Domenica scorsa 7 aprile si è tenuta al Circolo Vela Arco l’ assemblea elettiva per scadenza del mandato quadriennale del Consiglio Direttivo presieduto da Luca Nardelli, che ha concluso il suo impegno con un bilancio nettamente positivo, sia a livello economico, che sportivo: per quanto riguarda il primo da registrare un attivo di cassa, mentre per quello sportivo il bilancio riassume un palmares di ben 2 titoli italiani, 2 europei ed un titolo mondiale nelle classi giovanili di punta del circolo, O’pen Bic e 29er. Giovedì 11 il nuovo consiglio direttivo si è riunito e ha deliberato le cariche sociali: presidente Carlo Pompili, vicepresidente Massimo Cagnoni, direttore sportivo Michele Giorgini, medico sportivo, nonché consigliere Maurizio Centonze; altri consiglieri: Alessandro Degasperi, Mauro Conti, Mauro Derosa, Luca Cestari e Gianfranco Bellotto. Con il nuovo consiglio direttivo il Circolo Vela Arco si appresta nel week end ad organizzare la prima regata della stagione velica 2019, la 29er Easter Regatta, che anticipa un calendario di prestigio, che culminerà ad agosto con il Campionato Europeo 29er, evento che proprio perchè organizzato sul Garda Trentino - si preannuncia con partecipazione record. Al nuovo consiglio direttivo buon lavoro e al precedente un caloroso ringraziamento per l’ottimo lavoro svolto!
Capitale Europea dello Sport 2026, la città ha il tempo per trasformare rischi in trionfo, bilanciando spettacolo, economia e comunità – un banco di prova unico per dimostrare che la Coppa America può rigenerare senza dividere
Assegnati i premi dopo una sola giornata di prove. Nel golfo di Napoli che ospiterà l’America’s Cup 2027 circa 100 velisti da 8 nazioni
Sodebo Ultim 3 di Thomas Coville e The Famous Project CIC di Alexia Barrier e Dee Caffari, stanno scrivendo pagine indelebili nella corsa al Jules Verne Trophy con entrambi i maxi-trimarani lanciati a tutta velocità nei Mari del Sud
L'equipaggio del maxi-tri The Famous Project CIC si dirige verso Capo Horn in un mare fortemente agitato. Alexia Barrier: "Capo Horn non si conquista attaccando di petto, ma con costanza”