Si è concluso a Capo d’Orlando nel primo weekend di aprile il 2^ Campionato invernale dei Nebrodi e delle Eolie.
La baia orlandina è stata il palcoscenico di due giorni di regate che hanno consentito lo svolgimento di ben cinque prove, recuperando così le regate non disputate tra fine gennaio e febbraio a causa delle avverse condizioni meteo.
Due giornate intense, caratterizzate da vento da Ovest oscillante tra dieci e venti nodi, che ha offerto condizioni compatibili con lo svolgimento delle prove più tecniche con percorso a bastone, da parte delle due flotte delle categorie Crociera-Regata e Gran Crociera
Dominatrici del campionato dopo un totale di sei prove le imbarcazioni Freedom di Patrizia Musarra e Sic Tutius di Marco Ruggeri rispettivamente in Crociera Regata e Gran Crociera, classificandosi in tutte le prove al primo posto. Completano il podio nelle due categorie Northern Light Parallelo 38 di Enzo Ricordo e Maria x 100 di Salvatore Nucera, e First Lady Naye di Pippo Sgroi e Happy Island di Salvatore Fazio.
Al termine della premiazione il presidente dello Yacht Club Capo d’Orlando ha ricordato la fitta stagione 2023 per la vela d’altura messinese che vedrà ben tre appuntamenti di carattere nazionale organizzati dal Club orlandino : Eolian Cup a Salina ai primi di Giugno, la Coppa Italia 2023 e la Round Aeolian Race a settembre a Capo d’Orlando.
Assegnati i premi dopo una sola giornata di prove. Nel golfo di Napoli che ospiterà l’America’s Cup 2027 circa 100 velisti da 8 nazioni
Capitale Europea dello Sport 2026, la città ha il tempo per trasformare rischi in trionfo, bilanciando spettacolo, economia e comunità – un banco di prova unico per dimostrare che la Coppa America può rigenerare senza dividere
Sodebo Ultim 3 di Thomas Coville e The Famous Project CIC di Alexia Barrier e Dee Caffari, stanno scrivendo pagine indelebili nella corsa al Jules Verne Trophy con entrambi i maxi-trimarani lanciati a tutta velocità nei Mari del Sud
L'equipaggio del maxi-tri The Famous Project CIC si dirige verso Capo Horn in un mare fortemente agitato. Alexia Barrier: "Capo Horn non si conquista attaccando di petto, ma con costanza”