giovedí, 2 luglio 2026


ARGOMENTI
IN EVIDENZA

america's cup    primavela    fiv    libri    yacht club costa smeralda    protagonist    regate    star    ryccs    j24    vele d'epoca    argentario sailing week    smeralda 888    rs feva    superyacht cup palma    optimist    altura    manifestazioni   

PORTI

Federagenti: Attenti ai porti. Sono protetti a sufficienza?

A pochi giorni dalla tragedia di Ischia e a dieci giorni dalla grande mareggiata che ha interessato tutta l’Italia marittima e che solo grazie al Mose ha risparmiato la città di Venezia e il suo porto, la Federazione Nazionale Agenti, Raccomandatari Marittimi e Mediatori Marittimi riporta prepotentemente l’attenzione sulla resilienza delle infrastrutture strategiche. “Dopo quello sul dissesto idrogeologico, si pone oggi – sostiene il Presidente di Federagenti, Alessandro Santi – il quesito cogente sulla capacità delle attuali infrastrutture portuali di sopportare l’impatto dei fenomeni atmosferici derivanti dal cambiamento climatico in atto. Un quesito che riguarda le strutture esistenti, ma anche la necessità di prevedere nuove opere per la protezione dei principali bacini portuali del Paese”.
Secondo Santi l’eccezionale innalzamento delle acque nella Laguna di Venezia, non ha provocato danni che sarebbero stati inestimabili alla città (in termini di puri risarcimenti si parla di circa 250 milioni, per l’ultimo evento pre-Mose), ma anche al porto solo perché l’entrata in servizio del Mose ha consentito di scongiurare il peggio. Ma altri porti in Adriatico, come in Tirreno, hanno subito con conseguenze oggi sottostimate, l’impatto della natura: è accaduto a Ravenna dove il mare ha invaso banchine, piazzali, terminal e magazzini. È successo con minore violenza a Trieste. Si è ripetuto a Napoli. Per le infrastrutture portuali si tratta non solo di danno alla merce contenuta nei magazzini o presente sui piazzali, ma anche di danni agli impianti e conseguenti blocchi dell’operatività e congestioni.
“Quelli che sino a pochi anni fa – sottolinea il Presidente di Federagenti – potevano ed erano correttamente considerati eventi atmosferici eccezionali sono diventati la norma e ignorarlo significherebbe ripetere gli stessi errori di sottovalutazione del dissesto idrogeologico del Paese”. Si stima che già nel periodo da gennaio a luglio di quest’anno si siano verificati un numero di eventi metereologici eccezionali superiore alla media annuale degli ultimi 10 anni. Sul fronte dell’innalzamento medio del mare, IPCC stima che questo possa essere di circa 48 cm al 2100, con un innalzamento medio della temperatura superiore a 3 gradi (e anche la siccità è foriera di grossi problemi alle infrastrutture logistiche, si pensi a quelli arrecati durante l’estate torrida passata alla rete fluviale in particolare in Germania, Stati Uniti e Cina).
Secondo Federagenti, che ha intenzione in questo senso di rivolgere un appello circostanziato ai ministeri competenti, primo fra tutti quello del Mare, è urgente ed emergenziale verificare le opere di protezione esistenti, valutarne lo stato di manutenzione, provvedere all’escavo dei fondali del porti, dei fiumi e degli invasi in generale abbreviando nei tempi l’iter procedurale previsto per legge e fissando tempi e metodologie, anche autorizzative, di emergenza. Le infrastrutture vanno sottoposte a un’attenta e rigorosa analisi dei rischi (come suggerito dagli organismi internazionali) e vanno definite le priorità di intervento in base ai rischi potenziali e alle valutazioni economiche, sociali e occupazionali oltre che ovviamente ambientali, nella consapevolezza che quello del Mose, sottraendolo dal giudizio del sistema corruttivo che lo ha tristemente caratterizzato, è un esempio virtuoso della capacità italiana di fare tecnicamente bene coniugando, appunto, le esigenze ambientali con quelle socio-economiche.


01/12/2022 16:44:00 © riproduzione riservata






I PIU' LETTI
DELLA SETTIMANA

Argentario Sailing Week: 50 yacht per un finale tutto da scrivere

Domani, domenica 28 giugno, la quarta e ultima prova in programma decreterà vincitori e vinti di tutte le classi, in molte delle quali le classifiche sono ancora ‘cortissime’ con il risultato finale che rimarrà incerto fino all’ultimo

Argentario Sailing Week: vincono Torben Grael su SCUD di Patrizio Bertelli e Mauro Pelaschier su LEONORE di Mark Faulkner

Nave Palinuro saluta l'Argentario, cinquanta yacht d'epoca concludono l’evento in una giornata memorabile

Naïf conquista il XIII Trofeo Principato di Monaco a Venezia

Si è conclusa con successo la tredicesima edizione del Trofeo Principato di Monaco - Le Vele d’Epoca in Laguna, appuntamento di primo piano per la vela classica dell'Adriatico

Argentario Sailing Week: regatare con il cuore gonfio di tristezza

Bandiere a mezz'asta a bordo per la scomparsa di Marco Borghi, membro dell’equipaggio di Freya, improvvisamente e tragicamente scomparso nel tardo pomeriggio di ieri a seguito di un malore dopo il ricovero all’ospedale di Grosseto

Mondiale Optimist, Demurtas sale al terzo posto

A Tangeri riparte la fase individuale dopo il Team Racing. L'azzurro resta in piena corsa per il podio con quattro prove ancora da disputare

4Monkeys vince il XVII Rally della Laguna

4Monkeys, il Fat 26 di Giampietro Sforza, si è aggiudicato il XVII Rally della Laguna 2026, evento velico valido per il XVIII Trofeo “Il Briccolone” di Assonautica Venezia

In acqua il "Top" della vela con la Superyacht Cup Palma

Superyacht Cup Palma, al via l'edizione del trentennale: venti maxi yacht pronti a sfidarsi nelle acque di Maiorca

Elba Raid, cinque giorni di vela e navigazione

Si è conclusa l'edizione 2026 del raid riservato agli RS Feva. Vittoria per il Club Nautico Marina di Carrara davanti a Brenzone e Cervia

A Gdynia un Europeo Finn più equilibrato del previsto

Europei Finn: Bas de Waal vola in testa a Gdynia dopo una sola prova disputata. L'unico italiano in gara, Arkadii Kistanov (vicecampione della Finn Gold Cup 2025) , non è ancora riuscito a risalire la classifica dopo la difficile partenza del campionato

Il Museo Storico Navale di Venezia traccia le sue "Nuove Rotte"

Al via Art Bonus, nasce l'Albo degli Ambasciatori e si consolida il percorso di crescita del MUNAV

Utilizzando questo sito accetti l’uso di cookie per analisi e pubblicità.  Approfondisci