Nella seconda giornata della regata nazionale 29er-Nacra 15 in svolgimento al Circolo Vela Arco, sul Garda Trentino, il Comitato di regata FIV ha ben interpretato le previsioni meteo che lasciavano presagire oltre ad una leggera pioggia, un vento da nord, che effettivamente ha soffiato per tutta la mattinata e anche oltre,con un’intensità dagli 8 ai 14 nodi. La situazione ha così permesso di proseguire al meglio il programma di gare e disputare regolarmente altre 4 regate, portando a sei il numero totale e poter assegnare il primo scarto (il secondoseguirà dopo la nona regata). Ed è così che, come anticipato, l’equipaggio tedesco Finn-Borlinghaus, scartando la squalifica del primo giorno è passato nettamente in testa avendo realizzato oggi tre primi e un settimo. Si sono ben difesi gli arcensi Santini-Misseroni, secondi dopo tre terzi e un quinto di giornata, che li ha portati a 8 punti dietro i leader e con altrettanti punti di vantaggio sugli ungheresi Jeney-De Jonghe, un po’ alterni nei parziali, ma risaliti nella classifica generale fino al terzo posto (oggi 2-12-4-1). Tra le donne sempre in testa le sorelle Giunchiglia (CV Sferracavallo e gemellate con la squadra Circolo Vela Arco), oggi un po’ meno brillanti dopo aver perso un po’ la pazienza dopo la prima prova e scese in quinta posizione della classifica generale.
Sembra senza storia la corsa sul catamarano Nacra 15 dei locali Spagnolli-Cialti (Fraglia Vela Malcesine), che hanno accumulato 10 punti di vantaggio, sui sardi Atzori-Cerciello (Windsurfing Club Cagliari), scartando addirittura un primo. Invariato anche il terzo posto ancora occupato dai laziali Centrone-Passoni (CV3V). Domenica ultima giornata di regate con possibili ulteriori 4 prove con partenza alle ore 10:00 e probabile vento da nord.
Se la clamorosa rimonta di Ambrogio Beccaria resterà negli annali della classe IMOCA, la storia di Élodie Bonafous è quella di una regata brillante trasformata in una dolorosa lezione dal regolamento
Ci sono vittorie che nascono dal dominio e altre che prendono forma nella resistenza. Quella di Ambrogio Beccaria alla Vendée Arctique – Les Sables d'Olonne 2026 appartiene senza dubbio alla seconda categoria
La quarta giornata del Mondiale ha confermato ancora una volta il copione di questa edizione: vento leggero tra gli 8 e i 9 nodi, campo di regata estremamente tecnico e distacchi minimi a rendere ogni errore potenzialmente decisivo
Dopo il botta e risposta delle prime due giornate, questa volta è stato Django a prendersi la rivincita, conquistando la vittoria in IRC e il Line Honours sul percorso di 14 miglia con il tempo di 1h 26'22"
La Loro Piana Giraglia 2026 ha incoronato due protagonisti tra i Maxi. Da una parte Atalanta II, dominatrice della classe dei Maxi più piccoli, dall'altra Proteus, che si è imposta tra i Maxi di maggiore dimensione
La velista oceanica italo-americana Francesca Clapcich, a bordo di 11th Hour Racing, ha concluso la Vendée Arctique-Les Sables d'Olonne al quinto posto, dopo 8 giorni, 20 ore, 31 minuti e 11 secondi di navigazione
Dopo quattro giorni di confronti nel Golfo di Saint-Tropez e nella Baia di Pampelonne, la flotta guarda alla partenza della storica offshore di 241 miglia verso Genova, il tratto di mare che da oltre settant'anni costruisce la leggenda della Giraglia
La storica offshore tra Saint-Tropez e Genova si conclude molto prima del previsto. Decisivo il duello con Magic Carpet e, mentre My Song completa il podio
Entrata nella Medal Race con un secondo posto in classifica, ha saputo sfruttare nella finale le opportunità che le si sono presentate conquistando il primo gradino del podio in un contesto meteo complicato
Il 23/6 sarà presentato il volume “Storie e campioni di Napoli nell’America’s Cup” di Carlo Zazzera, al Circolo Canottieri Napoli (ore 18). Alla presentazione Lars Borgtröm, Paolo Scutellaro, il comandante Salvatore Sarno e Francesco “Cecchi” Aversano