Le avverse condizioni meteo e l’assenza del vento hanno fatto sospendere la quarta tappa del XXX Invernale di Marina di Ravenna, il campionato organizzato dal Ravenna Yacht Club in collaborazione con il Circolo Velico Ravennate e Marinara Porto Turistico.
Tutto rimandato, quindi, al prossimo 8 gennaio quando gli agguerriti partecipanti scenderanno nuovamente in acqua per condersi il titolo di campioni d’inverno e fra loro non potrà mancare il Ferrari Engineering Sailing Team, il giovanissimo equipaggio portacolori del Centro Velico Punta Marina, formato da David Sebastian Casadio al timone, Edoardo Vassura tailer, Virginia Casadio prodiere e Matteo Donato centrale.
“Già arrivando al molo di Marina, la quasi totale assenza di vento faceva facilmente prevedere un nulla di fatto ma la voglia di andare in barca ha convinto tutti ad uscire ugualmente.” Ha spiegato al rientro a terra David Sebastian Casadio “Disposto il campo di regata con solerzia e precisione, sfruttando quei pochi nodi di aria, il Comitato di Regata ha dato il via alle 10.30 precise. Le tre Classi sono riuscite a partire con 4/5 nodi di aria ma, man mano ci si avvicinava alla boa di bolina, l’intensità è andata sempre più scemando, fino al calo totale: quando le prime barche sono state sul lato di poppa, il Comitato ha deciso (giustamente) di annullare la regata.
Dopo circa un’ora di attesa nella speranza di poter ridare un’altra partenza… tre suoni e tutti a casa. Al momento del rientro a terra, inoltre, è arrivata anche la pioggia a completare una giornata poco positiva per la vela di Marina di Ravenna.”
In questa manche, l’Ufo ITA030 Città di Punta Marina, ha impegnato David Sebastian con i due esordienti Virginia (prodiera) e Matteo (tailer): Edoardo Vassura, infatti, ha dovuto dare forfait per un problema fisico dell’ultimo momento.
Il Team ha ugualmente tentato la partenza sulla barca Comitato ma, purtroppo, trovarsi in mezzo a barche con montagne di vela e con scarsissimo vento si è dimostrata un’impresa molto ardua “In pratica, anche noi come tanti altri, ci siamo ritrovati piantati e, per riuscire a prendere il giusto abbrivio, ci sono servite alcune pompate (non viste o perlomeno perdonate dal Comitato!).” ha simpaticamente ammesso il timoniere.
Al momento dell’annullamento sulla boa di bolina, le barche della classe Open Alfa erano tutte in un fazzoletto di circa 100 metri con il Beneteau 25 Veladò al comando, subito dietro il Melges 24 Wadadli con vicino l’altro Beneteau 25 Les Freres e l’ Ufo 22 Città di Punta Marina.
La quarta giornata del Mondiale ha confermato ancora una volta il copione di questa edizione: vento leggero tra gli 8 e i 9 nodi, campo di regata estremamente tecnico e distacchi minimi a rendere ogni errore potenzialmente decisivo
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