Giovanni Soldini e Maserati Multi 70 navigano sempre al comando della Rolex Middle Sea Race, a circa 200 miglia dall’arrivo e dopo aver aumentato il vantaggio nei confronti del diretto rivale PowerPlay, che segue a 35 miglia di distanza (secondo le rilevazioni delle 11 locali, le 9 UTC).
Notte durissima per l’equipaggio del trimarano italiano che ha dovuto attraversare un forte temporale, con raffiche fino a 50 nodi, e ha raggiunto l’isola di Favignana intorno alle 05.00 di questa mattina (03.00 UTC).
“Ci è passato sulla testa un groppo temporalesco molto violento con forti raffiche di vento, fulmini e saette”, commenta Giovanni Soldini. “Siamo riusciti a ridurre le vele velocemente, senza fare danni e riuscendo a stare fermi solo 5 minuti. Siamo sempre stati in rotta. Una delle preoccupazioni era ovviamente il timone di destra danneggiato: con vento forte e raffiche improvvise provenienti da sinistra bisogna stare attenti a non farsi trovare impreparati per non far sollevare lo scafo centrale e ritrovarsi senza nessun timone. Siamo comunque soddisfatti per la bellissima regata che abbiamo corso finora. Sono particolarmente contento di come l’equipaggio ha reagito ai problemi del pistone idraulico e del timone. Non abbiamo nessuna intenzione di mollare!”
Il Team di Maserati Multi 70 si sta dirigendo verso l’isola di Pantelleria, da lasciare a sinistra, con un vento NNO di circa 15 nodi. Prossima boa sarà l’isola di Lampedusa, da passare a sud, prima di fare rotta sulla Valletta a Malta.
Continua Soldini: “L’ultimo bordo verso il traguardo sarà per noi il più critico. Navigheremo con mare e vento forte, senza timone, al traverso, che è l’andatura più impegnativa e difficile per Maserati Multi 70.”
Fabrizio Cattaneo della Volta è stato eletto presidente del Reale Yacht Club Canottieri Savoia per il biennio 2026/2028, al termine dell’Assemblea dei soci che si è riunita questa mattina
Potranno iscriversi gli Yacht in legno o in metallo antecedenti il 1950 (Yacht d’Epoca) e al 1975 (Yacht Classici), gli Spirit of Tradition, i Classic IOR (varo compreso tra il 1970 e il 1984) e le repliche di yacht in possesso di certificato CIM
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In acqua, la parola d’ordine è adattamento. Strategie fluide, lettura continua del vento e attenzione alle correnti diventano elementi decisivi in una giornata che non premia solo la velocità, ma soprattutto la sensibilità marinaresca
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