Reduce dalla vittoria dello scorso anno in coppia con Tanguy Le Turquais, Beccaria è di nuovo sulla linea di partenza, questa volta con l’italiano Alberto Riva. Oggi il prologo alle 15:00 e domani (ore 9:30) lo start di quella che è senza dubbio la regata in doppio più difficile e divertente del circuito Mini 6.50.
Seicento miglia di regata tra venti forti, correnti e bassifondi: si naviga dalla Bretagna fino all’Irlanda, costeggiando la Cornovaglia e girando attorno allo famoso scoglio del Fastnet con il suo altissimo faro in funzione fin dal 1904, per poi fare ritorno in Bretagna, a Douarnenez.
Per Ambrogio è la terza volta al “Mini Fastnet” e il secondo anno con una barca competitiva. Come da tradizione la regata si presenta piena di insidie:
Ambrogio: “Partiamo con vento forte già sui 17/20 nodi da Sud Ovest e all’inizio il primo lungo bordo verso il faro del Fastnet sarà proprio una gara di velocità. L’unica strategia è nella scelta delle vele. Nella Manica il vento rinforza e tra l’Inghilterra e l’Irlanda toccherà anche i 30 nodi. Il vento poi cala nella notte tra lunedì e martedì. Per il resto del tragitto, dal Fastnet verso la Bretagna, è troppo presto per fare pronostici, ma di certo sarà tutto più imprevedibile. La strategia qui sarà questa: se siamo indietro cercare di fare un colpo, se siamo davanti proteggere la flotta.
La nostra preoccupazione principale sono le nuove barche scow che sono davvero velocissime in quest’andatura (bolina larga/traverso). In particolare temiamo l’accoppiata Paul Cloarec e Jean-Marie Jezequel che navigano su un Maxi, ma dovremo guardarci anche dagli agguerritissimi Arnaud Machado, Amélie Grassi e Sam Goodchild”.
“Io e Alberto abbiamo navigato insieme tante volte e l’ultima, a settembre del 2018, è andata molto bene… abbiamo vinto la “Duo Concarneau”! Noi due ci compensiamo molto bene. Credo che si possa dire che insieme abbiamo pochissimi punti deboli. Alberto in navigazione è come se fosse a casa, sempre con la battuta pronta, anche nelle condizioni più estreme”.
Alberto: “Ambrogio ha una preparazione e un’esperienza in oceano che io di certo non ho. Dal punto di vista del meteo è uno dei navigatori più bravi. Quello che io posso portare in questa regata è la mia attitudine ingegneristica alle riparazioni e all’analisi dati. Avendo già navigato sul Vector Cellissima-Ambeco sono molto diviso: da una parte sono curioso di vedere come se la cavano in Atlantico le nuove barche scow superveloci, dall’altra spero che in quest’occasione vadano meno possibile!”
I partecipanti sono 83 di cui 59 serie e 24 proto, tra cui numerosi italiani. Tra gli equipaggi in serie, quindi tra i diretti avversari di Geomag, ci sono Marco Buonanni e Giammarco Sardi su Bandolero e Alessio Campriani e Domenico Caparrotti su Zebulon. Tra i proto Matteo Sericano e Matteo Soldini su Eight Cube. Infine c'è Alessandro Torresani, co-skipper di Mathieau Vincent su L’Occitane en Provence.
Non passano indifferenti sulla linea di partenza le tre “guest star”: Thomas Coville (skipper di Sodebo, il trimarano di 100 piedi) a bordo con Axel Trehin nella categoria prototipi. Sempre tra i prototipi troviamo Sébastien Audigane (detentore del record del giro del mondo a bordo di Idec Sport) in doppio con Kéni Piperol, mentre tra i serie Sam Goodchild (skipper di Narcos : Mexico, Class40 con cui ha partecipato all'ultima Route du Rhum) con Nicolas D'Estais.
Il “Mini Fastnet”
Considerato da sempre il viatico perfetto per la Mini-Transat (il prossimo 22 settembre), il Mini Fastnet è una regata molto impegnativa e coinvolgente. Arrivato alla 34esima edizione, rimane il campo di prova più interessante del circuito mini 6.50, a parte le due transatlantiche, SAS e Mini-Transat.
Si parte da Douarnenez, passando per il Canale del Four che separa Ouessant dalla terraferma, per arrivare al faro di Wolf Rock in Cornovaglia, tagliando il Canale della Manica e lasciando sulla sinistra l'arcipelago di Scilly. A questo punto si va verso il Mar Celtico in l'Irlanda e, dopo aver doppiato il Fastnet, la flotta fa ritorno a Douarnenez passando per Ouessant e Basse Vieille.
Il co-skipper
Alberto Riva naviga in Mediterraneo fin da bambino con la famiglia, su un vecchio IOR da regata. Dai 14 ai 21 anni è istruttore al centro velico Utopia all’isola d’Elba. Dopo la laurea in ingegneria fisica con il massimo dei voti al Politecnico di Milano, partecipa a importanti regate mediterranee e atlantiche, navigando con Giovanni Soldini e Andrea Fantini. Specializzato in nanotecnologie e da tempo impegnato nello sviluppo di nuovi algoritmi per piloti automatici, si occupa di analisi dati e performance insight per il TP52 Azzurra. Dal 2017 inoltre prepara skipper e barche per la Mini Transat. Da qualche tempo collabora anche con il Politecnico di Milano (Ingegneria biomedica) per degli studi sulla gestione sonno. Nel 2019 ho cominciato a navigare su Cellissima-Ambeco ITA 970, un Vector 6,50, barca di serie “scow” (a prua tonda) di nuovissima generazione, disegnata da Etienne Bertrand. In futuro ha in progetto di partecipare al Campionato italiano in Classemini 2020 e alla SAS 2020 (Les Sables D’Olonne-Azzorre-Les Sables D’Olonne), con l’obiettivo finale della Mini-Transat 2021.
Potranno iscriversi gli Yacht in legno o in metallo antecedenti il 1950 (Yacht d’Epoca) e al 1975 (Yacht Classici), gli Spirit of Tradition, i Classic IOR (varo compreso tra il 1970 e il 1984) e le repliche di yacht in possesso di certificato CIM
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