibile” e la “cantieristica sostenibile”.
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