La Grand Motte (Francia) 29 settembre 2020. “La fortuna premia gli audaci” secondo un vecchio adagio, assolutamente vero per la performance di Mario Calbucci in Francia che, nelle ventose acque francesi di La Grand Motte, in occasione all’Engie Kite Tour, ha esordito utilizzando un’ala di dimensioni maggiori rispetto agli avversari, vincendo due delle prove di giornata.
Mario si è scontrato con un parterre di kiters di livello stellare, i fortissimi atleti francesi rappresentano infatti il top del Formula Kite e Kite Foil a livello mondiale e il 24enne azzurro, tesserato presso il team kite del Club Vela Portocivitanova, è riuscito nell’impresa di conquistare la medaglia d’argento.
Il maestrale ha picchiato forte in tutti i gironi di regata e Calbucci ha saputo gestire la gara con la giusta concentrazione e abilità. Dopo 13 prove porta a casa una medaglia d’argento (3-1-1-2-2-2-2-4-3-3-4-3-4 i suoi parziali), dietro all’indiscusso Campione Europeo Theo De Ramecourt e davanti ad Axel Mazella. Ai piedi del podio, per un solo punto, il titolatissimo francese, Nicolas Parlier.
“Sì è gareggiato con raffiche fino a 35 nodi di Maestrale – sottolinea Cristiana Mazzaferro, presidente del CVP - Strambate al limite, cadute a 40 nodi di velocità, onde ripide e arrivi al photofinish. Queste le condizioni dei tre giorni di gara, sicuramente spettacolari, ma anche estremamente dure per gli atleti. Mario, neo campione italiano da poco più di una settimana, dimostra di avere la determinazione di volersi migliorare continuamente e l’umiltà per capire che là fuori c’è qualcuno più forte di noi con cui confrontarsi e da cui imparare....per ora!! ”
ph. Giovanni Mitolo/FIV
Il Parco parla di “transizione ecologica”, ma la vela ottiene metà dei punti assegnati alle unità a motore
Le due finali della Gold Fleet ribaltano il podio Juniores: lo spagnolo Miguel Echavarri vince davanti allo statunitense Ryan Lee e allo spagnolo Luca Nueschen. Tra i Cadetti successo dello svizzero Carlo Milan davanti all’italiano Valerio Pucci
In testa c’è il Volvo 70 Pace di Johnny Vincent, che procede intorno agli otto nodi mantenendo una rotta relativamente vicina alla costa della Cornovaglia. Alle sue spalle il Ker 56 Varuna 6 di Jens Kellinghusen e il Mach 50 Palanad 4 di Antoine Magre
Una nuova divisione dedicata alle imbarcazioni il cui primo varo della serie è antecedente al 1990. La novità entra ufficialmente nel programma della CentoMiglia del Garda 2026
Nelle ultime 24 ore Pace ha percorso circa 428 miglia, con una media prossima ai 18 nodi: un'autentica prestazione da record
Due gli equipaggi italiani in Gold Fleet. Il risultato più bello di giornata porta la firma di Elena Berta e Giulio Calabrò, che hanno chiuso la qualificazione vincendo l’ultima regata
Il Parco parla di “transizione ecologica”, ma la vela ottiene metà dei punti assegnati alle unità a motore
Argento a Istanbul per l’atleta dello Yacht Club Costa Smeralda, protagonista di una grande rimonta. Il titolo va alla francese Vaïna Picot dopo una finale combattuta con vento fino a 30 nodi di raffica
Il Volvo 70 di Johnny Vincent completa in 6 giorni, 14 ore, 47 minuti e 31 secondi la 50ª edizione della grande classica offshore