venerdí, 12 giugno 2026


ARGOMENTI
IN EVIDENZA

vendee arctique    francesca clapcich    29er    regate    giraglia    52 super series    vendee globe    attualità    america's cup    luna rossa    ambrogio beccaria    star    swan    rs21    meteor    sardinia cup    snipe    aziende   

KAYAK

Kayak, Sicilia: Grugnola conclude l'impresa

kayak sicilia grugnola conclude impresa
Redazione

Dopo aver completato nel 2011 il giro d'Italia in kayak, da Trieste a Ventimiglia, in solitario e senza assistenza, Guido Grugnola è arrivato a Catania il 29 maggio 2012 dopo aver circumnavigato la Sicilia con le stesse modalità.
Una navigazione di 600 miglia, compiuta in 25 giorni, per presentare il patrimonio paesaggistico e naturalistico di un nuovo tratto del litorale italiano e salvarlo da ogni forma di abuso e degrado.
Nelle oltre tre settimane di navigazione Grugnola ha portato a termine il suo reportage, di centinaia di immagini e numerosi video, che hanno immortalato bellezze e natura, così come degrado, abbandono e urbanizzazione residenziale e industriale a soli pochi metri dalla costa.
“La Sicilia è caratterizzata da un litorale molto bello e vario che alterna di continuo  spiagge con scogliere, terreni bassi e acquitrinosi con dirupi alti e ripidi. Molto spesso si può navigare a pochi metri da importanti testimonianze di una storia tanto antica quanto affascinante. Questa importante eredità naturalistica, paesaggistica e artistica che si trova al centro del Mediterraneo e proprio all'estremità meridionale del nostro paese, dovrebbe esprimere al mondo intero la nostra abilità di saper conservare e valorizzare questi beni di inestimabile valore oltre alla capacità di rimanere aderenti alle tradizioni di arti e mestieri spesso anche millenarie. Purtroppo, a fianco di edifici antichi dalle forme, dai materiali e dai colori così sobri e meravigliosamente integrati nel paesaggio ma quasi sempre in stato di abbandono, il litorale è stato invaso da edifici residenziali e industriali costruiti negli ultimi 40 anni e senza alcun coordinamento direttamente sulla spiaggia o sulla scogliera, Non ho quasi mai potuto navigare lungo il litorale siciliano senza vedere queste tristi costruzioni tutte in stili diversi, colori diversi, l'una accanto all'altra. Ciò che meraviglia è che un buon 50% di queste costruzioni sono già abbandonate o semidistrutte dalle mareggiate invernali perché originariamente costruite in una posizione vulnerabile e, ancor peggio, che a fianco di questi orrori sono già operativi dei nuovi cantieri. Non sarebbe bastato osservare le costruzioni antiche per imparare come rispettare il litorale e come farsi rispettare dal mare! “Nel suo viaggio Grugnola ha incontrato ed è stato accolto da molti appassionati locali, fra cui le sedi della Lega Navale Italiana e i centri di Sottocosta, la scuola nazionale di kayak in mare, con cui ha potuto condividere la sua esperienza.
“Ho potuto verificare in prima persona che molti tra i siciliani che ho conosciuto sono assolutamente consci dello stato del litorale e hanno una profonda cultura del mare e delle arti e mestieri relativi al mare. Malauguratamente ci deve essere anche una minoranza che invece non comprende l'importanza del litorale e che spesso lo utilizza come un luogo per gettarvi rifiuti o inquinare le acque. Gli scarichi in mare sono un'altro argomento delicato in Sicilia: ho attraversato scarichi fognari e scarichi maleodoranti tutti i giorni e anche all'interno di oasi naturalistiche o tra uno stabilimento balneare e un altro. A volte anche 5-6 e più scarichi al giorno! I primi segnali che si possono avvertire, anche a più di un miglio di distanza da uno scarico in mare di acque inquinate o fognarie, sono l'eutrofizzazione delle acque e conseguente presenza di un velo di alghe che ricopre le rocce, i sassi e perfino la sabbia e le posidonie, un odore sgradevole e penetrante di detersivi, scarichi industriali o di fogna, l'acqua che diventa torbida e una attività anomala in superficie di molte varietà di pesci. Senza entrare nel merito del danno evidente nei confronti del delicatissimo ecosistema litoraneo vale la pena riflettere su un altro fenomeno: dove l'acqua è inquinata le persone non vanno a passeggiare, a leggere, a prendere il sole, a fare il bagno, insomma l'uomo si allontana dalle zone con forti odori sgradevoli. E allora succede che quel tratto di litorale inizia a essere trascurato, utilizzato come una discarica abusiva e spesso risulta anche mal frequentato perché nessuno ci va lasciando campo libero per attività illecite. Se invece l'acqua non è inquinata, le persone iniziano a frequentare quel litorale, a conoscerlo, ad amarlo e, invariabilmente, a curarlo mantenendolo pulito e attraente per il proprio piacere e a tutto vantaggio del turismo”.
Nel corso delle lunghe giornate in mare, Grugnola ha anche fatto incontri con una variegata fauna marina… “Il kayak permette di fare incontri molto ravvicinati ed emozionanti: uno stormo di 7 cavalieri d'Italia mi è venuto incontro ben due volte per osservarmi da vicino prima di andare a posarsi su uno scoglio, un pesce spada in vena di mostrarsi ha ripetuto almeno 12 salti a due lunghezze dalla mia prua mostrandomi il suo meraviglioso corpo iridescente con la spada puntata verso il sole, le berte minori - uccelli pelagici di difficile avvistamento quando si è in barca - mi venivano spesso a osservare da vicino durante le primissime ore della giornata con il loro volo sofisticato e preciso, numerosissimi banchi di aguglie, di pesci di scoglio, rapaci tra le falesie, grossi granchi sugli scogli, velelle sulla superficie dell'acqua, ecc… Insomma, quando si naviga in barca si possono fare degli avvistamenti con un po' di fortuna ma quando si naviga in kayak il mondo animale cambia rotta e viene spontaneamente a farsi osservare”
Prima di lasciare la Sicilia, Guido Grugnola sarà protagonista di due appuntamenti pubblici presso il Centro Speleologico Etneo di Catania e il Museo di Zoologia - Dipartimento di Scienze Biologiche, Geologiche e Ambientali, nel corso dei quali illustrerà la sua circumnavigazione e racconterà le sue impressioni riguardo il litorale siciliano osservato metro per metro.
Il diario di bordo del progetto Sicilia 2012 è stato pubblicato sul blog
www.rounditalycruise.it dove è stato anche possibile seguire la navigazione miglio dopo miglio con l’ausilio di un tracker satellitare (sistema di cartografia elettronica) installato a bordo, che visualizza costantemente la posizione e la navigazione effettuata.


