mercoledí, 28 luglio 2021


ARGOMENTI
IN EVIDENZA

windsurf    ilca 6    laser    cantieristica    vela olimpica    420 - 470    mini 6.50    melges 20    salone nautico di genova    vele d'epoca    vela paralimpica    melges    m32    optimist    smeralda 888    tokio 2020   

CAMBUSA

Cambusa: sono dieci i ristoranti cool al mondo per Forbes e uno è a Ischia

cambusa sono dieci ristoranti cool al mondo per forbes uno 232 ischia
giuliano de risi

Un atto di fiducia nel ritorno alla normalità. Forbes, la prestigiosa rivista americana che fa tendenza nel mondo, in tempi di pandemia guarda oltre e compila un elenco di 10 ristoranti cool al mondo dove andare a vivere sensazioni uniche quando tutto tornerà alla normalità. E fra questi 10 tempi della ristorazione uno è in Italia, è il Danì Maison di Nino Di Costanzo, due stelle Michelin e  Grand Chef ed Ambasciatore Relais Chateaux ricavato nella sua vecchia casa di famiglia a Ischia trasformata in un giardino delle meraviglie. (First&Food ne ha parlato in Storie di Chef nell’aprile derllo scorso anno)

“In una delle isole della Dolce vita nel Mediterraneo – scrive Forbes – circondato da un giardino fiabesco, lo chef Nino di Costanzo seduce i suoi ospiti con la sua visione innovativa del meglio degli ingredienti e delle proposte campane, elevandoli alla più raffinata arte culinaria. L’arte è ovunque da Danì Mason – racconta, in particolare, Invernizzi – dai piatti unici ai quadri di arte contemporanea sulle pareti, dall’estetica dei dessert allo scrigno di oggetti che impreziosiscono il giardino”.-

Un attestato prestigioso che pone lo Chef napoletano accanto ai grandi della terra. Gli altri ristoranti cool suggeriti dal magazine statunitense sono Atomix ristorante coreano a New York; Boragó di Rodolfo Guzman, sesto posto nella World’s 50 Best dedicata all’America Latinan (First&Food ne ha parlato in Storie di Chef nel febbraio di quest’anno); Higashiyama Wakon a Kanazawa, in Giappone; KOKS nelle Isole Faroe; Noor a Córdoba (Spagna) guidato a Paco Morales; Rote Wand Chef’s Table (Austria) dello chef Max Natmessnig, formatosi alla scuola del tristellato César Ramirez; Table a Parigi, di Bruno Verjus; Ynyshir Restaurant and Rooms in Galles dello chef Gareth Ward; il Sorn di Bangkok, in Thailandia di Khun Ice e chef Yod.

Bisogna risalire a tre anni fa per trovare il nome di un ristorante italiano nell’ambita lista stilata dai redattori del magazine. Risale infatti al 2017 la citazione di Bros’ a Lecce guidato da Floriano Pellegrino e Isabella Potì. E prima ancora nel 2016 a Le Calandre, 3 Stelle Michelin di Massimiliano Alajmo, il più giovane tristellato d’Europa all’età di 27 anni, che entrò per primo nella prestigiosa lista Forbes.

Nel panorama dell’alta cucina italiana Nino Di Costanzo occupa una posizione di assoluto rilievo. Per lo Chef ischitano la scelta della materia, la cura dei dettagli e i sapienti abbinamenti devono essere capaci di esaltare ogni singolo ingrediente che, “pur nella complessità della proposta, deve essere individuabile e riconoscibile, anche dai palati meno educati. Ricerca tecnica ed innovazione sulla tradizione sono il suo leit mortiv.  La tradizione – precisa – non deve essere considerata un elemento statico, ma qualcosa di dinamico, che si evolve nel tempo ed io sono alla continua ricerca di questo mutamento nella tradizione pur rispettando pienamente i sapori, gli odori, le consistenze “di una volta”.

