Giovanni Soldini e Maserati Multi 70 navigano sempre al comando della Rolex Middle Sea Race, a circa 200 miglia dall’arrivo e dopo aver aumentato il vantaggio nei confronti del diretto rivale PowerPlay, che segue a 35 miglia di distanza (secondo le rilevazioni delle 11 locali, le 9 UTC).
Notte durissima per l’equipaggio del trimarano italiano che ha dovuto attraversare un forte temporale, con raffiche fino a 50 nodi, e ha raggiunto l’isola di Favignana intorno alle 05.00 di questa mattina (03.00 UTC).
“Ci è passato sulla testa un groppo temporalesco molto violento con forti raffiche di vento, fulmini e saette”, commenta Giovanni Soldini. “Siamo riusciti a ridurre le vele velocemente, senza fare danni e riuscendo a stare fermi solo 5 minuti. Siamo sempre stati in rotta. Una delle preoccupazioni era ovviamente il timone di destra danneggiato: con vento forte e raffiche improvvise provenienti da sinistra bisogna stare attenti a non farsi trovare impreparati per non far sollevare lo scafo centrale e ritrovarsi senza nessun timone. Siamo comunque soddisfatti per la bellissima regata che abbiamo corso finora. Sono particolarmente contento di come l’equipaggio ha reagito ai problemi del pistone idraulico e del timone. Non abbiamo nessuna intenzione di mollare!”
Il Team di Maserati Multi 70 si sta dirigendo verso l’isola di Pantelleria, da lasciare a sinistra, con un vento NNO di circa 15 nodi. Prossima boa sarà l’isola di Lampedusa, da passare a sud, prima di fare rotta sulla Valletta a Malta.
Continua Soldini: “L’ultimo bordo verso il traguardo sarà per noi il più critico. Navigheremo con mare e vento forte, senza timone, al traverso, che è l’andatura più impegnativa e difficile per Maserati Multi 70.”
Professionista di primo piano nel mondo della finanza e velista di lunga data, Rinaldi assume la guida dello storico sodalizio dell’Argentario nel segno della continuità familiare e del rilancio internazionale
I vincitori: Chestress (La Lunga Bolina Offshore), Carbonita (line of honours), Jill (Coastal Cruise), Kaster 24 (Este24), Gregorio Pugliese e Marta Monge (WingFoil)
Con distacchi minimi e prestazioni altalenanti per molti team, tutto resta aperto in vista delle ultime tre prove. Come sottolineato dal tattico Vasco Vascotto, “in una flotta così compatta basta poco per cambiare tutto.”
In mare si disegna un campo di regata perfetto. A terra, invece, si gioca una partita molto più complessa, dove il vento conta meno delle aspettative – e delle diffidenze – di chi quel tratto di costa lo vive ogni giorno
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