venerdí, 9 gennaio 2026

AMERICA'S CUP

America's Cup: pioggia, fulmini e saette e i velisti si arrendono

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Roberto Imbastaro

Le pittoresche e splendide condizioni del Mediterraneo di ieri sono state sostituite oggi da condizioni che il plurivincitore dell'America's Cup, Glenn Ashby, ha descritto come "atroci", dalla cabina di commento, mentre la pioggia ha deciso che Vilanova I La Geltrú sarebbe stato il suo bersaglio preferito proprio in questo primo giorno della prima Regata Preliminare sulla strada verso la 37a America's Cup di Barcellona.

 

Il Direttore di Regata Iain Murray ha inizialmente posticipato l'uscita dal porto alle 15.30, in quanto sembrava che ci fosse una rapida evoluzione della perturbazione e che stesse passando al largo, ma quando i team hanno mollato gli ormeggi dal porticciolo di Pendennis,  una pioggia torrenziale si è abbattuta non solo sui team dell'America's Cup in gara, ma anche sulla flottiglia di imbarcazioni degli spettatori che hanno sfidato le intemperie per avvicinarsi all'azione.

 

Gli AC40 hanno issato le loro vele maestre e la maggior parte ha scelto i loro fiocchi J2, mentre 12-15 nodi di brezza riempivano le vele sotto un cielo sempre più scuro e minaccioso, ma  quando le nuvole temporalesche sono passate, il vento si è spento per essere sostituito da pioggia battente e fulmini in lontananza. L'unica decisione sensata e "marinaresca", come aveva spiegato Iain Murray in precedenza, soprattutto perché le barche sono costruite in carbonio, è stata quella di abbandonare tutte le regate e di rimandare rapidamente i velisti in porto.


15/09/2023 21:31:00 © riproduzione riservata






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