Trieste e Venezia, due città che hanno più di qualsiasi altra uno stretto legame con il mare, danno vita a una nuova regata con i maxi yachts quali protagonisti e ambasciatori di un messaggio interamente legato al mare.
“Two Cities One Sea – Trofeo Challenge Salone di Venezia” è il sottotitolo della regata Trieste – Venezia, la cui prima edizione scatterà giovedì 15 ottobre da Trieste. Un evento ideato e fortemente voluto dallo Yacht Club Adriaco con la collaborazione tecnica dello Yacht Club Venezia e in partnership con il Salone Nautico Venezia. Una nuova regata pensata non solo quale ponte di collegamento per la flotta dei maxi yachts tra gli appuntamenti agonistici del calendario di regate nel Golfo di Trieste e i successivi eventi in programma a Venezia. Sotto il profilo agonistico la Trieste – Venezia si pone come la prima occasione di rivincita per i maxi protagonisti della domenica della Barcolana e come prologo della spettacolare “grand prix” della Venice Hospitality Challenge regata quest’ultima organizzata dallo Yacht Club Venezia che collabora con lo Yacht Club Adriaco nella gestione a mare dell’evento. La sfida sarà non solo per la line honours ma anche e soprattutto per la classifica in tempo compensato con formula IRC dove, al vincitore, verrà assegnato il primo premio consistente in un numero di sterline d’oro pari al numero delle imbarcazioni iscritte.
A Venezia la flotta dei maxi sarà accolta negli spazi dell’Arsenale messi a disposizione dall’organizzazione del Salone Nautico Venezia che ha immediatamente raccolto e inteso dare ancora più forza al messaggio proprio della regata. Oltre al premio in sterline d’oro per il primo classifcato in IRC messo in palio dallo Yacht Club Adriaco la regata assegnerà anche il Trofeo Challenge Salone Nautico Venezia alla imbarcazione che conquisterà la line honours.
Parallelamente al contenuto sportivo la Trieste Venezia – Two Cities One Sea vuole infatti comunicare e diffondere una visione che lo Yacht Club Adriaco e tutti i partner dell’evento ritengono urgente e indispensabile come riassume il Presidente dello Yacht Club Adriaco Piero Fornasaro de Manzini - “L’evento nasce alla fine dello scorso anno da una idea che si ricollega ai fatti che nel novembre 2019 hanno visto Venezia e, in parte diversa Trieste, colpite dal fenomeno, a livelli record, dell’acqua alta. Situazione che, se mai ce ne fosse stato bisogno, ha riproposto all’attenzione della collettività l’obbligo di nuovi comportamenti a tutela dell’ambiente e dei suoi elementi. La città di Venezia ha subito i colpi più duri mentre a Trieste il nostro Club è stato tra le prime vittime di questa situazione avendo registrato pesanti danni anche morali che hanno però trovato immediata reazione da parte dei soci del Club. Lo Yacht Club Adriaco fonda tutta la propria storia e valori sull’amore e rispetto per il mare e come tale non poteva, dopo quanto accaduto, restare in silenzio; abbiamo quindi voluto tradurre in una regata uno dei messaggi che più sta a cuore al nostro Club. Successivamente nel corso del 2020 si è posto il problema sanitario che ben conosciamo anche per l’impatto violento che ha avuto sul mondo dello sport. Questo ci ha indotto a non interrompere in alcun modo il percorso organizzativo della Trieste – Venezia pensando che, mai come in questo momento, fosse doveroso dar vita a un nuovo evento e a una nuova regata per contribuire nel nostro piccolo alla ripartenza anche del nostro sport. I protagonisti invitati a regatare in questa prima edizione sono stati individuati esclusivamente negli scafi maxi al fine di avere una flotta la più veloce e spettacolare possibile, con omogeneità di prestazioni, ulteriormente livellate dall’adozione della formula IRC per la classifica finale. L’entusiasmo registrato ancor prima del via della Trieste – Venezia da parte di team e partners ci sta portando ad elaborare già ulteriori programmi per dare massima esposizione a coloro che, con grande impegno e passione, danno vita a sfide sportive come quelle a bordo dei maxi che, per molti aspetti, pensiamo non siano adeguatamente valorizzate dal nostro mondo. La visione di questa regata è stata colta ed abbracciata in primis dagli organizzatori del Salone Nautico di Venezia con cui è scattato immediatamente un grande feeling a livello di collaborazione e siamo certi che la Trieste – Venezia rappresenterà in breve tempo un appuntamento importante non solo per il calendario di regate del nostro Club”.
Fabrizio D’Oria direttore organizzativo Salone Nautico Venezia – “Abbiamo accolto con entusiasmo la prima edizione di questa regata in un lungo weekend che Venezia dedica alla vela con la Venice Hospitality Challenge e la Veleziana. Un plauso va allo Yacht Club Adriaco nel pensare e dar vita ad una nuova regata, coinvolgendo la città di Venezia, con un messaggio che va anche oltre l’aspetto puramente sportivo. Il Salone Nautico Venezia ha voluto quindi da subito condividere questa visione aprendo ai team partecipanti le porte dell’Arsenale un luogo speciale che nel 2021 dal 29 maggio al 6 giugno tornerà nuovamente ad essere il cuore pulsante del nostro Salone ed istituendo l’omonimo trofeo challenge”.
Alla regata che prenderà il via giovedì 15 ottobre alle ore 10.00 dalla starting line posizionata davanti alla città di Trieste hanno già confermato la propria presenza il team di Anywave Safilens di Alberto Leghissa (Diporto Nautico Sistiana), il Mylius 76 E Vai di Gabriele Lualdi (Yacht Club Portopiccolo), Pendragon di Nicola Paoleschi e dello skipper Carlo Alberini (Compagnia della Vela di Pesaro), Arca SGR il 100 piedi di Furio Benussi (Yacht Club Adriaco), Portopiccolo Prosecco Doc di Claudio Demartis (Yacht Club Portopiccolo), Anemos il Farr 80 di Marco Bono mentre si attendono le conferme di altri probabili protagonisti della sfida.
Yacht Club Adriaco e la Trieste - Venezia 2020 contano sul supporto di Samer & Co. Shipping, Pacorini, Francesco Parisi, Autostar, Eurospital, Slam, Garmin, Ubi Maior, Rigoni di Asiago, Mood, Bepi Tosolini, Mate. La Trieste - Venezia 2020 e lo Yacht Club Adriatico supportano il messaggio di Marevivo, One Ocean Foundation e della Fondazione Io do una mano.
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