Matteo Miceli: due traversate atlantiche su un catamarano scoperto di 20 piedi, in doppio e in solitario. Due record e due splendide avventure umane e marinare. Ma anche il lungo cammino per arrivare alle imprese, dai primi passi, col windsurf e le derive, alla paziente acquisizione delle competenze tecniche con i lunghi anni di lavoro e di studio nei cantieri navali. Dalle regate in Hobie Cat e in altura con i migliori team italiani, all’esperienza da atleta-imprenditore nel cantiere di cui nel frattempo è diventato proprietario, per costruire un Class 40, la barca più innovativa del momento, e regalarsi il progetto di un giro del mondo che nessuno ha mai realizzato prima: da Roma a Roma. Uno dei velisti italiani più atipici e dotati, appena nominato ‘Velista dell’anno’ nel 2007, si racconta e si scopre, rivelando le sue
passioni di uomo prima ancora che di sportivo.
In appendice, le schede tecniche di Sito Avilés Ramos, Vittoriano Romanacci, Claudio Stampi, e un'intervista con Andrea Gancia.
L'AUTORE::
Velista e costruttore navale, Matteo Miceli detiene il record di traversata dell’Atlantico su catamarano sportivo, e ha regatato e vinto su ogni tipo di barca. Lavora da sempre nel settore della nautica: operaio, skipper, broker, è titolare dei Cantieri d’Este, a Fiumicino.
Jean-Luc Giorda è skipper, istruttore di vela per la Lega navale italiana e giornalista.
IL BRANO: DALLA PREFAZIONE DI PASQUALE DE GREGORIO
Dicono, a ragione, che se è difficile saper perdere, molto di più lo è saper vincere. In effetti, molte volte mi è capitato di osservare la repentina metamorfosi operata dal successo in personaggi del nostro mondo che, sovente, si lasciano tentare dall’irresistibile sindrome del Marchese del Grillo (ricordate? Io so’ io, e voi nun siete un c…). Con Matteo questo non è successo e, ne sono certo, non succederà
mai. È più probabile che accada il contrario (voi siete voi, e io nun so’ un c…).
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Matteo Miceli, Jean-Luc Giorda
L'oceano a mani nude
Edizione Nutrimenti
collana: Transiti blu
pp. 208
€ 15.00
prima edizione maggio 2008
Capitale Europea dello Sport 2026, la città ha il tempo per trasformare rischi in trionfo, bilanciando spettacolo, economia e comunità – un banco di prova unico per dimostrare che la Coppa America può rigenerare senza dividere
Assegnati i premi dopo una sola giornata di prove. Nel golfo di Napoli che ospiterà l’America’s Cup 2027 circa 100 velisti da 8 nazioni
Sodebo Ultim 3 di Thomas Coville e The Famous Project CIC di Alexia Barrier e Dee Caffari, stanno scrivendo pagine indelebili nella corsa al Jules Verne Trophy con entrambi i maxi-trimarani lanciati a tutta velocità nei Mari del Sud
L'equipaggio del maxi-tri The Famous Project CIC si dirige verso Capo Horn in un mare fortemente agitato. Alexia Barrier: "Capo Horn non si conquista attaccando di petto, ma con costanza”
Le condizioni particolarmente calme di ieri hanno permesso all’equipaggio di notare il danno al foil di dritta, lo stesso che aveva urtato ad alta velocità una grande rete da pesca con i suoi galleggianti durante il passaggio sotto Capo Leeuwin
Tra i protagonisti spicca Raven, il rivoluzionario Baltic 111 semi-foiler, dotato di T-foil simili agli AC75 e già collaudato con diversi attraversamenti oceanici. Con una media prevista di oltre 25 nodi, potrebbe puntare al record monoscafi sulle 24 ore