Vela, Melges 24 -Splendida giornata di sole e grande vela per l’apertura della seconda tappa della Volvo Cup Melges 24 alla Marina di Scarlino. Una puntuale anche se un po’ instabile brezza termica da Ovest ha consentito di disputare due prove con vento tra i 6 e i 9 nodi da 265°, poi ruotato a 250° e infine tornato nuovamente a destra che il Comitato di Regata diretto da Carlo Tosi ha gestito con celerità. La prima prova è stata vinta da Hurricane di Gianni Catalogna e Paolo Testolin con Alberto Bolzan al timone e Daniele Cassinari alla tattica, dopo un appassionante duello con Uka Uka di Lorenzo Bressani. Terzo Nava di Francesco Barbi. La seconda è andata invece a Flavio Favini, al timone della ticinese Blu Moon di Rossini (Matteo Ivaldi tattico, Stefano Rizzi alle scotte) che ha preceduto di pochi metri l’estone Tonu Toniste (bronzo olimpico in 470) su Lenny. Uka Uka ha concluso al sesto posto. La classifica generale provvisoria dopo 2 prove è guidata dall’estone Torniste (5-2) davanti a Uka Uka di Santini (2-6), con Lorenzo Bressani al timone, Jonathan McKee tattico e Federico Michetti in pozzetto. Terzo Blu Moon di Favini (8-1). Bene anche il sudafricano Proximo con Ian Ainslie, olimpico di Finn ed ex stratega di Shosholoza in Coppa America, con 6-4. Veloci in mattinata le operazioni di varo dei 63 Melges 24, gestite dal Cantiere Yacht Service diretto da Gael Rossi con l’ausilio del personale della Marina di Scarlino coordinato da Michele Ruffo e dalla segretaria generale del Club Nautico Claudia Tosi. Una sinergia che vede Club, Marina e Cantiere lavorare insieme per la riuscita dell’organizzazione dell’evento. La giuria in acqua era coordinata da Luca Babini, che è spesso intervenuto per giudicare con tempismo le molte situazioni delicate.
Il Parco parla di “transizione ecologica”, ma la vela ottiene metà dei punti assegnati alle unità a motore
Le due finali della Gold Fleet ribaltano il podio Juniores: lo spagnolo Miguel Echavarri vince davanti allo statunitense Ryan Lee e allo spagnolo Luca Nueschen. Tra i Cadetti successo dello svizzero Carlo Milan davanti all’italiano Valerio Pucci
Una nuova divisione dedicata alle imbarcazioni il cui primo varo della serie è antecedente al 1990. La novità entra ufficialmente nel programma della CentoMiglia del Garda 2026
In testa c’è il Volvo 70 Pace di Johnny Vincent, che procede intorno agli otto nodi mantenendo una rotta relativamente vicina alla costa della Cornovaglia. Alle sue spalle il Ker 56 Varuna 6 di Jens Kellinghusen e il Mach 50 Palanad 4 di Antoine Magre
Nelle ultime 24 ore Pace ha percorso circa 428 miglia, con una media prossima ai 18 nodi: un'autentica prestazione da record
Due gli equipaggi italiani in Gold Fleet. Il risultato più bello di giornata porta la firma di Elena Berta e Giulio Calabrò, che hanno chiuso la qualificazione vincendo l’ultima regata
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Argento a Istanbul per l’atleta dello Yacht Club Costa Smeralda, protagonista di una grande rimonta. Il titolo va alla francese Vaïna Picot dopo una finale combattuta con vento fino a 30 nodi di raffica
Il Volvo 70 di Johnny Vincent completa in 6 giorni, 14 ore, 47 minuti e 31 secondi la 50ª edizione della grande classica offshore