La regata, arrivata oggi alla 35esima edizione, è la più antica e la più difficile del circuito Mini 6,50. Tradizionalmente molto impegnativa sia per le condizioni meteo tipicamente ventose del Mar Celtico, sia per le forti correnti generate dalle grandi escursioni di marea, quest’anno sarà tutta diversa, ma non meno complicata.
A causa dei 40 nodi di vento previsti nella Manica, ma soprattutto per motivi sanitari, il percorso di questa edizione del Mini Fastnet è stato modificato. Il comitato di regata ha preferito optare per una corsa totalmente “francese”, in direzione Sud, e leggermente più corta: 465 miglia invece delle tradizionali 600.
Il timore del direttore della regata Denis Hugues è che con il percorso classico “irlandese” in cui si doveva doppiare il mitico faro del Fastnet, che dà il nome alla regata, potessero crearsi delle complicazioni per gli eventuali abbandoni: i marinai sarebbero dovuti sostare in Irlanda e dunque affrontare una quarantena obbligatoria di 15 giorni a loro spese.
Per Riva, atleta della Scuola Vela Utopia SSD, il Mini Fastnet rappresenta da un lato una grande sfida e un ottimo viatico per ormai sempre più imminente Mini Transat (il prossimo 26 settembre) ma dall’altro lato anche una campo di prova ben conosciuto.
L’ultima edizione del Mini Fastnet, quella del 2019 (la regata non è stata disputata nel 2020 causa Covid-19) è stata vinta proprio dalla coppia Beccaria-Riva che avevano tagliato il traguardo primi in classe Serie.
“Questo del 2021 sarà il mio quarto Mini Fastnet, dopo averne fatti due con Beccaria, di cui uno vint,o e uno con il belga Nicolas Firket”, dice Alberto Riva. Purtroppo questa edizione sarà un po’ snaturata, e ci sarà un meteo abbastanza mite con un di massimo 20 di vento nella prima parte verso il Raz de Sein. Il ritorno per Douarnenez sarà più complicato e di bolina. Siamo comunque molto carichi e, come sempre, puntiamo al podio! Certo, siamo ben consapevoli che in questo Fastnet ci sono tra i più forti navigatori francesi, come ad esempio Tanguy Bouroullec che naviga su un prototipo o Amelié Grassi sul suo Maxi”.
“Alberto Riva ha una bella storia con il Mini Fastnet, ne ha già fatti tre!”, commenta Ambrogio Beccaria, vincitore dell’ultima edizione del Mini Fastnet in Serie nel 2019 e compagno di avventure di Alberto. “La particolarità del Mini Fastnet è che essendo in doppio si può veramente ‘spremere’ le barche e trovare il limite senza essere conservativi. Inoltre ciò che davvero fa la differenza qui è il feeling tra i due skipper. Nella mia esperienza le due volte che ho vinto erano proprio le volte in cui mi sono molto divertito a bordo e l’affiatamento era al massimo. Quindi per Riva avere Tommaso Stella come compagno di viaggio è decisamente un punto di forza”.
Tommaso Stella, co-skipper: “Sono molto contento di tornare su un mini con Alberto Riva, anche perché lui ha messo per la prima volta un piede su un mini 6,50 proprio con me, quando aveva 16 anni! Già allora ho capito che era un… fenomeno!! Abbiamo fatto insieme varie navigazioni e si è confermato il suo talento naturale. Per fortuna non ha fatto (solo) l’ingegnere! Per quanto riguarda me, questo è il mio secondo Mini Fastnet, il primo con Alberto Bona. Non ho mai navigato su EdiliziAcrobatica, ma sono forte del fatto che con Riva c’è grandissimo feeling a bordo”.
“Se sono qui è proprio per ‘colpa’ di Stella”, conclude lo skipper di EdiliziAcrobatica, “che è stato il mio maestro a partire dai miei primi passi alla scuola vela Utopia”.
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