Ci siamo! Siamo arrivati al momento storico del lancio della prima vela “spaziale”, una vela che muoverà un satellite fornendo l’energia non dalla spinta del vento ma da quella della luce solare. Questo non è più il futuro, ma il presente, perché il lancio avverrà il 22 giugno, prima data utile nella finestra di lancio prevista, o nei giorni successivi.
La navicella spaziale LightSail 2 della Planetary Society è infatti arrivata tranquillamente a Cape Canaveral, in Florida, con la sua vela solare CubeSat, nascosta in sicurezza all'interno del modulo Prox-1. E’ stata spedita il 19 maggio dal laboratorio di ricerca dell'aeronautica ad Albuquerque, New Mexico, ed è arrivata il 21 maggio.
La vela rimarrà in orbita per un anno grazie alla luce del sole, sua unica forma di propulsione.
Questo progetto è interamente privato. La Planetary Society è una società ad azionariato popolare (in un’accezione molto larga) condotta da Bill Nye, ingegnere, divulgatore scientifico e conduttore televisivo. Un Piero Angela a stelle e strisce dedicato alla scienza, con il suo programma nominato per 23 Emmy Awards, dei quali ne ha vinti 19.
Il razzo Falcon Heavy è invece della SpaceX, società del discusso Elon Musk che sta rivoluzionando le strategie spaziali mondiali. Solo pochi giorni fa, il 24 maggio, è partita l’operazione Starlink con il lancio dei primi 60 satelliti (in totale saranno 4000) per portare internet veloce in ogni parte del mondo. Potete immaginare l’entusiasmo di molti governi mondiali alla concreta possibilità, in un futuro prossimo, di non poter più controllare l’accesso alla rete.
La vela solare è sottile ed ha una superficie di poco più di 25 metri quadri. Questo tipo di tecnologia, secondo gli scienziati, troverà applicazione nella messa in orbita di satelliti di piccole dimensioni, i cubesat, facili da realizzare e gestire per la loro maneggevolezza. La vela solare si posizionerà ad una quota di 720 chilometri, circa il doppio dell’orbita della Stazione Spaziale Internazionale (Iss). Il lancio potrà essere seguito anche su internet sul sito della Planetary Society dove sarà anche aggiornata la data del lancio che è ovviamente indicativa.
Parte quindi, grazie ai privati, una nuova folle avventura della vela, un’idea solo fino a pochi anni fa, assolutamente visionaria, ma che ora vede addirittura un progetto del fondatore di Facebook, Mark Zuckerberg, avallato dall’astrofisifo Stephen Hawking, per la realizzazione di una flotta di astronavi a vele solari spinte da laser fino alla stella più vicina, Alpha Centauri, distante 4,37 anni luce. Un viaggio di 20 anni per porre fine alla nostra solitudine nell’Universo.
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