Il 21 aprile a Roma, Luca Sisto, Direttore Generale di Confitarma, e Alberto Rossi, Segretario Generale di Assarmatori, sono intervenuti all’Università La Sapienza all’evento organizzato dal Comando generale delle Capitanerie di porto per celebrare gli 80 anni del Codice della Navigazione. Entrambi si sono dichiarati concordi sull’esigenza di misure di semplificazione normativa dell’ordinamento marittimo nazionale.
“Un ottantenne in splendida forma, un maratoneta concepito da straordinari maestri del diritto del nostro Paese - ha affermato Luca Sisto - al quale però non possiamo chiedere di correre i 100 metri dell’odierna competizione nei mari d’Europa senza un’accurata cura di semplificazione e de-burocratizzazione, accompagnata da una riforma della governance della navigazione”.
“Non possiamo più consentire alle nostre navi di scontare un gap di competitività rispetto alle altre perché abbiamo un codice che risente della sua età”, ha aggiunto Sisto e, rivolgendosi al Ministro Giovannini, dopo aver elogiato il suo sforzo di dare senso e norma alla richiesta di rivendicazione della dimensione marittima del nostro Paese, ha ribadito “la necessità di riformare il Codice della Navigazione e le regole del navigare con il tricolore a poppa, per contrastare un inevitabile flagging out per poter competere con le altre bandiere più flessibili e shipping friendly”.
Infatti, ha concluso il Direttore di Confitarma “l’ammodernamento del Codice è fondamentale ed interessa il nostro armamento ma anche la nostra Amministrazione visto che tra poche settimane potrebbe sparire la flotta dedicata ai traffici internazionali, in considerazione dell’ormai imminente adeguamento dell’attuale sistema di regole a quanto disposto dalla Commissione Europea con la Decisione del giugno 2020 sull’estensione dei benefici del Registro Internazionale alle bandiere comunitarie. I vantaggi costruiti negli anni da Confitarma andranno a favorire bandiere come Malta, Madeira, Cipro, che hanno un apparato amministrativo molto più snello rispetto al nostro. La necessità di riforma del Codice equivale alla necessità di rivendicare e rafforzare la marittimità del nostro Paese”.
“Non posso che condividere le parole di Luca Sisto - ha aggiunto Alberto Rossi - Esiste certamente la necessità di affrontare il tema della competitività della bandiera italiana, ma io direi del cluster marittimo del nostro Paese nel suo insieme. Con due temi da tenere sempre ben presenti.
Il primo è quello di integrare il Codice della Navigazione con i principi dell’Unione Europea, sanciti peraltro dal Regolamento 352/17, e mi riferisco quindi alla necessaria tutela della concorrenza, sottolineata anche da diverse sentenze della Corte di Giustizia.
Il secondo riguarda la transizione energetica, che si inserisce anch’esso nei temi di più stretta attualità. Deve essere un percorso intelligente, che si poggi sui pilastri della sostenibilità sociale, economica e ambientale. Una transizione appunto, non una rivoluzione che rischia di mietere vittime nel ceto marittimo e anche in quello portuale. Mi riferisco al pacchetto ‘Fit for 55’ che, come sottolineato anche dalla Commissione Politiche UE del Senato in una recente risoluzione, rischia di violare il principio di proporzionalità, andando ad impattare in modo ben più corposo su un Paese, come l’Italia, che vanta la più grande popolazione insulare del continente e, di conseguenza, la maggiore flotta dedicata a questi collegamenti. Infine, l’inclusione dello shipping nel meccanismo dei certificati di emissione (ETS), comporterà una delocalizzazione dei traffici di transhipment, sui quali rischiamo quindi di perdere il controllo a vantaggio dei porti del Nord Africa, con tutto quello che ne consegue in termini anche di tutela della occupazione e sicurezza dei traffici e degli approvvigionamenti”.
L’italiano Federico Pilloni è secondo assoluto dopo una prestazione esplosiva con due vittorie di giornata
Le acque di Port d’Andratx, circa 20 miglia nautiche a ovest di Palma, ospiteranno le competizioni della classe Hansa 303 singolo e doppio, riportando la vela paralimpica all’interno del programma della manifestazione
Dinamica e sempre più attenta al coinvolgimento dei giovani, fa della promozione della cultura del mare, del rispetto per l’ambiente, della collaborazione fra Circoli e dell’impegno costante, i segreti del suo successo
Giornata top per i tattici italiani impegnati sugli RC44: Vasco Vascotto (Peninsula), Michele Ivaldi (Aleph) e Checco Bruni (GeMera)
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Il team di John Bassadone, con Vasco Vascotto alla tattica, ha vinto a Calero Marinas al termine di una settimana intensa e combattuta, imponendosi con cinque punti di vantaggio sulla debuttante GeMera Racing (tattico Checco Bruni)
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Campionato Invernale di Vela d’Altura di Napoli in dirittura di arrivo, con il penultimo week-end di regate in programma il 15 febbraio e in gran finale nel weekend del 28 febbraio/1° marzo
Si è conclusa con grande successo, nelle acque di Rapallo, l’attività M.A.R.E. (Manovre, Assistenza, Recupero, Educazione) di A.C.A.D.E.M.Y. – I Zona FIV, realizzato in stretta collaborazione con il Circolo Nautico Rapallo e la Lega Navale Rapallo