Vela, I Ricci di Cino Ricci - Tira una brutta aria per la vela italiana. Un po’ per tutti ma particolarmente per quella che potremmo chiamare la grande vela, quella che fa sognare e che dovrebbe attivare le grandi sponsorizzazioni. Il primo grande episodio negativo è stato il ritiro di Giovanni Soldini dalla Volvo Ocean Race. Non è una cosa da poco quella che è accaduta: Giovanni, nonostante fosse (e lo è ancora) sponsorizzato dalla Fiat e supportato dalla Fiv e dal presidente Croce in particolare, non è riuscito a trovare tutto il budget necessario per disputare questa grande regata che gira intorno al mondo e che avrebbe sicuramente fatto bene alla vela d’altura italiana. Ci sono molti ragazzi italiani che sarebbero andati con lui, altri che avrebbero voluto provarci e un giorno diventare magari skipper di una barca impegnata in grandi regate. Si sarebbe formata una nuova pattuglia di velisti oceanici italiani che avrebbe diffuso le competenze ed “il verbo”. Poi ultimamente, c’è da registrare il forfait di Vincenzo Onorato, che non solo era Challenger of Record della Coppa America, ma aveva fatto di tutto per diventarlo, aiutando Larry Ellison e Oracle a vincere la loro battaglia alla Suprema Corte di New York contro Alinghi. Un’operazione che aveva un suo senso anche economico e di immagine ma che è naufragata di fronte all’impossibilità di raccogliere intorno al progetto degli sponsor in grado di supportarlo economicamente. E senza un’adeguata copertura finanziaria sarebbe stata una partecipazione indegna. E quest’anno anche il Giro d’Italia a vela non si farà. Ventidue edizioni consecutive, senza interrompere mai, ma questa volta anche per questa kermesse d’altura tutta italiana le difficoltà economiche si sono fatte sentire pesantemente. Gli sponsor sono sempre più restii ad investire nello sport e la vela ne soffre magari più di altri. Altro che segnali di ripresa! Qui siamo proprio in mezzo al guado.
Domani, domenica 28 giugno, la quarta e ultima prova in programma decreterà vincitori e vinti di tutte le classi, in molte delle quali le classifiche sono ancora ‘cortissime’ con il risultato finale che rimarrà incerto fino all’ultimo
Folla di campioni e protagonisti napoletani dell’America’s Cup ieri al Circolo Canottieri Napoli , con i saluti in video di Francesco de Angelis e Vincenzo Onorato
A Toscolano Maderno tre giorni di regate, vento e commozione: il titolo italiano Classe Fun va a Cremonesi, davanti a Vitali e Masserdotti
A Tangeri riparte la fase individuale dopo il Team Racing. L'azzurro resta in piena corsa per il podio con quattro prove ancora da disputare
Bandiere a mezz'asta a bordo per la scomparsa di Marco Borghi, membro dell’equipaggio di Freya, improvvisamente e tragicamente scomparso nel tardo pomeriggio di ieri a seguito di un malore dopo il ricovero all’ospedale di Grosseto
Per i colori italiani spicca il risultato di Arkadii Kistanov, secondo nella seconda prova e autore di un esordio incoraggiante in un campionato che si preannuncia molto combattuto
A conquistare il titolo mondiale è stata la Spagna, protagonista di un percorso impeccabile che si è concluso davanti alla Turchia, seconda classificata, e all'Argentina
Le prime classifiche confermano fin da subito l'elevato livello della competizione: i distacchi sono ridottissimi e, dopo appena due regate, tutto lascia presagire una lotta serrata fino all'ultima prova di sabato
La nazionale italiana ha risposto presente, conquistando tre vittorie consecutive e guadagnandosi l'accesso diretto alle migliori sedici squadre del mondo
Si arriva per navigare, allenarsi o regatare, ma sempre più spesso si finisce per fermarsi qualche giorno in più. Perché, una volta scesi dalla barca, il territorio offre esperienze capace di trasformare una regata in una vera vacanza