Cinquanta imbarcazioni in gara, un tracciato costiero e cinque trofei in palio. Sono le principali caratteristiche del Trofeo Città di Torre del Greco, la gara valida quale quinta tappa del Campionato invernale vela d’altura del Golfo di Napoli, la rassegna giunta alla 54esima edizione promossa da Reale Yacht Club Canottieri Savoia, Circolo del Remo e Vela Italia, Club Nautico della Vela, Circolo Canottieri Napoli, sezione velica dell’Accademia Aeronautica, Lega Navale di Napoli, Circolo Nautico Torre del Greco, sezione vela della Marina Militare di Napoli, Lega Navale di Pozzuoli e Circolo Nautico Punta Imperatore.
L’ambito Trofeo Città Torre del Greco (costituito da una coppa simile a quella dell’America’s Cup, realizzata in argento massello lavorato a mano con inserimenti di corallo e oro rosso) sarà assegnato domenica primo febbraio all’imbarcazione della classe Sportboat. Gli altri trofei in palio nella quinta tappa del campionato invernale vela d’altura del Golfo di Napoli sono quelli del Pio Monte dei Marinai (attribuito all’equipaggio con il timoniere più giovane), De Dilectis (al vincitore della classe Orc), Di Giacomo (al primo nella Gran Crociera) e Martinez (al trionfatore nei J22, monotipo che conta sul maggior numero di iscritti).
“Siamo felici ancora una volta di essere protagonisti del campionato – afferma il presidente del Circolo Nautico Torre del Greco, Gianluigi Ascione – e lo faremo sia dal punto di vista dell’organizzazione della gara, che si svolge su un percorso costiero con giro di boa alla Gaiola e arrivo nelle acque antistanti il nostro porto, sia per numero di imbarcazioni iscritte, in particolare nelle classi Sportboat e Orc. La città ancora una volta metterà in vetrina le proprie peculiarità, a cominciare dal mare e dal corallo, la cui lavorazione ha reso famosa Torre del Greco in tutto il mondo”.
La premiazione del Trofeo Città di Torre del Greco si svolgerà, come di consuetudine, nei primi giorni di giugno nella splendida cornice di Villa Campolieto ad Ercolano e sarà abbinata alla cerimonia conclusiva del Trofeo dei Borbone, altra importante regata organizzata dal Circolo Nautico torrese durante il periodo primaverile.
In occasione della 25ª edizione dell’Argentario Sailing Week – Miramis Trophy, in programma dal 24 al 28 giugno, Miramis rinnova la partnership con lo Yacht Club Santo Stefano assumendo per la prima volta il ruolo di title sponsor della manifestazione
Francesca ha dipinto un quadro della vita a bordo con vento forte e mare grosso, mentre era all'inseguimento dello skipper italiano Ambrogio Beccaria su Allagrande MAPEI, che si trovava a poche miglia davanti a lei in quarta posizione
La vittoria assoluta nella categoria X2, al calcolo dei tempi compensati ORC, è andata a Tokio, J99 di Massimo Minozzi e Pietro Scarpa. Nella categoria ORC XTutti la vittoria assoluta è di Oxygen, X-35 del trevigiano Andrea Gozo
Alla rilevazione del 10 giugno, la skipper italo-americana navigava a circa 125 miglia dal leader Sam Goodchild (MACIF Santé Prévoyance), ma soprattutto a sole 15 miglia dalla terza posizione occupata dalla francese Violette Dorange
L'appuntamento, organizzato dalla LNI– La Spezia su delega della FIV, porterà gli equipaggi a sfidarsi nelle acque del Golfo della Spezia fino a domenica 7 giugno, con un programma che prevede fino a otto prove complessive
Nel gennaio 2025 aveva scritto una delle pagine più memorabili della storia del Vendée Globe, completando il giro del mondo in 64 giorni, 19 ore, 22 minuti e 49 secondi, abbassando di oltre nove giorni il precedente record della competizione
Progettato per rimanere sotto la soglia dei 24 metri di lunghezza, lo Swan 80 nasce con l'obiettivo di offrire le prestazioni e il prestigio di un maxi yacht mantenendo una maggiore semplicità gestionale e operativa
Seconda posizione per lo Yacht Club Costa Smeralda, terzo il RORC Gold. Ino Veritas di James Neville vince in classe SC1, Ran di Niklas Zennstroem primo in classe SC2
Spettacolo nel Golfo dei Poeti con 16 equipaggi e sette prove disputate
Una rete da pesca costringe AMbrogio ad immergersi. Dopo aver messo l’imbarcazione alla cappa per garantire un minimo di stabilità, lo skipper si è preparato a un’immersione sotto lo scafo per raggiungere la chiglia e liberarla dall’ingombro