Londra, 2 maggio 2014. Un team composto da otto soci YCCS capitanati da Filippo M. Molinari si trova a Londra presso il Royal Thames Yacht Club per prendere parte alla prestigiosa Cumberland Cup. In programma dal 1° al 4 maggio, è la prima volta che un team italiano viene invitato a partecipare a questo ambito trofeo.
Fondato nel 1775 il Royal Thames è il più vecchio yacht club ancora in attività al mondo mentre il trofeo in palio risale al 1912 ed è una replica del Cumberland Cup donato dal Duca di Cumberland nel 1781.
Quattro team USA, compresi i detentori della coppa del New York Yacht Club, hanno attraversato l'atlantico per essere presenti a Londra. Il team dello YCCS se la vedrà anche con i soci del Royal Perth Yacht Club e, naturalmente, con i padroni di casa del Royal Thames Yacht Club.
Ieri sera i team partecipanti sono stati ospiti ad un cocktail di benvenuto offerto dal Commodoro del club ospitante, il Duca Andrea di York, terzogenito della Regina Elisabetta di Inghilterra. A seguito delle regate di oggi tutti i team saranno ricevuti alla "House of Commons", la Camera bassa, per un altro ricevimento con le autorità Britanniche.

Insomma un intenso programma sociale accompagnerà i velisti dopo le intense giornate a bordo dei J80 del RTYC sul Queen Mary Reservoir dove la marina inglese ha studiato le tecniche per neutralizzare proprio i temibili Mas italiani nel secondo conflitto mondiale. Una spedizione quindi, ricca di storia e di risvolti prestigiosi con il guidone dello YCCS affiancato ad alcuni dei più noti yacht club mondiali.
Se la clamorosa rimonta di Ambrogio Beccaria resterà negli annali della classe IMOCA, la storia di Élodie Bonafous è quella di una regata brillante trasformata in una dolorosa lezione dal regolamento
Ci sono vittorie che nascono dal dominio e altre che prendono forma nella resistenza. Quella di Ambrogio Beccaria alla Vendée Arctique – Les Sables d'Olonne 2026 appartiene senza dubbio alla seconda categoria
Dopo il botta e risposta delle prime due giornate, questa volta è stato Django a prendersi la rivincita, conquistando la vittoria in IRC e il Line Honours sul percorso di 14 miglia con il tempo di 1h 26'22"
La quarta giornata del Mondiale ha confermato ancora una volta il copione di questa edizione: vento leggero tra gli 8 e i 9 nodi, campo di regata estremamente tecnico e distacchi minimi a rendere ogni errore potenzialmente decisivo
Il Rolex TP52 World Championship '26 ha ufficialmente preso il via nelle acque di Porto Cervo, dove una flotta da record di 15 TP52 provenienti da 11 nazioni si è ritrovata per uno degli appuntamenti più prestigiosi della vela agonistica internazionale
La velista oceanica italo-americana Francesca Clapcich, a bordo di 11th Hour Racing, ha concluso la Vendée Arctique-Les Sables d'Olonne al quinto posto, dopo 8 giorni, 20 ore, 31 minuti e 11 secondi di navigazione
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