Il primo Class 40 ha tagliato il traguardo brasiliano della Transat Jacques Vabre in 21:40:09 (ora italiana). Yannick Bestaven e Pierre Brasseur hanno quindi impiegato 24 giorni 08 ore 10 minuti 9 secondi ad una velocità media di 9,24 nodi sul percorso teorico di 5400 miglia (10.000 km) da Le Havre a Itajaí. Ma Le Conservateur ha invece percorso 5963 miglia in acqua ad una velocità media di 10.21 nodi.
E' stato un percorso pieno di stress, serenità, preoccupazione, dubbio e tensione. Un'alternanza che ha ripetutamente toccato i due velisti imbarcati su questo scafo progettato (manco a dirlo) da Verdier, particolarmente a suo agio alle andature portanti. Ma qui non è stato proprio così facile: è stato necessario affrontare le tempeste dalla prima fase, navigando in modo conservativo per preservare barca e materiale.
Da Capo Finisterre sono riusciti a prendere un po’ di vantaggio e lo hanno portato fino in fondo, costruendo la loro vittoria miglio dopo miglio, sfruttando il passaggio di Capo Verde, il pota u noir, la discesa sulle coste brasiliane. E conservando il vantaggio acquisito che gli avversari gli stavano rosicchiando miglio dopo miglio fino a rimanere solo con 15 miglia di vantaggio su VandB di Maxime Sorel e Sam Manuard.
Domani, domenica 28 giugno, la quarta e ultima prova in programma decreterà vincitori e vinti di tutte le classi, in molte delle quali le classifiche sono ancora ‘cortissime’ con il risultato finale che rimarrà incerto fino all’ultimo
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Si arriva per navigare, allenarsi o regatare, ma sempre più spesso si finisce per fermarsi qualche giorno in più. Perché, una volta scesi dalla barca, il territorio offre esperienze capace di trasformare una regata in una vera vacanza