mercoledí, 18 settembre 2019


ARGOMENTI
IN EVIDENZA

attualità    barche d'epoca    press    aziende    este 24    regate    windsurf    vele d'epoca    roma giraglia    circoli velici    gc32    j24    cico 2019    melges 20   

PORTI

3,5 miliardi di investimenti esteri nello shipping e nei porti italiani

Sono quasi sessanta le società del settore portuale, marittimo e logistico italiano (e fra queste alcune tra le più prestigiose e radicate sul territorio) che negli ultimi dieci anni sono state parzialmente o totalmente acquisite, oppure partecipate in modo significativo da gruppi internazionali, sia del settore finanziario, sia operativi nello stesso comparto marittimo e trasportistico per un investimento complessivo in Italia che è stato stimato possa sfiorare i 3,5 miliardi di euro. Il settore dei trasporti marittimi dei porti e della logistica del trasporto si colloca quindi al primo posto in Italia fra i comparti oggetto non di invasione e cannibalizzazione bensì di un apporto positivo di investitori internazionali.
Il dato scaturisce da un’analisi che il Presidente di Federagenti, Gian Enzo Duci, ha svolto nell’ambito dei suoi incarichi presso l’Università di Genova (corso di economia dei trasporti) e che è stata presentata in anteprima questa mattina all’assemblea annuale della Federazione Agenti Marittimi a Porto Cervo.
Fra merger e acquisition, ingresso di fondi di investimento internazionali, offerte pubbliche di acquisto, alcuni fra i maggiori brand dello shipping, della portualità, delle attività spedizionieristiche e della logistica italiana, sono riusciti ad attrarre investitori internazionali che, nella maggior parte dei casi, hanno radicato in Italia le loro attività producendo valore aggiunto nel nostro paese.
“È in particolare – ha sottolineato Gian Enzo Duci - il risultato di questi interventi a dissipare il sospetto che si tratti solo di una massiccia operazione di colonizzazione: nei tre anni successivi all’intervento di investitori esteri, l’Ebitda dei gruppi oggetto dell’intervento, e di cui si sono potuti reperire i dati, ha registrato un incremento medio del 70%, per poi attestarsi negli anni a seguire su tassi di crescita annui del 5%”.
Certo il processo di globalizzazione non è stato e non è indolore. Nell’analisi presentata da Federagenti è stato evidenziato come, in particolare nel settore shipping e quindi delle attività armatoriali, il vento della crisi abbia soffiato impetuoso, rendendo indispensabile per più di 30 gruppi il ricorso a misure straordinarie di rinegoziazione del debito, e come, in taluni casi, il tracollo finanziario sia sfociato nel fallimento.
Anche nel mondo delle agenzie marittime l’effetto concentrazione che ha rivoluzionato il settore container, polarizzandolo su un numero limitato, non più di 9, di protagonisti raggruppati in tre alleanze e in grado di spartirsi più dell’80% dell’interscambio mondiale trasportato in container, ha causato un vero e proprio cambio di identità delle grandi agenzie marittime, che sono diventate o di proprietà diretta o joint venture fra i gruppi armatoriali e gli operatori italiani in precedenza autonomi. Un processo, questo, che potrebbe subire un’ulteriore accelerazione se – come molti esperti prevedono – il gruppo dei grandi player container subirà ulteriori fusioni e integrazioni.
Dall’analisi però emerge chiaramente come gli investimenti stranieri nel nostro Paese abbiano creato valore quando l’intervento ha riguardato non solo asset fisici, ma anche il capitale umano presente all’interno di aziende che, per quanto riguarda i comparti porto e servizi, non presentano il rischio di delocalizzazione.
Tale processo, comunque, non è nuovo per il nostro Paese, dove già nel decennio scorso alcuni tra i principali player nazionali del settore hanno visto l’ingresso nel capitale di grandi operatori internazionali: dall’acquisizione del Lloyd Triestino, poi rinominata Italia Marittima, da parte di Evergreen, dal passaggio del controllo del maggiore terminal container italiano, quello di Genova-Voltri dal gruppo Fiat a Psa di Singapore, fino alla cessione alla americana Carnival, del più prestigioso gruppo armatoriale e a seguire crocieristico, Costa Crociere.
In questi anni la partecipazione attiva di grandi gruppi armatoriali nelle agenzie marittime e nelle case di spedizione italiane, oltre che nei terminal portuali italiani, aveva iniziato a far sentire il suo peso attraverso la formula delle joint venture.
Che il comparto marittimo, portuale e logistico direttamente esposto sul fronte dell’internazionalizzazione e della globalizzazione abbia vissuto e stia vivendo un fenomeno di “attrazione” di investimenti internazionali non è di per sé sorprendente ed è da leggersi come una dimostrazione del valore del comparto. Paradossalmente tale evoluzione potrebbe essere una delle modalità per realizzare appieno le potenzialità di sviluppo di aziende che, a capitale italiano o solo italiano, non avrebbero i mezzi per investire quanto necessario al fine di posizionarsi su mercati dove le dimensioni stanno diventando sempre più essenziali per competere.
Ma anche gli italiani non sono da meno nei mercati esteri. L’Italia è il numero uno sui mercati internazionali per l’acquisizione di compagnie nel settore traghetti, con due gruppi (Grimaldi Napoli e Onorato) protagonisti di importanti operazioni internazionali.
L’assemblea in corso di svolgimento a Porto Cervo sta vedendo anche un confronto serrato fra mondo della finanza e mondo dello shipping attraverso le testimonianze di alcuni fra i più importanti players del settore direttamente coinvolti nei processi di sinergia in atto.



