Si è chiuso ieri 24 settembre il 59° Salone Nautico a Genova, la manifestazione organizzata da UCINA Confindustria Nautica che dal 19 al 24 settembre ha celebrato la Città della Nautica con appuntamenti speciali, mostre, eventi sportivi, convegni, seminari tecnici e tutte le novità della nautica internazionale.
Il Salone Nautico dà appuntamento all’anno prossimo a tutti agli operatori del settore ed agli appassionati della nautica e del mare, per festeggiare insieme la 60esima edizione dal 17 al 22 settembre 2020 che sarà ancora di più una grande festa del Mare.
Gli attesi dati definitivi di chiusura della manifestazione: sono passati ai tornelli 188.404 visitatori, un numero significativo che segna un +8% rispetto al 2018. Il picco di visitatori si è registrato sabato 21 settembre con il dato straordinario di 43.000 visitatori nell’arco della giornata.
Le voci degli espositori
È stato un Salone Nautico da “tutto esaurito”, con 986 espositori e molte richieste di maggiori spazi espositivi, sia a terra sia in acqua, in ogni settore merceologico. Ci sono più certezze, sono stati firmati un gran numero di contratti e tantissimi sono stati gli incontri B2B.
Massimo Perotti – Sanlorenzo: "Siamo soddisfatti, il Salone Nautico a Genova ha registrato una presenza di pubblico significativa. La nautica a livello internazionale parla italiano e l'aumento dei clienti esteri lo testimonia. La nautica è made in Italy, il nostro Paese è a tutti gli effetti leader mondiale del settore, nello stesso modo in cui, facendo un parallelismo, la Germania lo è del settore dell'automobile".
Marco Valle – Azimut: "Questo Salone Nautico ci lascia una sensazione positiva; il feeling dei concessionari presenti è stato migliore delle già ottime aspettative iniziali. I visitatori sono stati soprattutto italiani ma abbiamo avuto numerosi incontri, su appuntamento, con belgi, russi, francesi e spagnoli".
Valentina Gandini – Mylius Yachts: “Come ogni anno riconfermo che credo molto in questo Salone. È l’evento per il quale uso il budget più alto durante l’anno, ed è andato molto bene. I clienti erano molto targettizzati, molto interessati e speriamo anche di poter chiudere qualcosa di quello che si è aperto durante queste giornate. Mi ritengo molto contenta, l’aspetto negativo se devo essere sincera è quello di essere in una location quasi a volte fatiscente, non dobbiamo nasconderci dietro questa cosa. È un Salone del lusso, perché di lusso stiamo parlando e purtroppo qualche volta la struttura non è adeguata al livello del cliente.”
Francesco Spirito – Solaris Yachts: “Per noi è andata molto bene. Genova è un Salone fondamentale essendo noi un cantiere che produce in Italia, qui abbiamo sempre il massimo riscontro in termini di visitatori. Siamo molto indaffarati, per cui sicuramente posiamo dare un feedback positivo e anche una nota positiva sull’organizzazione che quest’anno si è migliorata ulteriormente per permetterci di disporre la logistica.
Piero Formenti – ZAR Formenti: “Questo Salone Nautico è andato molto bene e si è mostrato in crescita con tanto pubblico tra gli stand e tanti contratti conclusi. Gli italiani, e non solo, stanno tornando a comprare e sono tanti gli affari per i dealer che puntano su Genova per la prova sul mare. Oltre ai mercati tradizionali, sono i Paesi dell'Est Europa i nuovi `arrivati´ che dimostrano il maggior interesse alla produzione nautica del nostro paese: Russia, Ucraina, Polonia, Bulgaria, Romania e Ungheria, sono mercati nuovi che si stanno aprendo. Numerosi i visitatori tra gli stand provenienti dall'estero, in primis da Francia, Germania, Paesi scandinavi, Belgio e Spagna, ma anche da Stati Uniti, Hong Kong e Singapore. Riguardo la durate, Io e altri rappresentanti della “piccola nautica”, siamo favorevoli a un ritorno della durata del Salone di Genova a nove giornate in modo da spalmare il rischio maltempo su due weekend e non più solo su uno.”
Antonio Pane – Nautica Salpa: “Possiamo considerare questo Salone Nautico come molto positivo. Abbiamo presentato in anteprima alcune novità che hanno riscosso grande successo da parte del pubblico e degli operatori. Si sarebbe potuto fare qualcosa in più se le date tra Genova e Cannes non fossero state così vicine e se il Salone non fosse così vicino alla fine dell’estate. Non ci sono criticità. Come già detto, avremmo preferito due weekend per avere la possibilità di concludere più vendite.”
Giovanni Pomati – Nautor’s Swan: “Un gran Salone in ripresa con moltissimi visitatori anche competenti. Molta gente del settore e non solo curiosi. La divisione degli spazi per aree aiuta perché sviluppa una visita più professionale. Sale il numero dei visitatori e sale il numero dei progetti che mettiamo in atto qui a Genova e quindi siamo contenti. Se Genova vuole tornare a essere Il Salone di riferimento, deve puntare sempre di più sull’internazionalità e portare un maggior numero di stranieri. Altra cosa, l’infrastruttura che va migliorata in una città fantastica che offre tantissimo.”
Fabio Biasotti – Veleria San Giorgio: “Quest’anno siamo partiti con buoni presupposti e quasi tutti si sono avverati. Qui allo stand abbiamo avuto molte visite e molte persone interessate. Al di là del numero dell’affluenza che comunque abbiamo visto essere stato importante per quest’anno, ci sono state più persone interessate e già preparate su quello che era l’interesse specifico sul prodotto. Questo è stato abbastanza confortante per noi.”
Luca Cornali – Garmin Italia: “Siamo molto felici di questo 59° Salone Nautico, c’è stata una grossa affluenza di pubblico. Grandi presenze e grande interesse, devo dire che siamo contenti. A livello di Salone siamo soddisfatti anche per quanto riguarda l’organizzazione della logistica, dello stand e dell’accoglienza. L’organizzazione della manifestazione ci è piaciuta e ha rispettato quelle che erano le premesse e le aspettative.”
Alessandro Gianneschi – Gianneschi Pumps&Blowers: “Il Salone è andato molto bene quest’anno. Sono stati molto interessanti anche gli incontri B2B con gli operatori esteri. Questo è sicuramente l’aspetto da sottolineare e riprendere per noi accessoristi, abbiamo necessità di stimolare un’attenzione maggiore non solo da parte degli operatori italiani ma anche un ritorno degli operatori stranieri interessati anche al prodotto degli accessori. A livello organizzativo il Salone Nautico è stato molto bene organizzato, ma possiamo fare un ulteriore salto in avanti e in alto per cercare di migliorare ancora.”
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