mercoledí, 4 marzo 2026


ARGOMENTI
IN EVIDENZA

open skiff    campionati invernali    sailgp    america's cup    caribbean 600    la lunga bolina    star    regate   

CAMBUSA

Cambusa: sono dieci i ristoranti cool al mondo per Forbes e uno è a Ischia

cambusa sono dieci ristoranti cool al mondo per forbes uno 232 ischia
giuliano de risi

Un atto di fiducia nel ritorno alla normalità. Forbes, la prestigiosa rivista americana che fa tendenza nel mondo, in tempi di pandemia guarda oltre e compila un elenco di 10 ristoranti cool al mondo dove andare a vivere sensazioni uniche quando tutto tornerà alla normalità. E fra questi 10 tempi della ristorazione uno è in Italia, è il Danì Maison di Nino Di Costanzo, due stelle Michelin e  Grand Chef ed Ambasciatore Relais Chateaux ricavato nella sua vecchia casa di famiglia a Ischia trasformata in un giardino delle meraviglie. (First&Food ne ha parlato in Storie di Chef nell’aprile derllo scorso anno)

“In una delle isole della Dolce vita nel Mediterraneo – scrive Forbes – circondato da un giardino fiabesco, lo chef Nino di Costanzo seduce i suoi ospiti con la sua visione innovativa del meglio degli ingredienti e delle proposte campane, elevandoli alla più raffinata arte culinaria. L’arte è ovunque da Danì Mason – racconta, in particolare, Invernizzi – dai piatti unici ai quadri di arte contemporanea sulle pareti, dall’estetica dei dessert allo scrigno di oggetti che impreziosiscono il giardino”.-

Un attestato prestigioso che pone lo Chef napoletano accanto ai grandi della terra. Gli altri ristoranti cool suggeriti dal magazine statunitense sono Atomix ristorante coreano a New York; Boragó di Rodolfo Guzman, sesto posto nella World’s 50 Best dedicata all’America Latinan (First&Food ne ha parlato in Storie di Chef nel febbraio di quest’anno); Higashiyama Wakon a Kanazawa, in Giappone; KOKS nelle Isole Faroe; Noor a Córdoba (Spagna) guidato a Paco Morales; Rote Wand Chef’s Table (Austria) dello chef Max Natmessnig, formatosi alla scuola del tristellato César Ramirez; Table a Parigi, di Bruno Verjus; Ynyshir Restaurant and Rooms in Galles dello chef Gareth Ward; il Sorn di Bangkok, in Thailandia di Khun Ice e chef Yod.

Bisogna risalire a tre anni fa per trovare il nome di un ristorante italiano nell’ambita lista stilata dai redattori del magazine. Risale infatti al 2017 la citazione di Bros’ a Lecce guidato da Floriano Pellegrino e Isabella Potì. E prima ancora nel 2016 a Le Calandre, 3 Stelle Michelin di Massimiliano Alajmo, il più giovane tristellato d’Europa all’età di 27 anni, che entrò per primo nella prestigiosa lista Forbes.

Nel panorama dell’alta cucina italiana Nino Di Costanzo occupa una posizione di assoluto rilievo. Per lo Chef ischitano la scelta della materia, la cura dei dettagli e i sapienti abbinamenti devono essere capaci di esaltare ogni singolo ingrediente che, “pur nella complessità della proposta, deve essere individuabile e riconoscibile, anche dai palati meno educati. Ricerca tecnica ed innovazione sulla tradizione sono il suo leit mortiv.  La tradizione – precisa – non deve essere considerata un elemento statico, ma qualcosa di dinamico, che si evolve nel tempo ed io sono alla continua ricerca di questo mutamento nella tradizione pur rispettando pienamente i sapori, gli odori, le consistenze “di una volta”.

I suoi sapori giungono al tavolo immersi in macchine e marchingegni fantastici, concepiti come elementi di un gioco di rimandi, come avviene per il suo “Gran cru… do di mare”, presentato su pesantissimi (oltre 20 kg) e variopinti cubi in vetro di Murano, studiati e disegnati personalmente da Di Costanzo che ha fatto realizzare anche un vassoio di carbonio per poterli presentare a tavola, una scenografia a dir poco sorprendente per servire, composti come un mosaico, su un tappeto di legumi e zenzero tagliati a julienne e poi a cubetti Gamberi bianchi e rossi, Scampi, Sfere di mazzancolle alla puttanesca, Carpaccio di palamita, Seppie, arancia e ravanelli inframmezzati a mela verde, yogurt e lime, mandarino, cremoso di bufala, e fresella. Anche i piatti più semplici della tradizione povera napoletana entrano in questo circo fanstatico come “Le Paste… le patate”,   un vortice di 25 formati di pasta trattati con 7 tecniche di cottura, 5 qualità di patate diverse (per colore, forma e consistenza) il tutto posizionato strategicamente in un piatto enorme da mangiare in due, perché diventi un complice gioco di recupero di sapori del passato, che ognuno può ricreare a suo piacimento.

