La Guardia Costiera si sta preparando a far brillare in mare un ordigno bellico finito il 9 aprile scorso nelle reti di alcuni pescatori, che lo hanno poi rilasciato sul fondale a 5 miglia al largo di Marotta. A compiere la difficile operazione saranno gli uomini del nucleo Sdai, la squadra specialistica subacquea della Marina Militare di stanza ad Ancona, supportati dalle motovedette della Guardia Costiera di Ancona, Pesaro e Senigallia. Il brillamento sarà programmato a breve: l'esplosione controllata segue di un mese quella eseguita al largo di Fano lo scorso 19 marzo dopo il ritrovamento qualche giorno prima di una bomba bellica da 500 libbre vicino alla spiaggia Sassonia che aveva imposto l'evacuazione di 23 mila persone. Oggi, dopo ricerche difficoltose per la torbidità delle acque e la ridotta visibilità a causa della nebbia, i militari hanno trovato l'ordigno 'pescato' il 9 aprile, ad appena 50 mt dal punto teorico di rilascio in mare. Il punto è segnalato da una boa rossa. Nella zona, interdetta alla navigazione e alle attività marittime in un raggio di 500 mt, la Guardia Costiera sta continuando a svolgere azione di pattugliamento.
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