martedí, 30 giugno 2026


ARGOMENTI
IN EVIDENZA

star    ryccs    j24    vele d'epoca    argentario sailing week    smeralda 888    rs feva    superyacht cup palma    optimist    altura    manifestazioni    luca rosetti   

AMBROGIO BECCARIA

Alla Grande Pirelli in Oceano, un battesimo "hardcore"

alla grande pirelli in oceano un battesimo quot hardcore quot
redazione

L’esordio in mare di Alla Grande Pirelli durante il trasferimento da Genova a Lisbona non ha destato particolari problemi grazie a condizioni meteo clementi. Il vero “battesimo” oceanico è avvenuto durante la qualifica in solitario di 1200 miglia che Beccaria ha percorso da Lisbona a Lorient in Bretagna passando per le isole Azzorre, senza scali. 

 

La partenza”, racconta Ambrogio, “è stata decisamente tosta. Sono salpato alle sei di sera dalle coste del Portogallo… e un attimo dopo c’erano 25 nodi. Non c’è tempo di riscaldarsi che l’oceano ti prende subito a schiaffi. Per me è stato molto impegnativo, mentre Alla Grande Pirelli si è comportata in maniera, direi, eroica. Non è sorto nessun problema importante, solo alcuni piccoli dettagli da ottimizzare. Mi ha sorpreso per la facilità con cui questa barca va veloce anche con poca vela. Non la devi forzare troppo per andare forte, e questo è fondamentale perché è lì che fai danni”. 

 

Nelle scorse settimane Ambrogio e lo shore team sono stati travolti da una infinita lista di lavori da ultimare a bordo: tante piccole ma fondamentali ottimizzazioni che hanno reso l’ultimo trasferimento, quello verso St Malo, una navigazione piacevole e a tratti perfino confortevole. “Si è vista la differenza”, continua Ambrogio. “Inoltre abbiamo svolto tanti lavori anche sulle vele, in modo da semplificare le manovre e evitare di fare confusionedurante la navigazione d’altura. Diciamo che i casini…li farò lo stesso forse, ma adesso mi sento molto più a mio agio a bordo”.

 

A due settimane della partenza della regata Ambrogio e il Class 40 Alla Grande Pirelli sono a St Malo, in Bretagna, la Mecca della vela oceanica mondiale, pronti per l’apertura del Villaggio della Route du Rhum oggi 25 ottobre. Con 55 iscritti, la Class40 è la classe più rappresentata in questa dodicesima edizione della “Route du Rhum - Destination Guadalupa 2022”. Dal 1978, infatti, ogni 4 anni tra fine ottobre e inizio novembre questa storica transatlantica in solitario di 3542 miglia appassiona il pubblico francese e internazionale. Per Alla Grande Pirelli la Route du Rhum sarà il vero e proprio Grande Salto: sarà la prima regata e anche una delle più importanti gare d’alture al mondo.

 

Arrivare a St Malo con Alla Grande Pirelli è una sfida già vinta per me. Solo il fatto di essere qui e come ci sono arrivato è motivo di grande soddisfazione. Abbiamo costruito una barca che non aveva mai fatto nessuno in Italia. Ho grandi aspettative, ma poca pressione perché,comunque sia, è la mia prima regata a bordo di Alla Grande Pirelli: non ho titoli da difendere! Quello che mi aspetto è tanto visto che abbiamo costruito una barca innovativa prendendoci anche numerosi rischi. Poi naturalmente sarà il mare a dare il suo giudizio”.

 

La vera pressione è l’angoscia di dimenticarsi qualche dettaglio fondamentale: da una parte questo ti spinge a non smettere mai di lavorare a bordo per avere tutto sotto controllo, dall’altra so anche quanto sia importante trovare il  tempo di riposarsi e arrivare allo start con la testa libera. Ho chiesto consiglio ad alcuni miei colleghi francesi, che hanno già fatto in passato questa regata, e mi hanno tutti detto la stessa cosa: riposati e non ti far assorbire troppo dalla baraonda che è il pre-partenza. Ce la metterò tutta… sempre alla grande”.

 


25/10/2022 13:17:00 © riproduzione riservata






I PIU' LETTI
DELLA SETTIMANA

Argentario Sailing Week: 50 yacht per un finale tutto da scrivere

Domani, domenica 28 giugno, la quarta e ultima prova in programma decreterà vincitori e vinti di tutte le classi, in molte delle quali le classifiche sono ancora ‘cortissime’ con il risultato finale che rimarrà incerto fino all’ultimo

Grande festa della vela napoletana per il libro "Storie e Campioni di Napoli nell'America's Cup" di Carlo Zazzera

Folla di campioni e protagonisti napoletani dell’America’s Cup ieri al Circolo Canottieri Napoli , con i saluti in video di Francesco de Angelis e Vincenzo Onorato

Dulcis Banana è campione italiano Fun nel ricordo di Alcide Morani

A Toscolano Maderno tre giorni di regate, vento e commozione: il titolo italiano Classe Fun va a Cremonesi, davanti a Vitali e Masserdotti

Mondiale Optimist, Demurtas sale al terzo posto

A Tangeri riparte la fase individuale dopo il Team Racing. L'azzurro resta in piena corsa per il podio con quattro prove ancora da disputare

Argentario Sailing Week: regatare con il cuore gonfio di tristezza

Bandiere a mezz'asta a bordo per la scomparsa di Marco Borghi, membro dell’equipaggio di Freya, improvvisamente e tragicamente scomparso nel tardo pomeriggio di ieri a seguito di un malore dopo il ricovero all’ospedale di Grosseto

Europei Finn: Krasodomski parte al comando a Gdynia

Per i colori italiani spicca il risultato di Arkadii Kistanov, secondo nella seconda prova e autore di un esordio incoraggiante in un campionato che si preannuncia molto combattuto

Mondiale Optimist, all'Italia sfugge il podio a squadre

A conquistare il titolo mondiale è stata la Spagna, protagonista di un percorso impeccabile che si è concluso davanti alla Turchia, seconda classificata, e all'Argentina

Italiano d'Altura: Gaeta inaugura il tricolore con due regate spettacolari

Le prime classifiche confermano fin da subito l'elevato livello della competizione: i distacchi sono ridottissimi e, dopo appena due regate, tutto lascia presagire una lotta serrata fino all'ultima prova di sabato

Mondiale Optimist: l'Italia vola anche a squadre, tre vittorie su tre a Tangeri

La nazionale italiana ha risposto presente, conquistando tre vittorie consecutive e guadagnandosi l'accesso diretto alle migliori sedici squadre del mondo

Garda Trentino, non solo vela: quando il vento cala, inizia un'altra avventura

Si arriva per navigare, allenarsi o regatare, ma sempre più spesso si finisce per fermarsi qualche giorno in più. Perché, una volta scesi dalla barca, il territorio offre esperienze capace di trasformare una regata in una vera vacanza

Utilizzando questo sito accetti l’uso di cookie per analisi e pubblicità.  Approfondisci