A lanciare l’allarme su una deriva che rischia di mettere in discussione anche le normative più stringenti e i sistemi tecnologicamente più avanzati è nel nostro paese una sottovalutazione cronica della formazione e specialmente nelle cariche di vertice e manageriali delle società preposte alla sicurezza, una scarsissima garanzia circa le effettive competenze professionali nonché l’expertise in materia di security e di gestione di sistemi complessi.
A far scattare l’allarme è Damiano Toselli, membro del Consiglio direttivo di CEPAS, Leader del settore della certificazione delle competenze, dal 5 luglio società del gruppo Bureau Veritas, che certifica le competenze e le professionalità in vari settori (dall’attività industriale ai trasporti sino alla gestione delle professioni), ma che ha per tradizione e per mission originale una funzione chiave nel campo della security.
Secondo Toselli, mentre nella tradizione anglosassone l’attenzione alle competenze in un settore cosi delicato e oggi vitale come quello della gestione della security, anche di singole realtà aziendali, è oggetto di un’ attenzione che sfocia automaticamente in un processo di certificazione delle competenze e del ruolo, in Italia si denuncia quello che eufemisticamente potrebbe essere definito un forte ritardo “culturale” .
Per Toselli (più di vent’anni di esperienza nella security all’interno dell’Arma dei Carabinieri, quindi in gruppi come Ferrovie dello stato e Telecom) il mercato, sottoposto a una pressione crescente dal terrorismo internazionale, richiede un generale innalzamento degli standard professionali.
Sino a un mese fa presidente di Aipsa, (l’associazione che rappresenta la punta di diamante anche “culturale” della security in Italia e che è l’interfaccia italiana di tutte le grandi organizzazioni mondiali competenti in materia di sicurezza oltre che fra i fondatori di Cepas), Toselli sottolinea come il primo schema della norma 10495 sulla certificazione approvata da Uni del security manager, sia stato messo a punto oltre vent’anni fa, nel 1995. “Oggi - precisa - la norma è stata totalmente rivista per far fronte alle nuove pressioni sui sistemi di sicurezza e la certificazione è stata individuata come l’unico strumento in grado di garantire l’affidabilità, in virtù di requisiti molto alti, anche in termini di esperienza professionale sul campo, richiesti per ricoprire il ruolo di security manager.
“In un settore come quello della security - conclude Toselli - in cui l’integrazione fra pubblico e privato non è un’opzione, ma un obbligo, questa figura rappresenta il cardine operativo anche per non vanificare o sotto-utilizzare sistemi tecnologicamente avanzati che rischiano di restare parzialmente inefficaci.”
CEPAS, Istituto del gruppo Bureau Veritas, leader nella certificazione delle competenze e delle professionalità. Costituito nel 1994 ha certificato migliaia di apprezzati professionisti ed ha introdotto nel mercato la qualificazione della formazione ad alto valore aggiunto. È inoltre l’unico ente italiano che è stato ammesso come full member dalla IPC (International Personnel Certification Association), associazione che raggruppa i più importanti enti di certificazione del mondo che riconoscono le equivalenti attestazioni.
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