mercoledí, 20 novembre 2019


ARGOMENTI
IN EVIDENZA

arc    tokio 2020    campionati invernali    match race    dolphin    garda    barcolana    mini transat    mostre    premi    meteor    press    convegni    attualità    hobie cat16   

GIANCARLO PEDOTE

Giancarlo Pedote: il chiaro e lo scuro della mia terza Jacques Vabre

giancarlo pedote il chiaro lo scuro della mia terza jacques vabre
Roberto Imbastaro

18 ottobre 2019. Forte di due precedenti partecipazioni, la prima delle quali terminata con la vittoria in Multi50 nel 2015, Giancarlo Pedote si prepara a prendere il via della famosa Transat Jacques Vabre per la terza volta. Con un notevole cambiamento: questa volta sarà lui lo skipper. Maggiori sono le responsabilità e la pressione, ma avendo gestito tutti i suoi progetti in prima persona, sin dal suo debutto sul circuito Mini 6.50 nel 2012, ha imparato a trasformare lo stress in energia positiva e le situazioni difficili in una sfida da affrontare. Ha un approccio molto determinato verso questa 14a edizione della “Route du Café”, che porterà lui e il suo co-skipper Anthony Marchand, da Le Havre in Francia, a Salvador de Bahia in Brasile. Un test di cui conosce, 
specificità e difficoltà, insidie e punti chiave. Giancarlo racconta tutto, con alcuni ricordi che vengono a galla...
 
Le prime due partecipazioni
"Le mie prime due partecipazionirisalgono al 2015 e al 2017, quando la regata ancora terminava a Itajaí. Nella prima ho gareggiato in Multi50 a bordo di FenêtréA-Prysmian. Abbiamo vinto dopo poco più di 16 giorni e 22 ore, finendo terzi in classifica generale dietro agli Ultimes Macif e Sodebo. Nella seconda ho corso in IMOCA a bordo di Newrest - Brioche Pasquier, finendo al 12 ° posto. Sebbene diverse tra loro, entrambe queste esperienze mi hanno insegnato molto. "
 
I ricordi
Ricordo che nel 2015, abbiamo faticato molto per una meteo estremamente complicata. Molte barche, nelle differenti categorie in gara, furono costrette ad abbandonare a causa delle difficili condizioni metereologiche. Abbiamo fatto praticamente quasi sempre bolina fino alle Canarie! Conservo un bel ricordo di quel periodo, non solo per le vittorie, ma anche perché è stato in quell’anno che mi si è aperto l'orizzonte del multiscafo. Anche l'edizione 2017 è stata una grande esperienza per me, perché è stata la mia prima traversata atlantica in IMOCA. Ero in modalità scoperta su una barca che non era dell'ultima generazione (era l'ex Gitana Eighty varata nel 2007 per Loïck Peyron). Purtroppo, poco dopo l’inizio della regata, lo spinnaker si ruppe e questo rappresentò un grave handicap per il proseguo della gara. Ma ho imparato molto.
Le specificità di questa Transat
"Non se ne parla spesso, ma su un passaggio transatlantico così lungo (4350 miglia, ndr), ci sono minimo cinque sistemi meteorologici da superare: le depressioni occidentali, alle nostre latitudini; gli alisei nord-occidentali; il Pot-au-Noir; gli alisei sudorientali e un'area molto instabile e tempestosa verso la zona di arrivo. Sono tanti passaggi, e complicati. A mio avviso, molto si gioca all'inizio, tra l'uscita del Canale della Manica e il Golfo di Biscaglia. Superata la zona di convergenza intertropicale, che è sempre un po’ una lotteria, ciò che doveva rompersi si è rotto e i problemi tecnici che dovevano venire fuori, lo hanno fatto. Dopodiché, i primi in classifica normalmente restano tali..."
La difficoltà principale
La più grande difficoltà è l'inizio: prima di prendere il via restiamo a terra per circa dieci giorni. È necessario riuscire a entrare molto rapidamente in modalità regata, soprattutto considerando che è generalmente durante i primi giorni che si stabiliscono i gruppi di imbarcazioni e le distanze tra di essi. Non è facile perché in ottobre - novembre possono esserci importanti cambiamenti di tempo e/o temperature. Fa freddo, piove, ci sono vento e onde ... non è facile trovare subito il giusto ritmo.
L'esperienza delle due precedenti partecipazioni: una risorsa. In che misura?
"Quando partecipi a una gara per la terza volta, c'è naturalmente meno stress. Conosci il percorso, i problemi che dovrai affrontare, le insidie ​​lungo il percorso ... Tuttavia si tratta di una traversata oceanica, tutt'altro che banale. Non ce ne sono mai due uguali. Ciò che cambia per me questa volta, è che assumo il ruolo di skipper e di conseguenza, la responsabilità di molte più cose. È un altro contesto e sono particolarmente centrato a fare le cose nel modo giusto".

Foto: Martina Orsini

 

 


18/10/2019 19:34:00 © riproduzione riservata








I PIU' LETTI
DELLA SETTIMANA

Matteo Sericano: la mia avventura alla Mini Transat

Matteo Sericano: "E' meglio perdersi sulla strada di un viaggio impossibile che non partire mai”

Un mare di eventi per le festività natalizie in Friuli Venezia Giulia

Partirà già a fine mese il ricco cartellone di appuntamenti pensati dalle due località balneari del Friuli Venezia Giulia, Lignano Sabbiadoro e Grado, per Natale e Capodanno

Venezia: l'impegno di Confcommercio/Fipe per gli esercizi dannegiati

La Fipe, Federazione italiana dei Pubblici esercizi e l'Aepe, l'Associazione dei Bar e dei Ristoranti di Venezia, sono pronte a fare la loro parte per sostenere gli imprenditori locali dopo l'acqa alta che ieri sera ha devastato la città

Mini Transat: il vincitore, François Jambou, impressionato da Ambrogio Beccaria

" Penso che sia il miglior marinaio che abbia mai visto"

Cambusa: a Siena le 330 Città dell'Olio

Gli Stati Generali del mondo dell'olio riuniti per l'occasione: sei panel tematici per definire i contenuti dell’Agenda 2030 di ANCO ed una grande festa in città con degustazioni, mostre ed allestimenti a tema

Iniziate a Captiva Island in Florida le semifinali degli Hobie 16 World Championships

Ieri vento leggero e solo tre prove portate a termine con solo la metà degli iscritti che è riuscito a terminare le due regate in programma

Mini Transat: Beccaria 1° tra i Serie e 3° assoluto

E’ soltanto la quarta volta in 42 anni che un navigatore non francese vince questa leggendaria regata per le barche oceaniche più piccole del mondo

Napoli: domenica in acqua per l'Invernale

Riparte domenica 17 novembre il Campionato Invernale Vela d’altura del Golfo di Napoli. Nove le regate in programma per la 49sima edizione

Ucina al Metstrade di Amsterdam

Ucina sarà presente ad Amsterdam in collaborazione con l'ICE con una collettiva di 72 aziende

Il "Cimento" dei Dolphin del Lago di Garda

La classe si presenta come sempre in forza, confermandosi il monotipo più gettonato delle competizioni del Benàco

Utilizzando questo sito accetti l’uso di cookie per analisi e pubblicità.  Approfondisci