Gli organizzatori lo avevano dichiarato a luglio, già dalla prima presentazione: “il record di partecipanti l’abbiamo raggiunto lo scorso anno, per questa edizione non guardiamo alla quantità, ma alla qualità”. Ma di fronte al panorama già presente sulle Rive di Trieste a cinque giorni dall’evento c’è da ricredersi: accanto a Nave Vespucci sono già ormeggiate tutte le “big” della regata, oltre il defender Spirit of Portopiccolo è arrivato uno sfidante CQS Tempus Fugit Ottica Inn, e c’è il bellissimo Viriella, presentato in mattinata alla stampa, il Molo Audace inizia ad essere già assiepato di barche.
Oggi le iscrizioni alla Barcolana hanno superato la boa delle 1.800 barche al via, e si continua a crescere a buon ritmo: “Siamo soddisfatti e onorati da tutta questa attenzione e partecipazione - ha dichiarato il presidente della Società Velica di Barcola e Grignano, Mitja Gialuz - i numeri degli iscritti stanno crescendo in maniera esponenziale, e noi stiamo tutti lavorando a pieno ritmo per accogliere i partecipanti”. A guardare i numeri, il trend positivo riguarda anche l’estero: Austria e Germania in particolare, che a cinque giorni dal via registrano un netto aumento: sono già 38 le barche austriache iscritte (erano 33 l’anno scorso in regata) e 15 (contro le dieci del 2017) le tedesche; già superata la
partecipazione delle barche inglesi (quattro contro le tre del 2017), mentre si presenta al via per la prima volta dal 2001 uno scafo norvegese, un 37 piedi. Intanto, la Marina Militare ha comunicato di aver superato le diecimila visite alla nave da lunedì.
METEO - Mentre l’Italia registra, in molte regioni, tempo brutto, Trieste si trova in una bolla di alta pressione: il meteo ufficiale della Barcolana è quello dell’Osmer-Arpa del Friuli Venezia Giulia, che per tutta la settimana al Villaggio Barcolana e sabato alle 18 al briefing, programmato al Salone degli Incanti, aggiornerà i regatanti sulle previsioni meteo. E a vedere quanto il bollettino presenta oggi (si raggiunge al link http://www.meteo.fvg.it/mare.php) sarà una Barcolana di sole, caldo, e probabilmente Bora leggera, anche se l’attendibilità è ancora al 70% vista la distanza dal Barcolana-day.
Dopo gli Europei di Sorrento, il circuito dell’International Maxi Association torna in mare con 22 imbarcazioni protagoniste delle regate costiere e inshore prima della storica offshore verso Genova
Alla rilevazione del 10 giugno, la skipper italo-americana navigava a circa 125 miglia dal leader Sam Goodchild (MACIF Santé Prévoyance), ma soprattutto a sole 15 miglia dalla terza posizione occupata dalla francese Violette Dorange
Nel gennaio 2025 aveva scritto una delle pagine più memorabili della storia del Vendée Globe, completando il giro del mondo in 64 giorni, 19 ore, 22 minuti e 49 secondi, abbassando di oltre nove giorni il precedente record della competizione
La velista italiana è quinta nella Vendée Arctique dopo aver doppiato il waypoint virtuale a 66° Nord. Ora la attende una delicata discesa verso la Francia tra depressioni, correnti e passaggi obbligati
La vera sfida deve ancora arrivare. Secondo Alberto Bona, co-skipper e performance manager del Team Francesca Clapcich Powered by 11th Hour Racing, il finale di regata potrebbe rimescolare completamente le carte
Ci sono vittorie che nascono dal dominio e altre che prendono forma nella resistenza. Quella di Ambrogio Beccaria alla Vendée Arctique – Les Sables d'Olonne 2026 appartiene senza dubbio alla seconda categoria
La 73ª Loro Piana Giraglia ha preso il via nelle condizioni che ogni velista sogna quando pensa al Mediterraneo: sole, brezza regolare e il Golfo di Saint-Tropez come palcoscenico per una delle classiche più prestigiose della stagione internazionale
Una rete da pesca costringe AMbrogio ad immergersi. Dopo aver messo l’imbarcazione alla cappa per garantire un minimo di stabilità, lo skipper si è preparato a un’immersione sotto lo scafo per raggiungere la chiglia e liberarla dall’ingombro
Un altro tassello fondamentale della Louis Vuitton 38ª America's Cup si aggiunge al mosaico che porterà Napoli al centro della vela mondiale nel 2027
Dopo settimane di preparazione, il nuovo AC75 italiano ha finalmente navigato per la prima volta nelle acque di Cagliari. Al timone si sono alternati Peter Burling e Ruggero Tita