11/05/2018 15:52:00 © riproduzione riservata








I PIU' LETTI
DELLA SETTIMANA

La Voce del Mare, un film di Fabio Dipinto sul rapporto tra l’uomo e il mare

La Voce del Mare - da un’idea di Marco Simeoni, regia di Fabio Dipinto è un film documentario (Italia, 83’) che intende raccontare, da diverse angolazioni e punti di vista, le emozioni universali e il rapporto che l’uomo ha instaurato con il mare

Vele d’epoca: Pia, Nembo II, Flora e Shahrazad vincono l’lnternational Hannibal Classic 2019

Pia del 1936 nella categoria ‘Epoca’, Nembo II del 1964 tra le ‘Classiche’, Flora nei Classici FIV e Shahrazad nella categoria ‘Sciarrelli’

Campionato Italiano Este24: vince Ricca D’Este 27 di Federica Archibugi

Con grande consistenza tattica, Ricca d’Este 27 di Federica archibugi si laurea Campione Italiano della Classe Este24, davanti a Ricca D’Este 37 di Marco Flemma, medaglia d’argento e a La Poderosa 2.0 di Roberto Ugolini, medaglia di bronzo.

Melges 20: il titolo europeo va a Brontolo di Filippo Pacinotti

Un risultato conquistato con pieno merito e con una prova di anticipo dopo una battaglia durissima con il campione uscente (e numero 1 della ranking mondiale) Russian Bogatyrs di Igor Rytov a cui va la medaglia d’argento

Alinghi primo leader della GC32 Riva Cup

Nelle cinque prove odierne, corse con un'Ora dagli 8 ai 13 nodi, il team svizzero non si è mai piazzato peggio di terzo e, ha concluso in testa con quattro punti di vantaggio sugli austriaci di Red Bull Sailing Team

Europeo Melges 20: il leader è Nika di Vladimir Prosikhin

In vetta alla graduatoria generale c'è il veterano russo Nika di Vladimir Prosikhin con lo statunitense Morgan Reeser alla tattica. Al secondo posto il connazionale e detentore del titolo europeo Russian Bogatyrs di Igor Rytov

Figaro: il Tour de Bretagne va a Alexis Loison e Frédéric Duthil

Per Giancarlo Pedote e Anthony Marchand un buon nono posto che consente alla coppia di affiatarsi in vista dei successivi impegni sull'Imoca 60

La Fiv premia le "sue" medaglie olimpiche

Alessandra Sensini:"Le medaglie sono tanta fatica e sacrificio, allenamento intenso per tutto il quadriennio"

Desenzano: concluso con la vittoria di Leno2 il XII Campionato Provinciale per velisti diversamente abili

Con la vittoria della Squadra Leno 2 della Cooperativa C.D.D. Collaboriamo di Leno formata da Lucrezia Bertoletti, Ravinder Singh e dall’educatrice Emanuela Mombelli, si è conclusa XII edizione del Campionato Provinciale per velisti diversamente abil

Malcesine: Brontolo di Filippo Pacinotti al comando nell'Europeo Melges 20

Il day 2 del Campionato Europeo Melges 20 di Malcesine è una giornata da incorniciare per l'equipaggio di Brontolo Racing guidato dall'armatore anconetano Filippo Pacinotti

Utilizzando questo sito accetti l’uso di cookie per analisi e pubblicità.  Approfondisci