31/05/2012 12:13:00 © riproduzione riservata






I PIU' LETTI
DELLA SETTIMANA

Gaeta per dieci giorni capitale della vela targata FIV

Presentati il Campionato Italiano Assoluto d’Altura Edison Next (23-27 giugno) e la Coppa Primavela Kinder Joy of moving (1-4 luglio)

Dal 24 al 28 giugno l'Argentario Sailing Week

In occasione della 25ª edizione dell’Argentario Sailing Week – Miramis Trophy, in programma dal 24 al 28 giugno, Miramis rinnova la partnership con lo Yacht Club Santo Stefano assumendo per la prima volta il ruolo di title sponsor della manifestazione

Vendée Arctique: Clapcich e Beccaria a braccetto verso il Polo

Francesca ha dipinto un quadro della vita a bordo con vento forte e mare grosso, mentre era all'inseguimento dello skipper italiano Ambrogio Beccaria su Allagrande MAPEI, che si trovava a poche miglia davanti a lei in quarta posizione

La Cinquecento premia Tokio nella X2 e Oxygen nella XTutti

La vittoria assoluta nella categoria X2, al calcolo dei tempi compensati ORC, è andata a Tokio, J99 di Massimo Minozzi e Pietro Scarpa. Nella categoria ORC XTutti la vittoria assoluta è di Oxygen, X-35 del trevigiano Andrea Gozo

Meteor: a La Spezia 2a tappa del "Trofeo del Timoniere"

L'appuntamento, organizzato dalla LNI– La Spezia su delega della FIV, porterà gli equipaggi a sfidarsi nelle acque del Golfo della Spezia fino a domenica 7 giugno, con un programma che prevede fino a otto prove complessive

Il Royal Ocean Racing Club conquista la Range Rover Sardinia Cup 2026

Seconda posizione per lo Yacht Club Costa Smeralda, terzo il RORC Gold. Ino Veritas di James Neville vince in classe SC1, Ran di Niklas Zennstroem primo in classe SC2

Nautor Swan presenta il nuovo Swan 80: il Maxi che unisce prestazioni e versatilità

Progettato per rimanere sotto la soglia dei 24 metri di lunghezza, lo Swan 80 nasce con l'obiettivo di offrire le prestazioni e il prestigio di un maxi yacht mantenendo una maggiore semplicità gestionale e operativa

Meteor: Davide Sampiero conquista la 2a tappa del Circuito Nazionale

Spettacolo nel Golfo dei Poeti con 16 equipaggi e sette prove disputate

Vendée Arctique: Francesca Clapcich in lotta per il podio, quarta dopo tre giorni di regata

Alla rilevazione del 10 giugno, la skipper italo-americana navigava a circa 125 miglia dal leader Sam Goodchild (MACIF Santé Prévoyance), ma soprattutto a sole 15 miglia dalla terza posizione occupata dalla francese Violette Dorange

Vendée Arctique: Ambrogio Beccaria verso il Grande Nord

Per Ambrogio è la sua prima regata in solitario in IMOCA, un debutto impegnativo per lo skipper italiano e la sua “Allagrande Mapei”

Utilizzando questo sito accetti l’uso di cookie per analisi e pubblicità.  Approfondisci