Il primo Class 40 ha tagliato il traguardo brasiliano della Transat Jacques Vabre in 21:40:09 (ora italiana). Yannick Bestaven e Pierre Brasseur hanno quindi impiegato 24 giorni 08 ore 10 minuti 9 secondi ad una velocità media di 9,24 nodi sul percorso teorico di 5400 miglia (10.000 km) da Le Havre a Itajaí. Ma Le Conservateur ha invece percorso 5963 miglia in acqua ad una velocità media di 10.21 nodi.
E' stato un percorso pieno di stress, serenità, preoccupazione, dubbio e tensione. Un'alternanza che ha ripetutamente toccato i due velisti imbarcati su questo scafo progettato (manco a dirlo) da Verdier, particolarmente a suo agio alle andature portanti. Ma qui non è stato proprio così facile: è stato necessario affrontare le tempeste dalla prima fase, navigando in modo conservativo per preservare barca e materiale.
Da Capo Finisterre sono riusciti a prendere un po’ di vantaggio e lo hanno portato fino in fondo, costruendo la loro vittoria miglio dopo miglio, sfruttando il passaggio di Capo Verde, il pota u noir, la discesa sulle coste brasiliane. E conservando il vantaggio acquisito che gli avversari gli stavano rosicchiando miglio dopo miglio fino a rimanere solo con 15 miglia di vantaggio su VandB di Maxime Sorel e Sam Manuard.
Se la clamorosa rimonta di Ambrogio Beccaria resterà negli annali della classe IMOCA, la storia di Élodie Bonafous è quella di una regata brillante trasformata in una dolorosa lezione dal regolamento
Ci sono vittorie che nascono dal dominio e altre che prendono forma nella resistenza. Quella di Ambrogio Beccaria alla Vendée Arctique – Les Sables d'Olonne 2026 appartiene senza dubbio alla seconda categoria
La quarta giornata del Mondiale ha confermato ancora una volta il copione di questa edizione: vento leggero tra gli 8 e i 9 nodi, campo di regata estremamente tecnico e distacchi minimi a rendere ogni errore potenzialmente decisivo
Dopo il botta e risposta delle prime due giornate, questa volta è stato Django a prendersi la rivincita, conquistando la vittoria in IRC e il Line Honours sul percorso di 14 miglia con il tempo di 1h 26'22"
La Loro Piana Giraglia 2026 ha incoronato due protagonisti tra i Maxi. Da una parte Atalanta II, dominatrice della classe dei Maxi più piccoli, dall'altra Proteus, che si è imposta tra i Maxi di maggiore dimensione
La velista oceanica italo-americana Francesca Clapcich, a bordo di 11th Hour Racing, ha concluso la Vendée Arctique-Les Sables d'Olonne al quinto posto, dopo 8 giorni, 20 ore, 31 minuti e 11 secondi di navigazione
Dopo quattro giorni di confronti nel Golfo di Saint-Tropez e nella Baia di Pampelonne, la flotta guarda alla partenza della storica offshore di 241 miglia verso Genova, il tratto di mare che da oltre settant'anni costruisce la leggenda della Giraglia
La storica offshore tra Saint-Tropez e Genova si conclude molto prima del previsto. Decisivo il duello con Magic Carpet e, mentre My Song completa il podio
Entrata nella Medal Race con un secondo posto in classifica, ha saputo sfruttare nella finale le opportunità che le si sono presentate conquistando il primo gradino del podio in un contesto meteo complicato
Il 23/6 sarà presentato il volume “Storie e campioni di Napoli nell’America’s Cup” di Carlo Zazzera, al Circolo Canottieri Napoli (ore 18). Alla presentazione Lars Borgtröm, Paolo Scutellaro, il comandante Salvatore Sarno e Francesco “Cecchi” Aversano