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GIOVANNI SOLDINI

Caribbean Multihull Challenge: un 2° posto finale per Soldini e Maserati

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redazione

La seconda edizione della Caribbean Multihull Challenge si è conclusa ieri a Sint Maarten/Saint Martin, l’isola franco-olandese nei caraibi. La classifica finale della classe dei multiscafi oceanici vede Maserati Multi 70 al secondo posto, l’americano Argo vincitore finale e il 63 piedi Shockwave al terzo posto.

 

La regata, organizzato dal Sint Maarten Yacht Club e riservato ai multiscafi, si è svolta su tre giorni di competizioni nei pressi dell’isola caraibica. Questa edizione ha attirato 20 imbarcazioni, divise in 5 classi. Maserati Multi 70 ha gareggiato nella classe dei multiscafi oceanici con il trimarano di 70 piedi Argo, con skipper Jason Carroll - per la prima volta in assetto volante - e con il trimarano di 63 piedi Shockwave.

 

A bordo di Maserati Multi 70, lo skipper Giovanni Soldini ha gareggiato con un equipaggio di 7 velisti: gli italiani Nico Malingri, Matteo Soldini (entrambi grinder e tailer) e Gianluigi Ugolini (tattico), gli spagnoli Willy Altadill (tailer), Carlos Hernandez Robayna (tailer) e Oliver Herrera Perez (prodiere) e il francese Ronan Cointo (randista).

 

Prima prova – 14 febbraio

La prima prova, introdotta per la prima volta quest’anno, prevedeva un percorso di 60 miglia, con partenza e arrivo al largo di Simpson Bay, circumnavigando l’isola di Saint Barthélemy.

Il Team italiano è stato costretto a ritirarsi: pochi istanti dopo aver superato la linea di partenza, Maserati Multi 70, lanciato a 30 nodi di velocità verso la boa di disimpegno, è stato colpito da una nassa da pesca che si è incastrata nell’ala di un timone, provocando danni a un settore. Giovanni Soldini e il suo Team hanno preferito abbandonare la competizione per risolvere il problema in tempo per la prova successiva. Sono rimasti in gara i due rivali: Argoha tagliato il traguardo per primo, ma in tempo compensato la vittoria è andata a Shockwave.

 

Seconda prova – 15 febbraio

Alle 9.45 ora locale (13.45 UTC, 14.45 ora italiana) i tre concorrenti sono partiti da Simpson Bay con vento tra i 20-25 nodi da Est-Nord-Est e raffiche fino a 30 nodi. Poco dopo la partenza Shockwave è stato costretto a ritirarsi per un danno subito al boma, lasciando i due 70 piedi a contendersi il primo posto. Il percorso della prova, di 38 miglia, prevedeva il giro antiorario dell’isola di Sint Maarten/Saint Martin e l’attraversamento del canale di Anguilla, per terminare a Grand Case.

Il trimarano americano Argo ha tagliato il traguardo per primo, con 2 minuti e 29 secondi di vantaggio sul Team italiano, vincendo anche in tempo compensato.

 

Terza prova – 16 febbraio

La terza e ultima prova dei trimarani oceanici si è disputata tra Maserati Multi 70 e Argo: Shockwave non ha potuto partecipare per i danni subiti il giorno precedente.

Alle 11 ora locale (15 UTC, 16 ora italiana) Maserati Multi 70 e Argo sono partiti da Grand Case, Saint Martin, verso Nord-Ovest.

Con un vento di 20-25 nodi, i due 70 piedi hanno iniziato a correre lungo il percorso di 47 miglia che prevedeva un doppio attraversamento del canale di Anguilla e un giro intorno all’isola di Fourchue prima di raggiungere il traguardo a Simpson Bay. Giovanni Soldini e il suo Team, passati in testa poco dopo la partenza, hanno tagliato per primi il traguardo con un tempo reale di 3 ore, 3 minuti e 30 secondi, seguiti poco dopo dal loro concorrente Argo, che ha concluso la prova in 3 ore, 3 minuti e 56 secondi. Maserati Multi 70 ha conquistato la vittoria anche in tempo compensato (6 ore, 43 minuti, 31 secondi contro il tempo compensato di Argo di 6 ore, 48 minuti e 20 secondi).

 

Al termine della gara Giovanni Soldini ha commentato: “È stata una bella regata, siamo contenti di esserci confrontati con Argo in assetto volante, abbiamo capito molte cose ed è stato un ottimo allenamento per la prossima regata!”

 

Il Team di Maserati Multi 70 si prepara ora per la prossima competizione, la RORC Caribbean 600, che partirà da Antigua il 24 febbraio e che vedrà la sfida con i due 70 piedi affrontati più volte negli ultimi anni: l’americano Argo e l’inglese PowerPlay.

 







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