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La Pax Foil è finita: tra i Maxi arriva FlyingNikka

la pax foil 232 finita tra maxi arriva flyingnikka
redazione

Avveniristica, unica, straordinaria. Un vero “crack”, pronto a sbalordire fin dal primo giorno in cui sfiorerà l’acqua, con varo previsto entro la prima metà del 2022.

Il progetto di FlyingNikka, la nuova, attesissima barca di Roberto Lacorte, imprenditore di successo con il pallino delle regate - con SuperNikka ha vinto il possibile, compresi quattro titoli Maxi a Porto Cervo e l’Armatore-Timoniere dell’Anno FIV, mentre quest’anno si è aggiudicato il circuito Persico 69F - è finalmente realtà.

Ed è qualcosa di unico, inedito, un tuffo nella vela del terzo millennio che come appare chiaro dai principali eventi di vela in corso di svolgimento - il giro del mondo Vendée Globe e le regate della Coppa America - non naviga più sull’acqua in maniera canonica, ma vola. Letteralmente.

Lunga 19 metri, dotata di appendici di ultima generazione che consentiranno di navigare in full foiling superando i 40 nodi di velocità, FlyingNikka, un progetto di un team coordinato dal designer irlandese Mark Mills dello Studio Mills Design (lo stesso di SuperNikka) sarà il primo Mini Maxi al mondo con foil, una versione evoluta e adatta alle lunghe navigazioni degli attuali AC 75, con cui andare a caccia della vittoria (e dei record), ovviamente con i colori dello Yacht Club Repubblica Marinara di Pisa, nelle principali regate costiere e d’altura.

“Sarà una barca diversa, la prima di una nuova generazione che nei prossimi anni prenderà decisamente il largo. Siamo i primi, con i pro e i contro del caso, ma la mia vita professionale e sportiva è stata sempre scandita dall’innovazione e dalla voglia di esplorare, quindi non potevo che prendere questa direzione”, spiega Roberto Lacorte, impegnato anche nel motorsport con la scuderia Cetilar Racing e quattro partecipazioni, alla guida di un prototipo Dallara, alla 24 Ore di Le Mans.

“E’ da molto che lavoriamo sul progetto, con Mark Mills e i velisti con cui ho condiviso tante vittorie con SuperNikka e il circuito dei Persico 69F. Adesso sappiamo quale strada intraprendere con precisione e siamo pronti. Posso contare su un gruppo eccezionale, che sta dando un contributo fondamentale per la realizzazione di FlyingNikka. Ed è l’aspetto più importante, quando ci si lancia in un’impresa del genere, fuori dalla comfort zone, che potrebbe sembrare anche un po’ folle”.

Alessio Razeto, Team Manager e Responsabile del Progetto Vele, Lorenzo Bressani, Enrico Zennaro, Andrea Fornaro e Lorenzo de Felice sono i cinque, esperti e titolati velisti che insieme allo stesso Lacorte, al Comandante della barca Fabrizio Turini e al team progettuale allestito da Mark Mills e dal Project Manager Micky Costa, lavoreranno a stretto contatto sullo sviluppo dell’innovativo progetto di FlyingNikka fino al giorno del varo, previsto per l’estate del 2022.

“Siamo davvero orgogliosi di poter sviluppare il progetto di design al momento più entusiasmante al di fuori dell'America's Cup. La visione di Roberto Lacorte è di essere il primo armatore ad avere un foiler di dimensioni Mini Maxi, in grado di correre regate lunghe e di far conoscere queste barche ad un pubblico più ampio. Prenderemo molti spunti dagli AC75 e li metteremo insieme in un pacchetto più facile da usare, economico e in grado di navigare in una gamma più ampia di condizioni”, spiega Mark Mills. “La progettazione di una barca simile è molto impegnativa, per questo abbiamo riunito un team di specialisti, un gruppo di 10 uomini con esperienza in 3 delle 4 squadre di America’s Cup in regata ad Auckland. I nostri partner in ricerca e sviluppo KND forniranno gli strumenti analitici per valutare la nuova topografia del design, con il contributo aerodinamico degli specialisti della North Sails, mentre Pure Engineering fornirà la competenza tecnica per produrre la piattaforma più leggera e affidabile possibile. I primi sei mesi di lavoro preliminare di progettazione si sono concentrati sulla validità dell’idea di base, utilizzando il simulatore dinamico Gomboc sviluppato da Team New Zealand e il VPP North Sails per valutare varie configurazioni e geometrie dei foil, in volo e in modalità di dislocamento. Guidata dal suo fondatore Giovanni Belgrano, Pure ha sviluppato una soluzione di articolazione dell'ala completamente nuova per ridurre il costo del foil e migliorare l'affidabilità di un progetto che opera al di fuori delle condizioni meteo specifiche dell'America's Cup. La nostra visione per il design”, prosegue con entusiasmo Mills, “è una piattaforma semplice e robusta in grado di avere tutti i requisiti necessari per partecipare alle regate offshore tradizionali, a partire dalla certificazione relativa alle Offshore Special Regulation. La forma dello scafo di FlyingNikka sarà diversa dagli AC75, perché il contatto con la superficie dell’acqua sarà maggiore. La gestione dei foil e di tutti i sistemi idraulici di bordo coinvolgerà solo 5 persone, consentendo al timoniere di concentrarsi sulla navigazione senza dover controllare direttamente l'altezza del volo. Al momento ci stiamo concentrando sullo sviluppo e l'ottimizzazione della geometria e dei sistemi di progettazione. Nel corso dei prossimi tre mesi finalizzeremo la configurazione dello scafo e della coperta prima dell'inizio della costruzione. La selezione del cantiere è in una fase avanzata, guidata dall'esperto Project Manager Micky Costa che ricopre un ruolo cruciale nel progetto, visto che è il collegamento tra progettisti, costruttore ed equipaggio, per riuscire a realizzare una barca affidabile, semplice ed efficace”.

Una barca pronta a sbalordire - che potrà correre con un certificato di stazza ORC grazie alla stretta collaborazione con l’Offshore Racing Congress per la definizione del VPP relativo alle barche full foil - di cui nei prossimi mesi verranno svelati i primi dettagli tecnici, oltre al nome del cantiere costruttore e di tutti i membri del team progettuale.

Nel frattempo, l’equipaggio sarà impegnato nuovamente nel circuito Persico 69F con le due “piccole” FlyingNikka 47 e 74, come confermato dal Team Manager Alessio Razeto. “Dovremo difendere il primo e il secondo posto conquistati quest’anno. E continuare ad accumulare esperienza specifica sui foil, un mondo in continua evoluzione che va seguito quotidianamente e su cui c’è ancora tanto da imparare. La nostra esperienza sui Persico 69F”, continua Razeto, “è stata molto importante in questa prima fase di concezione del nuovo progetto, perché il contributo di chi va in barca è determinante. E il nostro è un sailing team di altissimo livello”.


22/12/2020 17:35:00 © riproduzione riservata






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