Dopo essere aver vinto la “Pornichet Select” ed essersi difeso con un buon quarto posto alla “Mini en Mai”, ieri sera alle 20:54 Ambrogio ha tagliato per primo il traguardo del MAP (Trofeo Marie-Agnès Péron). Soltanto un altro navigatore italiano ha vinto questa regata nella categoria dei Serie: Ambrogio Beccaria! (In passato anche Giancarlo Pedote lo aveva vinto, ma nei Proto).
Se la vela oceanica, con le sue interminabili traversate e l’estrema resistenza psicofisica che richiede, viene talvolta paragonata alla Parigi-Dakar, il MAP 2019 è stato invece qualcosa più simile a un Moto GP: uno lungo sprint mozzafiato tra le boe, in cui ogni singola “piega” o “accelerata” fanno la differenza. Una regata in cui a contare è stata di certo più la tecnica della strategia e, come sempre, un pizzico di fortuna.
Dopo una partenza pressoché perfetta, Ambrogio ha mantenuto sempre la testa della flotta, senza mai mollare e tenendo sempre un vantaggio tanto ampio quanto sufficiente per navigare senza troppa pressione.
“E’ stata una regata cortissima, mai fatto su un Mini una regata così corta. Proprio per questo era vietato sbagliare e bisognava fare una bella partenza. Ho spunto un sacco per cercare di essere aggressivo sullo linea…e ce l’ho fatta perché alla boa ero primo. Poi ho avuto un po’ di fortuna perché quelli subito dietro di me hanno fatto una rotta più vicino alla costa dove c’era poco vento. Dopo mezz’ora di regata avevo già quasi un miglio di vantaggio e a quel punto quando navighi da solo vai anche meglio… Vincere una regata così non era scontato per niente, non sapevo come me la sarei cavata in questo genere di percorsi tutti manovre e quindi direi che sono molto contento!”.
Unico italiano tra i Serie, Ambrogio ha condiviso il podio con navigatori del calibro di Arnaud Machado e Paul Cloarec, e questo rende il risultato ancora più importante in vista della prossima regata: il Mini Fastnet, che partirà il 16 Giugno.
Fabrizio Cattaneo della Volta è stato eletto presidente del Reale Yacht Club Canottieri Savoia per il biennio 2026/2028, al termine dell’Assemblea dei soci che si è riunita questa mattina
Potranno iscriversi gli Yacht in legno o in metallo antecedenti il 1950 (Yacht d’Epoca) e al 1975 (Yacht Classici), gli Spirit of Tradition, i Classic IOR (varo compreso tra il 1970 e il 1984) e le repliche di yacht in possesso di certificato CIM
Dai Mini ai Maxi sul percorso da Caorle a Sansego per contendersi il Trofeo Antal Line Honour
In acqua, la parola d’ordine è adattamento. Strategie fluide, lettura continua del vento e attenzione alle correnti diventano elementi decisivi in una giornata che non premia solo la velocità, ma soprattutto la sensibilità marinaresca
La regata, organizzata dal Circolo Vela Gargnano con Vela Club Campione, si chiude con un finale a dir poco equilibrato: tre equipaggi a pari punti, dopo otto prove. Ad imporsi, per migliori parziali , gli svizzeri Kiran e Tyc
La sorpresa più grande arriva dalla classe Nacra 17, dove i campioni olimpici italiani Ruggero Tita e Caterina Banti, dominatori della settimana, sono incappati in un problema tecnico rompendo il gennaker durante la seconda prova
Il segnale più forte arriva dal Nacra 17, dove Ruggero Tita e Caterina Banti tornano alle regate internazionali come se non se ne fossero mai andati. Grande avvio anche nel Formula Kite, dove Riccardo Pianosi prende il comando della classifica
La stagione 2026 del circuito maxi multiscafi dell’IMA si è aperta nel segno di Sophia, protagonista assoluta della IMA Caribbean Maxi Multihull Series. Ora focus sul Mediterraneo, dove prenderà il via la IMA Mediterranean Maxi Multihull Challenge
Il J24 della Marina Militare vince a Marina di Carrara la tappa d'apertura del Circuito 2026 della Classe J24. Dopo quattro prove combattute, sul podio anche Bruschetta Guastafeste e Armageddon
In classe Mini 650 Serie vittoria per Edouard Rousseau – Jetly di Timothee Marguier, secondo posto per Sikania di Davide Foti, terzo per Marina Rubicon di Alonzo Fernandez Perez. Tra i Prototipi vittoria di Mr Brightside di Llull Jannes