Domenica 14 novembre le classi Altura hanno disputato una bella prova per il Campionato Invernale Anzio e Nettuno 2021-2022, giunto alla sua 47ma edizione.
Dopo il nulla di fatto della giornata di apertura dello scorso mese, quando ancora si respirava aria estiva, oggi si è disputata la prima prova per la flotta dell’Altura del Campionato Invernale Anzio e Nettuno.
Il Golfo si è presentato con il suo abito invernale migliore e ha subito messo alla prova le 14 imbarcazioni iscritte, impegnandole a fondo con un vento rafficato da est-sud/est di intensità superiore a 20 nodi con punte fino a 25, onda incrociata e tanta pioggia. I ritiri non sono mancati, fortunatamente senza danni alle persone, ma il Comitato presieduto da Luigi Cicala ha regolarmente portato a termine la prova, ben decidendo successivamente di far rientrare in porto i partecipanti vista la previsione di ulteriore peggioramento meteo.
Nel raggruppamento delle imbarcazioni più grandi scontro serrato tra barche della stessa dimensione che ha visto prevalere sia in IRC che in ORC il Salona 41 Meridiana di Sergio Liciani (CVR) davanti ai due gemelli First 40 Calipso-Enway di Andrea Orestano (CVR) (secondo) e Hydra Enway dell’Asd Vele al Vento (CVF). Tra i piccoli sia in IRC che in ORC ha prevalso Excalibur l’X35 Mod. di Fabrizio Gagliardi (CVR).
Se la clamorosa rimonta di Ambrogio Beccaria resterà negli annali della classe IMOCA, la storia di Élodie Bonafous è quella di una regata brillante trasformata in una dolorosa lezione dal regolamento
Ci sono vittorie che nascono dal dominio e altre che prendono forma nella resistenza. Quella di Ambrogio Beccaria alla Vendée Arctique – Les Sables d'Olonne 2026 appartiene senza dubbio alla seconda categoria
Dopo il botta e risposta delle prime due giornate, questa volta è stato Django a prendersi la rivincita, conquistando la vittoria in IRC e il Line Honours sul percorso di 14 miglia con il tempo di 1h 26'22"
La quarta giornata del Mondiale ha confermato ancora una volta il copione di questa edizione: vento leggero tra gli 8 e i 9 nodi, campo di regata estremamente tecnico e distacchi minimi a rendere ogni errore potenzialmente decisivo
La velista oceanica italo-americana Francesca Clapcich, a bordo di 11th Hour Racing, ha concluso la Vendée Arctique-Les Sables d'Olonne al quinto posto, dopo 8 giorni, 20 ore, 31 minuti e 11 secondi di navigazione
Dopo quattro giorni di confronti nel Golfo di Saint-Tropez e nella Baia di Pampelonne, la flotta guarda alla partenza della storica offshore di 241 miglia verso Genova, il tratto di mare che da oltre settant'anni costruisce la leggenda della Giraglia
La storica offshore tra Saint-Tropez e Genova si conclude molto prima del previsto. Decisivo il duello con Magic Carpet e, mentre My Song completa il podio
La Loro Piana Giraglia 2026 ha incoronato due protagonisti tra i Maxi. Da una parte Atalanta II, dominatrice della classe dei Maxi più piccoli, dall'altra Proteus, che si è imposta tra i Maxi di maggiore dimensione
Il 23/6 sarà presentato il volume “Storie e campioni di Napoli nell’America’s Cup” di Carlo Zazzera, al Circolo Canottieri Napoli (ore 18). Alla presentazione Lars Borgtröm, Paolo Scutellaro, il comandante Salvatore Sarno e Francesco “Cecchi” Aversano
Alkedo di Roberto Lacorte firma la prima vittoria del mondiale. Sled (5-2) chiude la giornata al comando della classifica provvisoria, a pari punti con Vayu, impeccabile nella sua regolarità con due terzi posti