Si è svolta Domenica 13 Gennaio la sesta prova del Campionato Invernale del Circeo. Una bella giornata invernale per l’avvio della II Manche al Circeo, la leggera ventilazione orientale e un’onda lunga da ovest non hanno impedito al Comitato di Regata, presieduto dal Giudice Nazionale Carlo Cacioppo, di portare a termine la prima prova del 2019, come da consuetudine il campo di Regata era posizionato nella splendida cornice del Promontorio del Circeo tra Torre Olevola e Torre Vittoria.
Guida la classifica generale dopo sei prove in classe regata 1IRC e ORC Cavallo Pazzo II, l’X 35 di Enrico Danielli, seguito da Vahinè 7 il First 45 di Francesco Raponi, terzo Le Cage Aux Folles l’XP 33 di Mario Bellotti, nel secondo raggruppamento regata guida la classifica Globulo Rosso, l’Este 31 di Alessandro Burzi autore di una prova impeccabile, seguito da Tityre, l’Hanse 370 di Franco Borsò, terzo l’Hanse 375 Frinky dell’armatore Romano Francesco Frinchillucci.
Nel raggruppamento Crociera in testa dopo sei prove e uno scarto Dama Bru il First 47.7 di Antonio Burlina, seconda Nina il Sun Odyssey 45 di Roberto Signorotto, terzo Aquerol, il Bavaria 42 di Franco Minchella.
Assegnati i premi dopo una sola giornata di prove. Nel golfo di Napoli che ospiterà l’America’s Cup 2027 circa 100 velisti da 8 nazioni
Il cantiere francese protagonista di tantissime importanti regate che hanno consentito ai proprietari splendide prestazioni in tempo comprensato. Anche per Min River, un JPH 10.30, una vittoria epica alla Rolex Sydney Hobart 2025
"Veloce", timonata da Matt Hyes, conclude al 33° posto in tempo reale, 10ma overall e 4a nella Classe 1, confermando la qualità e le alte prestazioni delle barche del cantiere italiano
Sodebo Ultim 3 di Thomas Coville e The Famous Project CIC di Alexia Barrier e Dee Caffari, stanno scrivendo pagine indelebili nella corsa al Jules Verne Trophy con entrambi i maxi-trimarani lanciati a tutta velocità nei Mari del Sud
L'equipaggio del maxi-tri The Famous Project CIC si dirige verso Capo Horn in un mare fortemente agitato. Alexia Barrier: "Capo Horn non si conquista attaccando di petto, ma con costanza”