Grande successo di partecipazione ieri alla X edizione della regata d’altura “Giannutri per noi”, organizzata dall’Associazione Velica Granlasco, sponsor Jack Daniel’s, che ha visto allineati sulla linea di partenza di Riva di Traiano ben 35 imbarcazioni.
La regata, ideata da Franco Guerrieri, l’anima della scuola nautica Granlasco, nata dapprima come regata di fine corso riservato agli allievi della scuola, come banco di prova per mettere in pratica quanto appreso durante il corso, è cresciuta sino ad arrivare ad una consistente partecipazione.
La flotta è partita ieri alle 18.00 da Riva di Traiano, alla volta di Giannutri, su un percorso di 74 miglia e il suo ritorno a Riva di Traiano è previsto nella mattinata di oggi.
Al via il vento di scirocco sugli 8 nodi ha permesso una bella partenza con le imbarcazioni che, grazie ad un vento di poppa, hanno subito issato lo spinnaker, dando vita ad un bello spettacolo. A prendere subito la testa della flotta è stato il favorito della regata Vanité, Grand Soleil 43 di Mario Aquila, tallonato da Sir Biss, Sydney 39 di Giuliano Perego. Bella partenza sottocosta anche per Hook, il piccolo First 31.7 di Marco Di Tommaso.
Oggi, al rientro della flotta, conosceremo i vincitori: verranno stilate due classifiche, open e in IRC.
Il record della Giannutri per noi, 74 miglia Riva di Traiano-Giannutri-Riva di Traiano, è di 11 ore e 34 minuti e appartiene a “Bangherang”, Comet 41S di Fabrizio Venturini che lo ha stabilito nel 2001.
Se la clamorosa rimonta di Ambrogio Beccaria resterà negli annali della classe IMOCA, la storia di Élodie Bonafous è quella di una regata brillante trasformata in una dolorosa lezione dal regolamento
Ci sono vittorie che nascono dal dominio e altre che prendono forma nella resistenza. Quella di Ambrogio Beccaria alla Vendée Arctique – Les Sables d'Olonne 2026 appartiene senza dubbio alla seconda categoria
Dopo il botta e risposta delle prime due giornate, questa volta è stato Django a prendersi la rivincita, conquistando la vittoria in IRC e il Line Honours sul percorso di 14 miglia con il tempo di 1h 26'22"
La quarta giornata del Mondiale ha confermato ancora una volta il copione di questa edizione: vento leggero tra gli 8 e i 9 nodi, campo di regata estremamente tecnico e distacchi minimi a rendere ogni errore potenzialmente decisivo
La velista oceanica italo-americana Francesca Clapcich, a bordo di 11th Hour Racing, ha concluso la Vendée Arctique-Les Sables d'Olonne al quinto posto, dopo 8 giorni, 20 ore, 31 minuti e 11 secondi di navigazione
Dopo quattro giorni di confronti nel Golfo di Saint-Tropez e nella Baia di Pampelonne, la flotta guarda alla partenza della storica offshore di 241 miglia verso Genova, il tratto di mare che da oltre settant'anni costruisce la leggenda della Giraglia
La storica offshore tra Saint-Tropez e Genova si conclude molto prima del previsto. Decisivo il duello con Magic Carpet e, mentre My Song completa il podio
Il 23/6 sarà presentato il volume “Storie e campioni di Napoli nell’America’s Cup” di Carlo Zazzera, al Circolo Canottieri Napoli (ore 18). Alla presentazione Lars Borgtröm, Paolo Scutellaro, il comandante Salvatore Sarno e Francesco “Cecchi” Aversano
Alkedo di Roberto Lacorte firma la prima vittoria del mondiale. Sled (5-2) chiude la giornata al comando della classifica provvisoria, a pari punti con Vayu, impeccabile nella sua regolarità con due terzi posti
Il Memorial Salvà a metà stagione: sul Garda veronese il circuito 2026 dei Protagonist 7.50 entra nel vivo