I suoi sapori giungono al tavolo immersi in macchine e marchingegni fantastici, concepiti come elementi di un gioco di rimandi, come avviene per il suo “Gran cru… do di mare”, presentato su pesantissimi (oltre 20 kg) e variopinti cubi in vetro di Murano, studiati e disegnati personalmente da Di Costanzo che ha fatto realizzare anche un vassoio di carbonio per poterli presentare a tavola, una scenografia a dir poco sorprendente per servire, composti come un mosaico, su un tappeto di legumi e zenzero tagliati a julienne e poi a cubetti Gamberi bianchi e rossi, Scampi, Sfere di mazzancolle alla puttanesca, Carpaccio di palamita, Seppie, arancia e ravanelli inframmezzati a mela verde, yogurt e lime, mandarino, cremoso di bufala, e fresella. Anche i piatti più semplici della tradizione povera napoletana entrano in questo circo fanstatico come “Le Paste… le patate”,   un vortice di 25 formati di pasta trattati con 7 tecniche di cottura, 5 qualità di patate diverse (per colore, forma e consistenza) il tutto posizionato strategicamente in un piatto enorme da mangiare in due, perché diventi un complice gioco di recupero di sapori del passato, che ognuno può ricreare a suo piacimento.

O come avviene con il dessert Napul’è, 10 dolci iconici della napoletanità che arrivano in un teatrino di testimonianze rappresentative della sua realtà nel tempo: Totò, le figurine dei calciatori, le cartoline del golfo con Vesuvio e il rimpianto Pino marittimo delle Gouaches del Gran Tour, la cuccuma del caffè che Il grande Edoardo in “Questi fantasmi” rese immortale in una delle sue grandi interpretazioni affacciato ad un balcone della Napoli dei quartieri  bassi.

Insomma chi entra nel giardino che preannuncia il suo ristorante si sente nella stessa condizione di un’Alice che alla ricerca del coniglio cade in una tana che la immette nel paese delle meraviglie dove tutto assume un valore di gioco e di realtà fantastica.

LINK articolo First&Food https://food.firstonline.info/sono-dieci-i-ristoranti-cool-al-mondo-per-forbes-e-uno-e-a-ischia/


16/12/2020 11:50:00 © riproduzione riservata








I PIU' LETTI
DELLA SETTIMANA

Optimist, Bari: si conclude il Trofeo Kinder

Con un vento di Levante tra i 15 e i 20 nodi su raffica, con onda formata, sono state tre le prove portate a termine dai 260 partecipanti nell’ultima giornata di regate

Melges World League - Garda Lake Rally

Ritorno alle acque interne per le Melges World League che, tra giovedì 22 e domenica 25 luglio, si preparano a fare ritorno a Malcesine per il terzo evento della loro stagione, il Garda Lake Rally

Melges World League - Garda Lake Rally, Day 1

A Malcesine Tavatuy e La Pericolosa lottano spalla a spalla, domani al via anche le flotte Melges 20 e Melges 14

Tokio, ci siamo!

Domenica 25 alle Olimpiadi di Tokyo 2020 parte anche il programma della Vela, che assegnerà medaglie in 10 discipline. L’Italia è presente in 6 di queste.

Giraglia Mon Amour

Il 16 settembre a Riva di Traiano riparte l’altura con una delle più belle e tecniche regate del Mediterraneo

UVAI: le date della Coppa Italia d'Altura

Tutti a Napoli, Porticciolo Molosiglio, dal 29 al 31 ottobre 2021

RS:X, Tokio 2020: bene Maggetti e Camboni

Il civitavecchiese Mattia Camboni è al 4° posto della classifica generale, a pari punti con il terzo. La cagliaritana Marta Maggetti con i tre piazzamenti del giorno 6-3-3 Marta è terza nella classifica generale

Tokio 2020: Azzurri tutti in zona podio

Mattia Camboni (1°), Marta Maggetti (4°), Silvia Zennaro (4°) alimentano la speranza di medaglie

Cambusa: calamaretti spillo ai crostacei e zucchine trombette croccanti

Una ricetta di facile esecuzione che racchiude i sapori del mare in una preparazione di grande leggerezza tutta ligure dello Chef Claudio Pasquarelli, stella Michelin a Bergeggi

Tornano le Vele Storiche Viareggio dal 14 al 17 ottobre 2021

A conferma di un graduale ritorno alla normalità, dopo la stagione 2020 inesorabilmente cancellata dalla pandemia, sono aperte ufficialmente le iscrizioni al XVI Raduno Vele Storiche Viareggio.

Utilizzando questo sito accetti l’uso di cookie per analisi e pubblicità.  Approfondisci