Si è svolta ieri la nona giornata del campionato invernale Più Vela Per Tutti - la penultima – con la prima regata ‘lunga’ in direzione di Otranto, con partenza sempre dal Porto di San Foca. Le condizioni erano ideali, poiché il vento di Scirocco inizialmente quasi assente è andato via via aumentando fino a raggiungere i 20 nodi. Le 15 barche della flotta Più Vela Per Tutti, infatti, sono scesi verso Sud con una bolina tranquilla senza onda e, una volta girata la boa –posizionata al largo degli Alimini – si sono trovati con un vento in poppa sempre più intenso e il mare a favore.
Una ‘lunga’ caratterizzata da tattiche diverse, poiché alcuni hanno deciso di bordeggiare sotto costa mentre altri si sono spinti più al largo, ma è stata la prima ad essere risultata vincente. Tra chi ha scelto di rimanere sotto costa c’è il j24 Il Gabbiere che ha ottenuto il miglior tempo in compensato della giornata consentendogli di rimontare la classifica di categoria (B), seguito dal Hurley 800 Tara, ora in testa nella C.
Nella Categoria A, il podio ancora una volta vede al primo posto l’X 35 Vento Dell’Est, seguito da Ladies First (First 38) e Gioia Mia (Feeling 32). Mentre nella Categoria B – come si diceva – è il j24 il Il Gabbiere ad essere primo, seguito dal Platu 25 El Niño, il terzo posto è dell’Altura 901 Fata Turchina. Per quel che riguarda la Categoria C, è il fortissimo Hurley 800 Tara a vincere la giornata, il secondo posto spetta all’equipaggio femminile del Dufour 29 Noorderzone, il terzo va al Challenger Bravo Lauren (sempre in match race con Tara).
Manca una sola regata per decretare il podio dei campioni della XII edizione di Più Vela Per Tutti e nella Classifica Generale in due delle tre Categorie ci sono posizioni a pari merito, oppure differenze di solo un punto. Dunque, nessun pronostico ma concentrazione e adrenalina fino all’ultimo bordeggio, considerando che per il punteggio definitivo c’è da calcolare al termine delle 10 regate previste il secondo scarto, ossia il peggior punteggio di ciascuna barca. L’appuntamento è per domenica prossima – meteo permettendo - quando si disputerà la seconda ‘lunga’ che, sperando nel vento giusto (Tramontana), dovrebbe essere verso San Cataldo.
In occasione della 25ª edizione dell’Argentario Sailing Week – Miramis Trophy, in programma dal 24 al 28 giugno, Miramis rinnova la partnership con lo Yacht Club Santo Stefano assumendo per la prima volta il ruolo di title sponsor della manifestazione
Francesca ha dipinto un quadro della vita a bordo con vento forte e mare grosso, mentre era all'inseguimento dello skipper italiano Ambrogio Beccaria su Allagrande MAPEI, che si trovava a poche miglia davanti a lei in quarta posizione
La vittoria assoluta nella categoria X2, al calcolo dei tempi compensati ORC, è andata a Tokio, J99 di Massimo Minozzi e Pietro Scarpa. Nella categoria ORC XTutti la vittoria assoluta è di Oxygen, X-35 del trevigiano Andrea Gozo
Alla rilevazione del 10 giugno, la skipper italo-americana navigava a circa 125 miglia dal leader Sam Goodchild (MACIF Santé Prévoyance), ma soprattutto a sole 15 miglia dalla terza posizione occupata dalla francese Violette Dorange
L'appuntamento, organizzato dalla LNI– La Spezia su delega della FIV, porterà gli equipaggi a sfidarsi nelle acque del Golfo della Spezia fino a domenica 7 giugno, con un programma che prevede fino a otto prove complessive
Nel gennaio 2025 aveva scritto una delle pagine più memorabili della storia del Vendée Globe, completando il giro del mondo in 64 giorni, 19 ore, 22 minuti e 49 secondi, abbassando di oltre nove giorni il precedente record della competizione
Progettato per rimanere sotto la soglia dei 24 metri di lunghezza, lo Swan 80 nasce con l'obiettivo di offrire le prestazioni e il prestigio di un maxi yacht mantenendo una maggiore semplicità gestionale e operativa
Seconda posizione per lo Yacht Club Costa Smeralda, terzo il RORC Gold. Ino Veritas di James Neville vince in classe SC1, Ran di Niklas Zennstroem primo in classe SC2
Spettacolo nel Golfo dei Poeti con 16 equipaggi e sette prove disputate
Una rete da pesca costringe AMbrogio ad immergersi. Dopo aver messo l’imbarcazione alla cappa per garantire un minimo di stabilità, lo skipper si è preparato a un’immersione sotto lo scafo per raggiungere la chiglia e liberarla dall’ingombro