O come avviene con il dessert Napul’è, 10 dolci iconici della napoletanità che arrivano in un teatrino di testimonianze rappresentative della sua realtà nel tempo: Totò, le figurine dei calciatori, le cartoline del golfo con Vesuvio e il rimpianto Pino marittimo delle Gouaches del Gran Tour, la cuccuma del caffè che Il grande Edoardo in “Questi fantasmi” rese immortale in una delle sue grandi interpretazioni affacciato ad un balcone della Napoli dei quartieri  bassi.

Insomma chi entra nel giardino che preannuncia il suo ristorante si sente nella stessa condizione di un’Alice che alla ricerca del coniglio cade in una tana che la immette nel paese delle meraviglie dove tutto assume un valore di gioco e di realtà fantastica.

LINK articolo First&Food https://food.firstonline.info/sono-dieci-i-ristoranti-cool-al-mondo-per-forbes-e-uno-e-a-ischia/


16/12/2020 11:50:00 © riproduzione riservata






I PIU' LETTI
DELLA SETTIMANA

SailGp: Red Bull Italy pronta per Sydney

Sydney chiama, il Red Bull Italy SailGP Team risponde: terza tappa del Rolex SailGP Championship nel tempio della vela australiana

OpenSkiff: tre prove a Taranto nel Day 2

Taranto, ancora una volta, si è presentata con il suo volto migliore: sole caldo, luce limpida e una brezza che dopo le 12:00 si è distesa sui 6-8 nodi permettendo lo svolgimento di tre prove regolari

Chioggia: parte domenica il 49° Campionato Invernale

Manca ormai pochissimo al via del 49° Campionato Invernale – Trofeo Roberto Doria, organizzato dal Circolo Velico Il Portodimare con la collaborazione dello Yacht Club Padova, in programma a Chioggia a partire da domenica 1 marzo 2026

L'Invernale di Napoli verso la conclusione

Campionato Invernale di Vela d’Altura del Golfo di Napoli, ultimo appuntamento per la chiusura dell’edizione 25/26. Il Circolo Nautico Punta Imperatore e le sezioni veliche della Marina Militare e dell’Accademia Aeronautica organizzano le regate finali

SailGp: a Sydney un buon 4° posto per Red Bull Italy

Sydney conferma la crescita di Red Bull Italy: quarto posto dopo un finale deciso sul filo di un punto nella terza tappa del Rolex SailGP Championship

Bye bye Riva di Traiano! La Lunga Bolina si trasferisce all'Argentario

Quella che era nata come una regata d’altura con partenza da Riva di Traiano è oggi un evento articolato, multidisciplinare e radicato stabilmente nelle acque dell’Argentario

Open Skiff: a Taranto il debutto del Circuito Nazionale 2026

È partita da Taranto la stagione del Circuito Nazionale Open Skiff, con la prima giornata della regata organizzata dalla LNI Sezione di Taranto, su delega della Federazione Italiana Vela e con il supporto della sezione velica della Marina Militare

Caribbean 600: Black Jack 100 vittoriosa dopo un duello epico con Leopard 3

Black Jack 100 conquista la Line Honours tra i monoscafi alla RORC Caribbean 600 2026 dopo un duello epico con Leopard 3 con la quale si è alternata al comando per tutta la regata

Caribbean 600: il Mod 70 Argo primo al traguardo

Il MOD70 Argo (USA) di Jason Carroll ha conquistato la Line Honours nei multiscafi, mentre tra i monoscafi la Line Honours è andata all’RP100 Black Jack 100 di Remon Vos

Caribbean 600: in Overall la spunta Leopard 3

Si tratta della seconda vittoria assoluta IRC per l’imbarcazione, che replica il successo del 2024. Leopard 3 vanta una storia ricca di trionfi nella regata fin dalla prima edizione del 2009

Utilizzando questo sito accetti l’uso di cookie per analisi e pubblicità.  Approfondisci