Il navigatore siciliano che a bordo di LiscaBianca realizzò il giro del mondo torna a Palermo grazie a Comune di Palermo e Autorità Portuale che accolgono la proposta di intitolare a lui il lungomare della Cala. Alla cerimonia sarà presente anche Licia.
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La data scelta per l'intitolazione di “Lungomare Sergio Albeggiani - Navigatore” è quella di giovedì 29 ottobre, a 36 anni di distanza da quando Sergio Albeggiani e sua moglia Licia partirono a bordo di LiscaBianca per un viaggio che, nella sua eroica semplicità, rappresenta ancora oggi una delle imprese più romantiche e mitiche della marineria siciliana, forse italiana.
L’idea viene da lontano, quando nel 2014 fu costituita l’Associazione LiscaBianca con lo scopo di gestire il recupero e restauro dell’omonima barca, varata a nuova vita nel 2016. “Questo è un giorno dal grande valore simbolico - commenta Elio Lo Cascio, Presidente dell’Associazione - sinonimo di partenze per imprese e progetti ambiziosi, difficili, magari accompagnati da iniziale scetticismo come successe a Sergio e Licia ma in cui caparbietà e capacità di fare equipaggio possono dare risultati incredibili. Siamo contenti di questa decisione perché i simboli come questi servono a ricordarci persone a cui vale la pena guardare e storie capaci, dopo tanti anni, di continuare a indicarci la via”.
Questo “ritorno” di Sergio Albeggiani a Palermo è possibile proprio grazie a un lavoro di sinergie e collaborazioni a diversi livelli, costruite nel tempo. L’iniziativa parte infatti da Associazione LiscaBianca insieme a Lega Navale Italiana - Sez. Palermo Centro, che da anni collaborano su progetti di vela solidale e attività volte all’inclusione sociale attraverso lo sport e la navigazione. L’idea di intitolare la banchina a Sergio Albeggiani ha facilmente trovato sponda favorevole nel Comune di Palermo, attento ai temi dell’inclusione e della riqualificazione urbana. "In tempi difficili come questi, è indispensabile avere speranza e visione di futuro. Occorre avere la capacità di guardare lontano, nel tempo e nello spazio per non restare chiusi nell'angusto "qui ed ora" che oggi ci appare buio e pieno di incognite. Avere, in sostanza, quella visione e quella speranza che Sergio e Licia avevano quando partirono per la loro avventura e che, nel nome di Lisca Bianca proseguono oggi. Ricordare quello esperienza umana è quindi guardare al futuro e contribuire a costruirlo" è il messaggio del Sindaco Leoluca Orlando.
La proposta è stata accolta con favore anche dall’Autorità di Sistema portuale del Mare di Sicilia Occidentale, che ha competenza per le zone adiacenti al porto, il cui Presidente Pasqualino Monti commenta così la decisione di concretizzare una proposta e un patto di collaborazione che rende omaggio e guarda con rispetto al passato proiettandosi al futuro.
“E’ indissolubilmente legata al nome di Sergio e Licia Albeggiani Lisca Bianca, una barca diventata mitica per tutti gli amanti del mare e rinata, dopo il giro del mondo, per favorire il reinserimento di persone in difficoltà. Sergio Albeggiani ha testimoniato con la sua vita quali scelte si possono fare quando si crede davvero in un sogno, e le sue capacità non possono che essere state forgiate da determinazione e volontà. La sua è stata un'avventura dal sapore antico della natura contro l'uomo, una missione ambiziosa e preziosa, una sfida di tecnica e resistenza, di rispetto dei mari e delle specie che lo abitano. E’ significativo che il lungomare della Cala porti il suo nome”.
Come già accaduto per il varo di LiscaBianca, anche in questa occasione è prevista la presenza della Signora Licia Albeggiani, che nonostante l’età avanzata si è detta più che desiderosa ed emozionata ad accogliere il ritorno a Palermo del “suo” comandante, come spesso si riferisce parlando del marito Sergio Albeggiani scomparso durante il secondo giro del mondo.
La cerimonia avverrà alla Cala (in corrispondenza della banchina di Lega Navale Italiana, di fronte al civico 50), giovedì 29 ottobre settembre alle 12:30, proprio davanti all’ormeggio di LiscaBianca. Quella LiscaBianca che prima come sogno di una coppia, poi come barca, poi come sforzo collettivo e oggi come impresa sociale ha sempre rappresentato la voglia di scoprire orizzonti nuovi, l’apertura ad accogliere, a incontrare, a condividere. Quella barca che è sinonimo di resilienza, di perseveranza, di possibilità di ritorno alla vita.
Intitolare il lungomare a Sergio Albeggiani è un simbolo di quanto Palermo tenga a questi valori. Bentornato Comandante.
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