Arca SGR vince ma sopratutto convince nell’edizione numero 49 del Trofeo Bernetti la regata organizzata dalla Società Nautica Pietas Julia di Sistiana che rappresenta per tutti la prova generale in vista di domenica prossima, il giorno della Barcolana.
Il Maxi 100 Arca SGR, in condizioni di vento di scirocco poi girato a libeccio fino a 20 nodi, per la prima volta in questa stagione si è trovato di fronte agli avversari che, più di tutti sulla carta, potevano impensierirlo. Il Fast and Furio Sailing Team è riuscito però a dettare sin dallo start della regata il proprio ritmo, costruendo metro dopo metro un vantaggio che, alla boa numero 2, era già di 3 minuti e 40 secondi rispetto al primo degli inseguitori (gli sloveni di Ewol, l’ex Morning Glory), margine cresciuto fino a 5 minuti e 45 sulla linea di arrivo .
Per Arca SGR in questa stagione si tratta del secondo successo su due apparizioni (dopo la vittoria nella coastal race della Settimana Velica Internazionale) e conferma la crescita nelle performance della barca dopo gli upgrade portati avanti dal team da inizio anno.
Furio Benussi – “Siamo felici, davvero felici. La barca si è comportata perfettamente, l’equipaggio altrettanto e in questo momento tutto gira al meglio. Siamo partiti molto bene, sottovento ai nostri avversari e da lì in poi siamo riusciti a mettere sull’acqua tutti i nostri cavalli. Ora guardiamo con fiducia alla settimana che ci porterà domenica prossima sulla linea di partenza della Barcolana 52 che rappresenta uno dei nostri obiettivi di questa stagione, mantenendo la nostra concentrazione al massimo in quella che si preannuncia una sfida molto difficile in cui non sarà possibile sbagliare niente”.
Il Fast and Furio Sailing Team e Arca SGR regatano insieme a Slam, Foss Marai, Ca’ Sagredo Hotel, Civibank, Dobner, Mood, Armare Ropes, Dok Dall’Ava, Sidera Funds, Amagis Capital, Pacorini, F.lli Franchini, Officine FVG, Valverde, Larusmiani, Marlin Yacht Paints.
Il Fast and Furio Sailing Team sostiene e promuove il messaggio di One Ocean Foundation e della Charta Smeralda.
Professionista di primo piano nel mondo della finanza e velista di lunga data, Rinaldi assume la guida dello storico sodalizio dell’Argentario nel segno della continuità familiare e del rilancio internazionale
I vincitori: Chestress (La Lunga Bolina Offshore), Carbonita (line of honours), Jill (Coastal Cruise), Kaster 24 (Este24), Gregorio Pugliese e Marta Monge (WingFoil)
In mare si disegna un campo di regata perfetto. A terra, invece, si gioca una partita molto più complessa, dove il vento conta meno delle aspettative – e delle diffidenze – di chi quel tratto di costa lo vive ogni giorno
Con distacchi minimi e prestazioni altalenanti per molti team, tutto resta aperto in vista delle ultime tre prove. Come sottolineato dal tattico Vasco Vascotto, “in una flotta così compatta basta poco per cambiare tutto.”
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